Notizie da BorsaLavoro della Toscana http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ I feed del portale di BorsaLavoro della Toscana, il punto di incontro tra domanda e offerta di lavoro in Toscana L’ Ufficio Giovanisì apre al pubblico http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ <p style="line-height: 18px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1.25em; margin-left: 0px; color: #666666; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; padding: 0px">L&rsquo;ufficio Giovanis&igrave; attiva un altro canale diretto per poter dare informazioni ai giovani sul progetto:&nbsp;<strong>l&rsquo;apertura al pubblico</strong>.</p><p style="line-height: 18px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1.25em; margin-left: 0px; color: #666666; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; padding: 0px">Questo strumento andr&agrave; ad aggiungersi a tutti gli altri gi&agrave; utilizzati dall&rsquo;ufficio (Numero verde,&nbsp;<a href="mailto:info@giovanisi.it">email</a>&nbsp;,&nbsp;<a href="http://www.facebook.com/giovanisiregionetoscana" target="_blank">facebook</a>&nbsp;e&nbsp;<a href="https://www.twitter.com/giovanisi" target="_blank">twitter</a>) e sar&agrave;&nbsp;<strong>solo su appuntamento.</strong></p><p style="line-height: 18px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1.25em; margin-left: 0px; color: #666666; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; padding: 0px"><strong>I giorni di apertura al pubblico, previo appuntamento, sono il Marted&igrave; dalle 10 alle 12&nbsp; e il Gioved&igrave; dalle 14 alle 16.<br /></strong></p><p style="line-height: 18px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1.25em; margin-left: 0px; color: #666666; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; padding: 0px"><em><strong>Come prendere un appuntamento</strong></em><br />L&rsquo;ufficio riceve solo su appuntamento.<br />Il giovane potr&agrave; inviare un&rsquo;email a&nbsp;<a href="mailto:frontoffice@giovanisi.it">frontoffice@giovanisi.it</a><br />Nell&rsquo;email dovr&agrave; essere specificato il motivo per il quale viene richiesto l&rsquo;appuntamento, cos&igrave; da poter velocizzare i tempi del colloquio.</p><p style="line-height: 18px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1.25em; margin-left: 0px; color: #666666; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; padding: 0px">Coloro che non potranno essere ricevuti rimarranno in lista per le successive aperture.</p><p style="line-height: 18px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1.25em; margin-left: 0px; color: #666666; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; padding: 0px">A coloro che, per cause molteplici, hanno bisogno di risposte immediate, consigliamo di chiamare direttamente il numero verde dell&rsquo;Ufficio (800 098 719).</p><p style="line-height: 18px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1.25em; margin-left: 0px; color: #666666; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; padding: 0px"><em><strong><br />Indirizzo Ufficio Giovanis&igrave;</strong></em><br />Regione Toscana Direzione della Presidenza<br />Palazzo Strozzi Sacrati &ndash; Piazza Duomo 10 &ndash; 50122 FIRENZE</p> 14 borse di studio presso le strutture della Giunta Regionale http://www.giovanisi.it/2012/03/19/14-borse-di-studio-presso-le-strutture-della-giunta-regionale/ Per tutte le informazioni vai sul sito di GiovaniS&igrave; cliccando sul seguente link: GiovaniSì: tirocini retribuiti finalizzati al lavoro anche a Casa Spa http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ Anche Casa Spa, la societ&agrave; che si occupa del patrimonio residenziale pubblico dell&rsquo;area fiorentina, entra nel programma di tirocini formativi voluto dal presidente della Regione Enrico Rossi, finalizzati all&rsquo;inserimento dei giovani nel mondo del lavoro. A questo scopo oggi a Palazzo Strozzi Sacrati il presidente Rossi e il presidente di Casa Spa Luca Talluri hanno firmato un apposito protocollo di intesa. <p>Si allarga dunque la platea di soggetti che aderiscono all&rsquo;iniziativa finalizzata a combattere l&rsquo;uso distorto dello strumento del tirocinio, troppo spesso in concorrenza con l&rsquo;istituto dell&rsquo;apprendistato. La Regione, nell&rsquo;ambito del progetto Giovanis&igrave;, vuole in questo modo garantire i diritti dei giovani anche attraverso la retribuzione di 400 euro mensili.</p><p>Nel corso del breve incontro per la firma Talluri ha informato Rossi di aver gi&agrave; personalmente effettuato una ottantina di colloqui per i&nbsp; nuovi tirocinanti. Casa Spa, che progetta, realizza e gestisce il patrimonio di edilizia residenziale pubblica dell&rsquo;area fiorentina, ha circa 80 dipendenti, tutti delle professioni tecniche: ingegneri, architetti, periti e geometri.</p> Con Trio formazione a distanza anche per i cassintegrati http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ E&rsquo; sempre pi&ugrave; marcato il ruolo sociale di Trio, il sistema di formazione a distanza della Regione Toscana che da anni consente ai suoi utenti di formarsi o aggiornare le proprie competenze senza perdere tempo o spendere in spostamenti e trasferte ma semplicemente usufruendo dei corsi on line: basta un computer, un collegamento Internet e il gioco &egrave; fatto. <p><strong>Cassa integrazione</strong> Del crescente uso del web learning a sostegno delle politiche sociali ed economiche per i&nbsp; cittadini messi a dura prova dalla crisi economica in atto si &egrave; parlato oggi, al convegno promosso dalla Regione su questo tema al Convitto della Calza a Firenze.</p><p align="justify">Il primo dato emerso negli ultimi anni &egrave; il crescente utilizzo della formazione a distanza per i moltissimi lavoratori toscani che usufruiscono della Cassa integrazione in deroga.</p><p align="justify">Il sistema di web learning si &egrave; rivelato particolarmente adeguato per fare fronte alle esigenze formative di questi lavoratori (da maggio 2009 ad oggi sono state presentate oltre 29 mila domande da circa 8 mila aziende coinvolgendo oltre 47 mila lavoratori). La Cassa integrazione in deroga &egrave; interamente gestita dalla Regione e, oltre al sostegno al reddito, prevede anche una parte formativa, indispensabile per una nuova ricollocazione sul mercato del lavoro. E&rsquo; questa la parte che la Regione ha fatto svolgere a Trio, offrendo cos&igrave; a molti utenti un&rsquo;opportunit&agrave; di alfabetizzazione informatica.</p><p align="justify">&ldquo;Dalla crisi si potr&agrave; uscire &ndash; ha ricordato l&rsquo;assessore alle attivit&agrave; produttive lavoro e formazione Gianfranco Simoncini nel suo intervento &ndash; solo potenziando le competenze dei lavoratori e la competitivit&agrave; delle imprese, in altre parole investendo di pi&ugrave; e meglio sul capitale umano. E&rsquo; quanto stiamo facendo, in particolare, anche incrementando e ampliando progressivamente un sistema di teleformazione nel quale la Toscana ha svolto un ruolo di pioniera e che oggi &egrave; consolidato al punto da permetterci di intervenire anche in situazioni critiche, come nel caso dei lavoratori in cassa integrazione o a favore di soggetti svantaggiati che, pi&ugrave; difficilmente, possono essere coinvolti in attivit&agrave; formative tradizionali. La flessibilit&agrave; e la duttilit&agrave; di questo strumento si &egrave; rivelata vincente, come dimostrano i numeri che attestano il suo crescente successo. Ma Trio anticipa anche una delle iniziative faro nell&rsquo;agenda Europa 2020 per nuove competenze e nuovi lavori&rdquo;.</p><p align="justify">L&rsquo;assessore ha ricordato come, negli ultimi tre anni, le attivit&agrave; erogate dalla piattaforma web siano passate dalle 1700 del 2009 alle attuali 4.512 per un totale di circa 11 mila azioni formative, nelle aree informatica, lingue straniere, logistica, impiantistica e sicurezza sul lavoro.</p><p align="justify"><strong>Formazione in carcere</strong> Le stesse opportunit&agrave; offerte ad alcuni detenuti del carcere di Porto Azzurro, dove da tempo &egrave; stato avviato un progetto pilota, con la creazione di un&rsquo;aula multimediale. I risultati sono stati molto buoni, a tutto vantaggio del percorso di recupero e reinserimento sociale e lavorativo dei detenuti: negli ultimi tre anni le presenze nell&rsquo;aula sono passate da 809 a 2857, coinvolgendo 104 utenti. Lo scorso ottobre il primo detenuto di Porto Azzurro ha conseguito la certificazione Ecdl Core (patente europea del computer), al termine di un percorso formativo interamente realizzato all&rsquo;interno del carcere.</p><p align="justify">&ldquo;Sulla base di questa esperienza &ndash; ha spiegato l&rsquo;assessore &ndash; abbiamo deciso di estendere la sperimentazione. Entro marzo parte il polo del carcere di San Gimignano, mentre sono in corso i lavori per il polo formativo del carcere di Pisa, che potr&agrave; funzionare a breve&rdquo;.</p><p align="justify">Ma accanto a questo sempre pi&ugrave; marcato ruolo sociale, Trio resta uno strumento flessibile e duttile che ben si adatta alle necessit&agrave; di formazione lungo l&rsquo;intero arco della vita. E&rsquo; in questa chiave che la Regione l&rsquo;ha concepito, ampliandone via via la sfera di intervento, anche grazie ad una serie di accordi con le associazioni di categoria e i sindacati.</p><p align="justify">&ldquo;Oggi il sistema di web learning regionale &ndash; dice Simoncini &ndash; &egrave; diventato parte integrante del sistema regionale di formazione e istruzione, oltre che un punto di riferimento importante per la formazione degli apprendisti. Siamo convinti che si tratti di uno strumento che ancora pu&ograve; essere potenziato e adeguato per qualificare chi gi&agrave; lavora e migliorare le competenze di chi deve trovare un&rsquo;occupazione, anche in relazione alle novit&agrave; introdotte nell&rsquo;istruzione professionale. Per questo abbiamo cercato via via di adeguare Trio alla realt&agrave; del mercato del lavoro toscano, potenziando alcuni canali e aggiungendo via via nuovi tasselli al progetto&rdquo;.</p><p>Nell&rsquo;ultimo anno gli iscritti a Trio sono aumentati di 45 mila unit&agrave;; gli utenti sono 240 mila. Il corsista tipo &egrave; donna (il 54%) , giovane (fra i 18 e i 32 anni), occupata (61,5%), residente in Toscana (54,7%) e con titolo di studio superiore (72%). I corsi pi&ugrave; gettonati sono quelli di lingue, l&rsquo;italiano per stranieri, l&rsquo;informatica. Ma anche la sicurezza sul lavoro e le aree dedicate alla pubblica amministrazione, che usa Trio per aggiornare i propri dipendenti sul web.</p><p><strong>App, l&rsquo;ultima frontier</strong>a Se lo scorso anno era stata lanciata la presenza sui social network e la produzione di un catalogo podcast , oggi la nuova frontiera &egrave; quella delle <em>app.</em> In particolare &egrave; stata messa a punto un&rsquo;applicazione per smartphone Android, con una prima uscita che prevede una serie dedicata alle conoscenze dell&rsquo;inglese.</p><p>&ldquo;Trio &egrave; cresciuto ma continua ad evolversi &ndash; ha ricordato l&rsquo;assessore &ndash; sia attraverso la riorganizzazione e l&rsquo;aggiornamento del catalogo dell&rsquo;offerta formativa, sia attraverso accordi e forme di integrazione con associazioni di categoria, enti e istituzioni che usano la piattaforma per la formazione o la riqualificazione dei lavoratori. Sono numerosi gli accordi con regioni italiane ed europee che chiedono di &lsquo;copiare&rsquo; o collegarsi ad un sistema di cui la Toscana pu&ograve; vantarsi di avere il copyright&rdquo;.</p> Professionalità e nuova occupazione, le Regioni valorizzano gli antichi mestieri http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ Un lavoro comune delle Regioni per sviluppare professionalit&agrave; e creare nuova occupazione nel settore dell&rsquo;artigianato tradizionale. Questo l&rsquo;impegno scaturito dal seminario che si &egrave; tenuto venerd&igrave; a Roma, a conclusione del progetto &ldquo;Antichi Mestieri&rdquo;, coordinato dalla Regione Toscana nell&rsquo;ambito del progetto interregionale &ldquo;Valorizzazione e recupero degli antichi mestieri&rdquo;. <p>All&rsquo;incontro, organizzato da Agrotec spa e Rete Sviluppo, hanno partecipato, oltre alla Toscana, le Regioni Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia e Toscana, l&rsquo;associazione delle Regioni per la formazione Tecnostruttura, Artex (centro per l&rsquo;artigianato artistico della Regione Toscana), rappresentanti del mondo della formazione, associazioni di categoria.</p><p>&ldquo;Un lavoro importante &ndash; ha commentato l&rsquo;assessore alle attivit&agrave; produttive, formazione e lavoro Gianfranco Simoncini &ndash; che si inserisce nel contesto dell&rsquo;azione che la Regione Toscana porta avanti per valorizzare un settore fondamentale per la nostra economia. Come ad esempio con il bando per i settori formativi specifici, che destina un finanziamento per circa 450 mila euro per la qualificazione di maestri artigiani e per rendere pi&ugrave; competitive le piccole imprese dell&rsquo;artigianato artistico. Sempre in questo campo, la sottoscrizione della Carta europea dell&rsquo;artigianato artistico allarga il discorso al di fuori dei confini nazionali e punta su una logica integrata, la stessa cultura del fare rete che ispira il progetto Antichi mestieri&rdquo;. </p><p>Hanno aperto il seminario le Regioni Liguria e Toscana, la prima in qualit&agrave; di capofila del progetto e ente preposto al monitoraggio dell&rsquo;iniziativa; la seconda come soggetto affidatario del progetto di ricerca a livello europeo sul tema e della realizzazione del software per l&rsquo;analisi di mercato nel settore degli antichi mestieri.<br />Agrotec e Rete Sviluppo hanno presentato in sintesi i risultati della ricerca sulle azioni di policy adottate a livello europeo a sostegno degli antichi mestieri, focalizzandosi su tre &ldquo;casi studio&rdquo;. Agrotec e Rete Sviluppo hanno inoltre esposto le caratteristiche dello strumento informatico, gi&agrave; adottato dalla Regione Sardegna, che metter&agrave; le Regioni in condizione di compiere un&rsquo;autoanalisi delle opportunit&agrave; di mercato e di sviluppo delle specificit&agrave; artigiane a livello locale.<br />E&rsquo; seguita l&rsquo;esposizione delle esperienze, soprattutto di natura formativa, messe in campo nei vari contesti regionali, per il recupero e lo sviluppo degli antichi mestieri . La declinazione del progetto in chiave regionale, ha conosciuto finora almeno quattro interventi territoriali: si tratta delle iniziative sperimentate dalla Liguria con il progetto&ldquo;Valorizzazione e recupero degli antichi mestieri&rdquo;; dalla Toscana con un progetto seguito dal Cedit (Centro diffusione imprenditoriale della Toscana) che ha preso il via proprio in questi giorni; dalla Sardegna con &ldquo;Antichi mestieri&rdquo; e, infine, dalla Puglia, con interventi formativi che si concluderanno con il rilascio di specifici attestati di qualifica.<br />Un altro obiettivo, emerso nel corso del seminario, &egrave; quello di sensibilizzare ulteriormente le istituzioni europee per quel definitivo riconoscimento del settore, in modo che l&rsquo;azione possa maggiormente beneficiare di programmi a questo finalizzati, oltre che disporre di risorse dedicate come, per esempio, nel caso delle politiche per la formazione e per la promozione. </p> La Regione finanzia cinque giovani borsisti Fullbright anche per il 2012-13 http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ Cinque giovani dalla Toscana agli Usa a perfezionarsi nel management d&rsquo;impresa e sperimentare le conoscenze teoriche in aziende innovative del terziario avanzato. E&rsquo; questa l&rsquo;opportunit&agrave; concreta che la Regione intende offrire, anche per l&rsquo;anno accademico 2012-13, a cinque giovani toscani under 35, laureati o dottori in ricerca, tramite le borse Fullbright Best (Business exchange and student training). <p>La giunta ha approvato nei giorni scorsi una delibera che prevede, grazie a risorse del Fondo sociale europeo (Por 2007-13) e della Regione, per complessivi 200 mila euro, il finanziamento delle cinque borse di studio fino ad un massimo di 35 mila euro ciascuna. I giovani saranno selezionati fra i vincitori del bando la cui scadenza &egrave; prevista per il prossimo 29 febbraio. Il bando &egrave; gestito direttamente dalla Commissione Fullbright (bando di concorso consultabile sul sito). Una volta selezionati i vincitori, verranno individuati i cinque toscani, sulla base degli ulteriori requisiti aggiuntivi indicati nella delibera di giunta. Dovranno essere: residenti in Toscana con laurea vecchio ordinamento o laurea magistrale o dottorato di ricerca; residenti o domiciliati in Toscana frequentanti un dottorato di ricerca o titolari di assegno o borsa di ricerca e che svolgano la loro attivit&agrave; presso un centro di ricerca pubblico in Toscana.</p><p>&ldquo;Visto il successo delle precedenti edizioni abbiamo deciso di finanziare ancora questo strumento &ndash; afferma l&rsquo;assessore alle attivit&agrave; produttive, lavoro e formazione Gianfranco Simoncini &ndash; che anche se con piccoli numeri offre un contributo significativo nello stimolare lo spirito imprenditoriale dei giovani ricercatori toscani per favorire la crescita economica regionale e nazionale in una fase in cui, per innescare un nuovo sviluppo, &egrave; pi&ugrave; che mai necessario accrescere il valore del capitale umano e qualificare l&rsquo;imprenditoria e il lavoro, aprendoli alle esperienze internazionali e mettendoli in grado di operare in un contesto allargato&rdquo;.</p><p>Quest&rsquo;anno il programma Fullbright prevede il sostegno alla frequenza di corsi presso universit&agrave; statunitensi, sia della costa Est che Ovest e i successivi stage in azienda per sperimentare il legame diretto fra mondo accademico e mondo produttivo. Le discipline sono prevalentemente quelle legate alle materie scientifiche o tecnologiche. Il programma prevede la copertura delle tasse universitarie, l&rsquo;alloggio, il vitto, l&rsquo;assicurazione medica il programma di orientamento prima della partenza e all&rsquo;arrivo. La borsa copre in parte anche le spese di viaggio, con un rimborso forfettario di 1500 euro, andata e ritorno.<br />I giovani dovranno proporre un innovativo progetto di trasferimento tecnologico, frequentando corsi di formazione o specializzazione imprenditoriale presso universit&agrave; statunitensi e quindi svolgendo un periodo di tirocinio (academic training) presso un&rsquo;azienda, per acquisire le capacit&agrave; necessarie per lanciare e gestire una propria start-up.</p> Giovanisì: accordo Regione-professionisti per tirocini di qualità. Il primo in Italia http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ Igienisti dentali e biologi, ingegneri e psicologi, commercialisti e geometri, geologi e podologi, assistenti sociali e farmacisti, veterinari e periti industriali: in tutto sono 30 le <strong>associazioni professionali toscane</strong> (ordinistiche e non) che questa mattina, a Firenze, hanno firmato una intesa con Regione Toscana per attivare &ldquo;<strong>tirocini di qualit&agrave;</strong>&ldquo;. Un altro gruppo &egrave; in attesa del via libera da parte dei rispettivi Consigli Direttivi. <p>Fa cos&igrave; un altro passo in avanti &ndash; dopo un analogo protocollo con le Universit&agrave; e le Scuole di Alta Formazione e dopo protocolli simili con categorie professionali e istituti bancari &ndash; la collaborazione fra Regione e societ&agrave; toscana in vista della concreta applicazione di una recente legge (la numero 3 del 27 gennaio scorso) che prevede la concessione di contributi pubblici anche a quei professionisti che, nei loro studi o laboratori, attivino tirocini e dunque corrispondano ai giovani le dovute indennit&agrave;.</p><p>La legge regionale detta disposizioni (ad esempio sul progetto formativo, sulle coperture assicurative, sulla durata, sui rimborsi spese) che garantiscono le parti sul valore della esperienza formativa chiamata &ldquo;tirocinio&rdquo;.</p><p>Le rappresentanze toscane delle professioni si impegnano dunque sia a diffondere presso iscritti e aderenti tutte le informazioni sui tirocini sia ad incentivarne l&rsquo;attivazione.</p><p>Da parte sua la Regione valuter&agrave; l&rsquo;adozione di un provvedimento su tre distinte aree: contributi di parziale copertura delle indennit&agrave; corrisposte, dai professionisti di professioni ordinistiche, ai loro praticanti che svolgano tirocini per accedere alla professione; rimborsi spese per i tirocini non obbligatori svolti, presso professionisti di professioni ordinistiche, da soggetti che non hanno conseguito l&rsquo;abilitazione professionale; rimborsi spese, infine, anche per i tirocini non obbligatori svolti, nell&rsquo;ambito delle professioni non ordinistiche, da giovani che intendono conseguire le competenze professionali.</p><p>La Regione Toscana, con il presidente <strong>Enrico Rossi</strong>, &egrave; la prima, in Italia, a siglare un protocollo d&rsquo;intesa con le rappresentanze regionali delle professioni (&ldquo;L&rsquo;obiettivo &egrave; dare regolarit&agrave; e riempire di contenuti i tirocini formativi&rdquo;, ha detto Rossi) .</p><p>E&rsquo; prevista l&rsquo;istituzione di un tavolo tecnico tra Regione e rappresentanze professionali con successivi incontri per aree tematiche e ulteriori accordi bilaterali.</p><p>Nel contesto del progetto &ldquo;<strong><em>GiovaniS</em></strong>&igrave;&rdquo;, dentro al quale si colloca anche il protocollo sottoscritto in Palazzo Strozzi Sacrati sede della presidenza di Regione Toscana, i tirocini di qualit&agrave; e retribuiti sono, ad oggi, oltre 1.200 con aziende (a oggi circa 1100) che continuano ad aderire ad &ldquo;<strong><em>aziendes&igrave;</em></strong>&rdquo; il <em>data base</em> a disposizione dei giovani (sul portale <a href="http://toscana-notizie.it/blog/2012/02/21/tirocini-di-qualita-negli-studi-professionali-accordo-regioneprofessionisti-il-primo-in-italia/www.giovanisi.it" target="_blank">www.giovanisi.it</a>).</p><p>Complessivamente hanno aderito al progetto per i tirocini di qualit&agrave; 86 soggetti istituzionali e non, tra cui le tre centrali cooperative, 16 istituti bancari, tre universit&agrave;, quattro &nbsp;scuole di alta formazione e 30 rappresentanti del mondo giovanile.</p><p>115, a oggi, le richieste di giovani che vogliono fare impresa (per una cifra superiore a 8,5 milioni di euro) cui si sommano le 65 pratiche gi&agrave; avviate per nuovi insediamenti nel fare impresa in agricoltura (qui il bando &egrave; aperto fino al 31 marzo).</p><p>2 mila, in totale, i giovani impegnati nell&rsquo;ambito del servizio civile regionale e oltre 2 mila i giovani che hanno chiesto il contributo sull&rsquo;affitto.</p><p>Queste le scadenze di <strong><em>GiovaniS&igrave;</em></strong>&nbsp;aperte: 31 marzo per i voucher di mobilit&agrave; transnazionale; 24 febbraio per attivit&agrave; di ricerca; 12 marzo per assegni di ricerca; 30 aprile per prestiti d&rsquo;onore destinati a giovani laureati che vogliano specializzarsi in Italia o all&rsquo;estero; 31 ottobre per prestiti fiduciari sul diritto allo studio universitario.</p> Tirocini “doc” anche nel sistema universitario toscano: aggiornato il protocollo http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ Tirocini &ldquo;doc&rdquo; anche nelle Universit&agrave; e nelle Scuole di alta formazione della Toscana. Lo prevede un <strong>protocollo</strong> firmato questa mattina a Firenze, in Palazzo Strozzi Sacrati, dal presidente <strong>Enrico Rossi</strong> e dai rettori delle tre Universit&agrave; toscane (Firenze, Pisa, Siena) con i rettori delle altre cinque Scuole (Normale Superiore di Pisa, Sant&rsquo;Anna di Pisa, IMT di Lucca, Universit&agrave; per Stranieri di Siena, SUM di Firenze). <p>A distanza di quattro mesi da un analogo accordo &ndash; sottoscritto il 14 ottobre 2011 &ndash; e dopo l&rsquo;entrata in vigore di una nuova legge regionale che modifica le norme sui tirocini realizzati presso soggetti pubblici e privati nel territorio toscano, il nuovo testo consolida la collaborazione gi&agrave; avviata fra Regione e sistema universitario per quanto concerne i tirocini promossi dagli atenei toscani. Previsti anche contributi regionali.</p><p>L&rsquo;accordo parte da una risoluzione del Parlamento Europeo (6 luglio 2010) che invita gli Stati membri &ldquo;ad affrontare ed eliminare lo sfruttamento dei giovani da parte dei datori di lavoro che sembrano utilizzare il tirocinio e l&rsquo;apprendistato per sostituire l&rsquo;impiego regolare&rdquo;. Regione Toscana, come noto, si &egrave; dotata di un progetto speciale (il &ldquo;<strong><em>GiovaniS&igrave;</em></strong>&ldquo;) che contiene anche interventi finalizzati proprio ad eliminare &ldquo;l&rsquo;uso distorto&rdquo; dei tirocini, garantendo i diritti dei tirocinanti e assicurando anche contributi regionali nel caso di corresponsione, al tirocinante, di una borsa di studio a titolo di rimborso spese.</p><p>Il protocollo sottoscritto stamani con i rettori aggiorna il testo precedente alle novit&agrave; introdotte con la recente legge 3/2012. Tra i punti salienti della legge, l&rsquo;obbligo al rimborso forfettario per tutti i tirocini.</p><p>&ldquo;Confermata &ndash; ha detto <strong>Enrico Rossi</strong> &ndash; la buona salute di <strong><em>GiovaniS&igrave;</em></strong>&ldquo;. &nbsp;Con questo progetto speciale, sono gi&agrave; stati arrivati oltre 1.200 tirocini di qualit&agrave; e retribuiti; hanno aderito oltre 900 aziende (su www.giovanisi.it il data base a disposizione dei giovani toscani); 115, a oggi, le richieste di giovani desiderosi di &ldquo;fare impresa&rdquo; con oltre 8,5 milioni di finanziamenti attesi (Firenze e Livorno le province con pi&ugrave; richieste); 60 le pratiche gi&agrave; avviate per &ldquo;fare impresa&rdquo; in agricoltura (il bando &egrave; aperto fino a tutto marzo).</p><p>A questo devono sommarsi i mille giovani che stanno per avviare una esperienza di servizio civile aggiungendosi agli altrettanti gi&agrave; all&rsquo;opera in tutta la Toscana (terzo settore, cultura, ambiente, enti pubblici) e gli oltre duemila giovani che hanno chiesto un contributo per l&rsquo;affitto (gli uffici della Regione sono impegnati nell&rsquo;istruttoria delle domande e in nuove opportunit&agrave; per facilitare l&rsquo;uscita dei giovani dal nucleo familiare di origine).</p> Giovanisì, lavorare all’estero: al via il bando per i voucher transnazionali http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ Lavorare all&rsquo;estero come opportunit&agrave; di crescita professionale e culturale. Questo l&rsquo;obiettivo al quale punta la Regione che ha finanziato con 500 mila euro per il 2012, grazie ai fondi Fse per la transnazionalit&agrave;, un bando per la concessione di voucher individuali per sostenere la realizzazione di progetti di stage professionali presso aziende, private o pubbliche, in un paese estero. <p>&ldquo;Favorire la mobilit&agrave; internazionale &ndash; spiega l&rsquo;assessore alle attivit&agrave; produttive, lavoro e formazione Gianfranco Simoncini &ndash; &egrave; un modo per rafforzare le competenze tecniche, perfezionale la conoscenza delle lingue, realizzare un&rsquo;esperienza di crescita professionale in un contesto internazionale. E&rsquo; uno strumento che ha dato positivi risultati sia per quanto riguarda l&rsquo;inserimento nel mercato del lavoro di giovani, sia per la qualificazione di chi gi&agrave; lavora. Per questo abbiamo pensato di estendere, con questo bando concepito anche in coerenza con il progetto Giovanis&igrave;, la platea di coloro che possono beneficiare del contributo, rendendolo possibile, anche per coloro che lavorano a tempo determinato o con contratto atipico, come pure per i lavoratori in cassa integrazione o mobilit&agrave; che non abbiamo compiuto 40 anni&rdquo;.</p><p>Accanto a queste categorie (atipici, tempi determinati, cassintegrati o lavoratori in mobilit&agrave; purch&egrave; under 40), possono accedere al contributo per la mobilit&agrave; internazionale anche i giovani (in questo caso non devono aver superato i 35 anni di et&agrave;), residenti in Toscana, inoccupati o disoccupati, in possesso di qualifica professionale, diploma o laurea.<br />Grazie al voucher della Regione sar&agrave; possibile coprire le spese per il viaggio andata e ritorno, per alloggio, trasporto locale e assicurazione.<br />I progetti possono durare da un minimo di un mese fino ad un massimo di 6 mesi continuativi e dovranno avere avvio dal prossimo settembre 2012.<br />Le domande potranno essere presentate a partire da oggi e fino al 31 marzo 2012, alla Regione, Ufficio Transnazionalit&agrave; e mobilit&agrave;, via Pico della Mirandola 24, 50132 Firenze (luned&igrave;, mercoled&igrave;, venerd&igrave; 9.30-13) o inviate per raccomandata.</p><p>Il bando per i voucher si inserisce all&rsquo;interno delle politiche cui la Regione ha destinato, con il programma operativo toscano del Fondo sociale europeo 2007-2013, complessivamente circa 26 milioni di euro. Servono per far muovere non solo i lavoratori, ma anche studenti, apprendisti, imprenditori, insegnanti. Ad oggi i destinatari sono stati oltre 5000, per un finanziamento complessivo di circa 14 milioni di euro.<br />&ldquo;La dimensione internazionale &egrave; un fattore indispensabile di arricchimento del nostro capitale umano e credo che mai come in questa fase servano stimoli e fattori propulsivi per innescare una ripresa duratura. Anche dallo scambio di esperienze e conoscenze e dall&rsquo;intreccio fra culture diverse possono venire stimoli per aumentare la qualita&rsquo; del lavoro e la competitivita&rsquo; del sistema economico&rdquo;.</p><p><a href="http://www.regione.toscana.it/regione/multimedia/RT/documents/2012/01/27/e1f41147a40b2b5867bb93a2339f402a_bando.pdf" target="_blank">Il testo del bando</a><a href="http://www.regione.toscana.it/regione/multimedia/RT/documents/2010/10/20/66236bb477efd688352446fe9292c7b1_dd5016bandoprogettitransnazionaliallegato1.pdf" target="_blank"><br /></a></p> Tirocini: da oggi è online il database “Spazio aziende” http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ <p style="widows: 2; text-transform: none; background-color: #ffffff; text-indent: 0px; margin: 0px 0px 1.25em; font: 12px/18px Arial, Helvetica, sans-serif; white-space: normal; orphans: 2; letter-spacing: normal; color: #666666; word-spacing: 0px; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px; padding: 0px">E&rsquo; da oggi disponibile sul sito la pagina &ldquo;<a href="http://www.giovanisi.it/spazio-aziende/" target="new">spazio aziende</a>&rdquo; dove &egrave; possibile trovare i nomi e i dati delle aziende che hanno aderito all&rsquo;azione di Giovanis&igrave; sui<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span><a href="http://www.giovanisi.it/2011/06/15/tirocini-e-stage-retribuiti/" target="new">tirocini retribuiti</a>.</p><p style="widows: 2; text-transform: none; background-color: #ffffff; text-indent: 0px; margin: 0px 0px 1.25em; font: 12px/18px Arial, Helvetica, sans-serif; white-space: normal; orphans: 2; letter-spacing: normal; color: #666666; word-spacing: 0px; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px; padding: 0px">Si tratta di un database in progress (alcune aziende inserite stanno ultimando il completamento dati) che l&rsquo;Ufficio Giovanis&igrave; aggiorner&agrave; ogniqualvolta arriveranno i dati e le adesioni di nuove aziende.</p><p style="widows: 2; text-transform: none; background-color: #ffffff; text-indent: 0px; margin: 0px 0px 1.25em; font: 12px/18px Arial, Helvetica, sans-serif; white-space: normal; orphans: 2; letter-spacing: normal; color: #666666; word-spacing: 0px; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px; padding: 0px">Le aziende che fossero interessate ad essere inserite nel database possono mandare un&rsquo;email all&rsquo;indirizzo<a href="mailto:aziende-si@giovanisi.it" target="_blank">aziende-si@giovanisi.it</a></p> Giovanisì – Fare impresa in agricoltura: circa 30 milioni di euro disponibili per il 2012 http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ Quasi 30 milioni di euro. Questa la somma complessiva che sar&agrave; destinata ai giovani imprenditori agricoli nel 2012 nell&rsquo;ambito del Pacchetto Giovani. Si tratta delle misure del progetto Giovanis&igrave;&ndash;Fare Impresa in Agricoltura. <p>La giunta regionale ha approvato le &ldquo;linee guida&rdquo; per il bando che verr&agrave; pubblicato sul bollettino ufficiale marted&igrave; prossimo (11 gennaio 2012) per un totale di 25 milioni di euro, ai quali si aggiungono altri 3 milioni 960 mila euro gi&agrave; programmati sempre per il 2012 sui Piani Locali di Sviluppo Rurale (Province, Comunit&agrave; Montane, Unioni dei Comuni).</p><p>La delibera ripartisce i finanziamenti alle Province toscane sulla base delle domande di premi di primo insediamento per i giovani agricoltori ricevute nel periodo 2007-2010. Ecco la ripartizione dei 25 milioni: Arezzo, 3.332.500; Firenze, 2.982.500; Grosseto, 4.265.000; Livorno, 887.500; Lucca, 2.035.000; Massa-Carrara, 1.542.500; Pisa, 2.380.000; Pistoia, 3.080.000; Prato, 195.000; Siena, 4.300.000.</p><p>Cambiano inoltre i parametri per accedere al &ldquo;premio&rdquo; in maniera da incrementare la somma destinata agli investimenti da parte dei giovani che intendono avviare un&rsquo;impresa agricola. &ldquo;Abbiamo voluto premere di pi&ugrave; l&rsquo;acceleratore &ndash; spiega l&rsquo;assessore all&rsquo;agricoltura, Gianni Salvadori &ndash; sugli investimenti e abbiamo reso possibile la somma fra varie misure, in modo da far avere una somma molto pi&ugrave; consistente al giovane che investe di pi&ugrave; e premiare la qualit&agrave; del progetto. Cos&igrave; &ndash; aggiunge &ndash; grazie alla somma dei finanziamenti ai quali potranno accedere i futuri giovani imprenditori potranno avere da un minimo di 35 mila euro a 130 mila. Ai 130 mila di &ldquo;tetto&rdquo; massimo per investimenti si aggiunger&agrave; anche il premio di primo insediamento, che varier&agrave; da un minimo di 20 mila ad un massimo di 40 mila euro&rdquo;. Complessivamente si calcola che si potranno soddisfare nel 2012 da un minimo di 200 domande ad un massimo di 600, a seconda del piano di investimenti presentati.</p><p><strong>I requisiti necessari per fare domanda</strong>.<br />Il giovane aspirante imprenditore agricolo al momento della presentazione della domanda di aiuto deve:</p><ul><li>avere un&rsquo;et&agrave; compresa tra i 18 anni (compiuti) ed i 40 anni (non compiuti) ;</li></ul><ul><li>insediarsi per la prima volta in un&rsquo;azienda agricola in qualit&agrave; di capo azienda assumendosi la piena responsabilit&agrave; giuridica, civile e fiscale. L&rsquo;insediamento pu&ograve; avvenire sotto forma di impresa individuale , societ&agrave; o cooperativa. L&rsquo; insediamento ( acquisizione di partita IVA e iscrizione alla CCIAA) deve avvenire successivamente alla presentazione della domanda di aiuto e comunque entro i tre mesi successivi alla data in cui il giovane riceve comunicazione di finanziabilit&agrave; della domanda;</li></ul><ul><li>possedere conoscenze e competenze professionali adeguate che, se non possedute al momento della presentazione della domanda, possono essere conseguite entro la conclusione del piano aziendale di sviluppo acquisendo la qualifica di IAP (imprenditore agricolo professionale);</li></ul><ul><li>presentare, contestualmente al completamento della domanda, un &ldquo;Piano aziendale per lo sviluppo dell&rsquo;attivit&agrave; dell&rsquo;azienda agricola&rdquo; da compilare secondo il modello predisposto nel bando;</li></ul><ul><li>impegnarsi a dimostrare, alla conclusione del programma di investimenti previsti dal piano aziendale per lo sviluppo dell&rsquo;azienda agricola, di impiegare almeno 1 unit&agrave; lavorativa aziendale (pari a 1728 ore annue );</li></ul><ul><li>impegnarsi a proseguire l&rsquo;attivit&agrave; agricola in qualit&agrave; di capo dell&rsquo;azienda per la quale &egrave; stato ottenuto il premio per almeno cinque anni dalla data di insediamento nel rispetto del piano aziendale presentato.</li></ul><p><strong>Premio di &ldquo;primo insediamento&rdquo;: cresce con l&rsquo;aumentare degli investimenti</strong></p><p>- investimenti fra 70 mila euro e 100 mila euro: premio di primo insediamento 20 mila euro;<br />- investimenti fra 100 mila e 150 mila euro : premio di primo insediamento 30 mila euro;<br />- investimenti maggiori di 150 mila euro: premio di primo insediamento 40 mila euro</p><p>Il premio, che sar&agrave; erogato successivamente all&rsquo;avvenuto insediamento, &egrave; destinato a coprire parte delle spese per l&rsquo;avviamento dell&rsquo;attivit&agrave; e a costituire una sorta di reddito garantito in vista dei tempi necessari per l&rsquo;avvio della redditivit&agrave; aziendale.</p><p>Il &ldquo;pacchetto giovani&rdquo; consente di aggiungere al &ldquo;premio di primo insediamento&rdquo; il finanziamento di almeno una fra le seguenti misure del Programma di sviluppo rurale: Mis 121 Ammodernamento delle aziende agricole; Mis 311 Diversificazione in attivit&agrave; non agricole (ad esempio agriturismo)</p><p>Oltre a questo il giovane pu&ograve; aderire facoltativamente ad ulteriori misure del Psr, il piano di sviluppo rurale. In questo modo, oltre ad ottenere un premio di primo insediamento, il futuro imprenditore agricolo potr&agrave; disporre di ulteriori contributi a seconda della tipologia di investimento che ha scelto.<br />L&rsquo;importo minimo degli investimenti ammessi a finanziamento a valere sulle misure attivate con il &ldquo;pacchetto giovani&rdquo; non pu&ograve; essere inferiore a 70 mila, mentre il contributo massimo, oltre il premio per primo insediamento, non pu&ograve; essere superiore a 130.000 euro.</p><p>Una volta realizzato il piano aziendale ed ultimate le spese e gli investimenti il giovane imprenditore agricolo dovr&agrave; presenter&agrave; una relazione finale illustrando gli obiettivi raggiunti e la rendicontazione delle spese e degli investimenti effettuati.</p><p><strong>Le domande ad ARTEA. Ecco come</strong><br />La domanda deve essere presentata, a decorrere dal giorno successivo a quello della pubblicazione sul BURT, il Bollettino ufficiale della Regione, impiegando la procedura presente sul sito di ARTEA (www. artea.toscana.it) l&rsquo;agenzia per i pagamenti in agricoltura della Regione.</p> Integrato di 9 milioni di euro il fondo a sostegno dell’occupazione http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ Nuova linfa per il bando nato per sostenere l&rsquo;occupazione e per contrastare il lavoro precario. La giunta regionale, su proposta dell&rsquo;assessore alle attivit&agrave; produttive, lavoro e formazione Gianfranco Simoncini, ha approvato una delibera che integra con 9 milioni di euro di risorse europee del Por Fse 2007-2013 il fondo che gi&agrave; ne prevedeva 8 per finanziare una serie di misure a sostegno dell&rsquo;occupazione, con un occhio di riguardo per la stabilizzazione dei lavoratori precari, in particolare dei giovani e delle donne, ma anche dei lavoratori vicini alla pensione che hanno perduto il lavoro a causa della crisi. <p>&ldquo;Ad aprile annunciammo che avremmo garantito che quei primi 8 milioni stanziati ne avremmo aggiunti altri, se vi fosse stata necessit&agrave; rispetto alle richieste&rdquo;, dice l&rsquo;assessore Simoncini. &ldquo;Ci siamo riusciti ed &egrave; un traguardo che riteniamo importante, visto che purtroppo stiamo ancora lavorando per fronteggiare l&rsquo;emergenza e per sostenere un fronte che resta tuttora problematico. Anticipo fin da ora che daremo continuit&agrave; a questo tipo di interventi anche nel 2012, ed &egrave; per questo che abbiamo gi&agrave; accantonato circa 6 milioni di euro a cui si andranno ad aggiungere eventuali risorse residue del bando in essere&rdquo;.</p><p>&ldquo;L&rsquo;iniziativa &ndash; continua Simoncini &ndash; rientra nelle azioni prioritarie che la Regione Toscana ha messo in atto sia a favore dei lavoratori che delle imprese toscane. Per queste ultime alcuni giorni fa abbiamo annunciato un pacchetto di interventi, alcuni dei quali partiranno gi&agrave; a gennaio, per oltre 110 milioni di euro. Questo perch&eacute; siamo convinti che il rilancio del manifatturiero nella nostra regione sia una priorit&agrave; e che tale rilancio passi per l&rsquo;innovazione, la crescita e il sostegno al riposizionamento competitivo delle imprese. Se anche il 2012 si preannuncia in salita, noi raddoppieremo gli sforzi per l&rsquo;occupazione e la tenuta sociale e per fare in modo che la Toscana non perda posizioni sui mercati mondiali&rdquo;.</p><p>Gli interventi a favore dei lavoratori previsti dal bando attivato ad aprile e ora integrato sono nove, ciascuno dei quali risponde a un elemento di criticit&agrave; del mercato del lavoro toscano.<br />Nell&rsquo;ordine interessano:<br />1. l&rsquo;assunzione a tempo indeterminato (full time o part time) di donne disoccupate, over 30;<br />2. l&rsquo;assunzione a tempo indeterminato (full time o part time) di giovani laureati e assunzione a tempo determinato (full time o part time) con contratti di durata di almeno 12 mesi;<br />3. l&rsquo;assunzione a tempo indeterminato (full time o part time) lavoratori provenienti dalle liste di mobilit&agrave;;<br />4. l&rsquo;inserimento lavorativo di soggetti prossimi alla pensione, in situazione di disoccupazione o mobilit&agrave; non indennizzate o che siano comunque privi di ammortizzatori sociali;<br />5. la stabilizzazione dei contratti da tempo determinato a tempo indeterminato, se effettuata almeno 4 mesi prima della scadenza del contratto a tempo determinato;<br />6. le assunzioni di soggetti svantaggiati, iscritti ai centri per l&rsquo;impiego, previste dal programma Welfare to Work per le politiche di re-impiego;<br />7. le proroghe di contratti a tempo determinato e/o trasformazione dei contratti co.pro in contratti a tempo determinato;<br />8. l&rsquo;assunzione a tempo indeterminato (full time o part time) di dottori di ricerca e l&rsquo;assunzione a tempo determinato di dottori di ricerca (full time o part time) con contratti di durata di almeno 12 mesi;<br />9. le assunzioni a tempo indeterminato (full-time/part-time) di tirocinanti. Al riguardo &egrave; previsto un contributo di 8 mila euro per ogni assunzione a tempo indeterminato full-time e di 4 mila per ogni assunzione a tempo indeterminato part-time;</p><p>Oltre a questi, particolare successo ha ottenuto il programma &ldquo;Welfare to Work&rdquo;, destinato ad agevolare le assunzioni nelle imprese delle figure pi&ugrave; deboli sul mercato del lavoro, che in pochi mesi ha raggiunto numeri particolarmente importanti come 726 lavoratori assunti e 3,6 milioni di euro impegnati.</p><p>Nel complesso da maggio a settembre, ben 556 aziende hanno usufruito delle nuove misure per un totale di circa 4,5 milioni di euro, mentre sono stati 803 i lavoratori assunti: di questi circa il 61,2% sono stabilizzazioni,il 19,6% sono lavoratori in mobilit&agrave;, il 13,07% sono donne ed il 5,23% sono giovani laureati. Da ottobre a dicembre le domande pervenute per le assunzioni sono state oltre 700, di cui la met&agrave; quelle gi&agrave; istruite, per un importo richiesto di circa 5 milioni di euro.</p><p>&ldquo;Gli incentivi per la stabilizzazione sono la maggioranza di quelli erogati &ndash; conclude Simoncini &ndash; e rappresentano la volont&agrave; della Regione di contrastare il precariato. Quelli per l&rsquo;assunzione dei laureati costituiscono invece uno sforzo per promuovere la qualificazione del nostro apparato produttivo&rdquo;.</p> Imprenditoria giovanile e femminile, nuova legge al via entro ottobre http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ La nuova legge regionale per l&rsquo;imprenditoria giovanile e femminile che il consiglio ha approvato alla fine di luglio, sar&agrave; operativa entro ottobre. La terza commissione ha licenziato ieri il regolamento attuativo proposto dalla giunta, che approver&agrave;, nella prossima seduta, anche una delibera che definisce condizioni e modalit&agrave;, dando cos&igrave; il via libera alla determinazione del bando, che dar&agrave; a tutti gli interessati la possibilit&agrave; di presentare i progetti. <p>&ldquo;Siamo molto soddisfatti per la discussione in commissione &ndash; ha commentato l&rsquo;assessore alle attivit&agrave; produttive Gianfranco Simoncini &ndash; che ha portato all&rsquo;approvazione all&rsquo;unanimit&agrave; del parere sul testo del regolamento, testo che gi&agrave; aveva avuto l&rsquo;apprezzamento positivo delle parti sociali. Ci&ograve; consentir&agrave; di rispettare i tempi che ci eravamo prefissati e di arrivare all&rsquo;operativit&agrave; della legge entro il prossimo ottobre&rdquo;.</p><p>L&rsquo;assessore, oltre ai contenuti del regolamento, ha illustrato anche la delibera che sar&agrave; all&rsquo;ordine del giorno della prossima giunta. Fra le novit&agrave; la definizione del nuovo soggetto gestore, che sar&agrave; Fidi Toscana attraverso lo strumento del prestito partecipativo della regime alla finanziaria. Fissato anche il riparto delle risorse, che saranno per questa prima fase, di 12 milioni di euro in tre anni. Per il 50% sono destinate a finanziare le imprese di giovani fino a 40 anni, per il 30% le imprese a titolarit&agrave; femminile (per le quali non c&rsquo;&egrave; limite di et&agrave;), per il 20% le imprese costituite da lavoratori destinatari di ammortizzatori sociali.</p><p>Si &egrave; stabilito inoltre che per il 90% le risorse copriranno i finanziamenti in conto interessi e le controgaranzie, mentre il restante 10% sar&agrave; riservato al finanziamento della partecipazione al capitale di rischio delle imprese. Salvo l&rsquo;agricoltura, che ha una legge specifica per l&rsquo;imprenditoria, tutti i settori economici potranno essere oggetto delle agevolazioni previste dalla legge.</p><p>&ldquo;Ci riserviamo di variare questa ripartizione &ndash; spiega l&rsquo;assessore &ndash; sulla base dell&rsquo;effettivo utilizzo sia sulle tipologie di impresa che di agevolazioni richieste. &Egrave; ovvio che le donne, oltre alla tipologia specifica, potranno utilizzare sia quelle per i giovani che per i destinatari di ammortizzatori sociali.&rdquo;</p><p><strong>La nuova legge 21</strong> per l&rsquo;imprenditoria giovanile, femminile e dei lavoratori gi&agrave; destinatari di ammortizzatori sociali amplia, rispetto al vecchio testo, la sfera delle attivit&agrave; per cui &egrave; possibile chiedere il finanziamento e quindi la platea dei soggetti beneficiari. Nel caso delle imprese giovanili si &egrave; deciso di elevare il limite di et&agrave; da 35 a 40 anni. Gli incentivi sono stati estesi alla creazione di impresa anche di altri soggetti particolarmente svantaggiati del mercato del lavoro, come le donne e i lavoratori in cassa integrazione o mobilit&agrave;. Nel caso delle donne e dei lavoratori destinatari di ammortizzatori sociali non c&rsquo;&egrave; limite di et&agrave;. L&rsquo;altra novit&agrave; sta nel metodo di finanziamento: non pi&ugrave; contributi in conto capitale, ma nuove tipologie, fra loro cumulabili. Si tratta di contributi per l&rsquo;abbattimento di interessi o prestazione di garanzie su finanziamenti e operazioni di leasing. Ci&ograve; permetter&agrave; di moltiplicare il volume dei finanziamenti concessi.</p><p><strong>Il regolamento</strong> della legge entra nel merito delle modalit&agrave; operative per l&rsquo;attuazione delle agevolazioni, della realizzazione degli investimenti, della modalit&agrave; di concessione, del raccordo con le banche, nonch&eacute; dei parametri per stabilire il potenziale economico dell&rsquo;investimento e definire le imprese in espansione.</p><p>&ldquo;Stiamo procedendo a tappe forzate &ndash; conclude l&rsquo;assessore Simoncini &ndash; per rendere disponibile uno strumento in pi&ugrave; per favorire lo sviluppo dell&rsquo;economia toscana, con un occhio di riguardo per il lavoro dei giovani e delle donne che, particolarmente penalizzato dalla crisi, &egrave; oggi una priorit&agrave; assoluta in vista della ripresa. E, sempre alla luce delle conseguenze della crisi, &egrave; stato deciso di estendere i benefici della legge ai lavoratori in cassa integrazione o in mobilit&agrave;&rdquo;.</p> Per il progetto GiovaniSì una pagina su Facebook http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ FIRENZE &ndash; Il progetto regionale GiovaniS&igrave; si arricchisce da oggi della pagina su Facebook; un modo per rendere sempre pi&ugrave; ricco lo scambio di opinioni ed esperienze, per migliorare la risposta ai bisogni, e tenere aggiornata l&rsquo;offerta di opportunit&agrave; e strumenti. <p>La pagina Fb di GiovaniS&igrave; &egrave; cliccabile dal sito <a href="http://www.giovanisi.it/">http://www.giovanisi.it/</a>&nbsp;o ricercando direttamente su Facebook &ldquo;ufficio giovanis&igrave;&rdquo;.</p> Al via 50 tirocini retribuiti per giovani laureati da svolgersi in Regione http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ Ci sono 50 nuove opportunit&agrave; in Regione Toscana per altrettanti giovani laureati. Si tratta di 50 tirocini retribuiti che potranno essere svolti presso una delle cinque direzioni generali e l&rsquo;avvocatura regionale a partire da ottobre, come recita l&rsquo;avviso pubblico uscito oggi e consultabile su&nbsp;<a href="http://www.giovanisi.it/">www.giovanisi.it</a> o su <a href="http://www.regione.toscana.it/">www.regione.toscana.it</a>&nbsp;all&rsquo;interno della sezione dedicata agli avvisi per concorsi. <p>E&rsquo; questo un altro frutto del &ldquo;Progetto Giovani s&igrave;&rdquo; e va ad aggiungersi ai 234 tirocini gi&agrave; attivati in Toscana dal 15 giugno ad oggi grazie all&rsquo;azione sui tirocini e stage retribuiti regolati dalla&nbsp; Carta dei tirocini di qualit&agrave;.</p><p>Ciascun tirocinio in Regione, della durata massima di 6 mesi, sar&agrave; retribuito con 400 euro mensili. I destinatari dovranno essere giovani laureati da non pi&ugrave; di 12 mesi nel momento in cui viene stipulata la&nbsp; convenzione (in pratica i candidati, oltre ad essere laureati entro la data di scadenza dell&rsquo;avviso, dovranno aver conseguito il titolo di studio con decorrenza dal 12 ottobre 2010).</p><p>Ventitre i corsi di laurea dai quali &egrave; possibile accedere al periodo di &ldquo;pratica&rdquo; presso una delle cinque direzioni generali regionali: economia e commercio, scienze politiche, economia aziendale, giurisprudenza, architettura, laurea magistrale in beni culturali con indirizzo archivistico e biblioteconomia, lettere e filosofia, scienze agrarie e forestali, scienze della formazione, medicina e chirurgia, scienze sociali, ingegneria civile, ingegneria elettronica, ingegneria informatica, ingegneria idraulica, ingegneria per l&rsquo;ambiente e il territorio, matematica, fisica, informatica, statistica, veterinaria, scienze geologiche, laurea magistrale in pianificazione territoriale urbanistica e ambientale,</p><p>Per un tirocinio all&rsquo;avvocatura regionale sar&agrave; richiesta invece una di queste lauree: giurisprudenza, scienze politiche e economia e commercio.</p><p>Tra i 50 tirocini offerti rientrano anche i due gi&agrave; annunciati dal presidente Enrico Rossi che saranno attivati direttamente presso il gruppo di lavoro della presidenza.</p><p>Potranno promuovere i tirocini le agenzie per l&rsquo;impiego, le universit&agrave; e gli istituti di istruzione universitaria statali e non, i provveditorati, i centri pubblici o a partecipazione pubblica di formazione professionale e/o orientamento, le comunit&agrave; terapeutiche, gli enti ausiliari e le cooperative sociali e i servizi di inserimento lavorativo per disabili gestiti da enti pubblici. I tirocini potranno essere promossi anche da istituzioni private senza fini di lucro autorizzate dalla Regione.</p><p>La domanda di partecipazione, redatta su apposito modulo scaricabile da <a href="http://www.giovanisi.it/">www.giovanisi.it</a> dovr&agrave; essere spedita a mezzo raccomandata entro il 16 settembre e indirizzata alla Direzione generale interessata al tirocinio. Sull&rsquo;esterno della busta dovr&agrave; essere riportata la dicitura DOMANDA PER TIROCINIO FORMATIVO 2011.</p><p>Potr&agrave; essere presentata anche a mano presso la Direzione interessata o per via telematica esclusivamente con le modalit&agrave; indicate all&rsquo;interno dell&rsquo;avviso pubblico.</p><p>Per informazioni: Regione Toscana &ndash; Ufficio Giovanis&igrave; Numero verde: 800098719</p> Dalla Regione 4 milioni per far crescere le piccole e medie imprese toscane http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ <p>Piccole e medie imprese pi&ugrave; competitive e moderne grazie ai fondi che la Regione stanzia per l&rsquo;acquisizione di servizi qualificati.</p><p>La graduatoria delle imprese che sono state ammesse al finanziamento sul bando per gli &ldquo;aiuti alle pmi per l&rsquo;acquisizione di servizi qualificati&rdquo; &egrave; stata approvata nei giorni scorsi. </p><p>In tutto sono 350 le aziende che hanno fatto domanda e che potranno accedere all&rsquo;aiuto, per un ammontare complessivo di quasi 9 milioni di euro. Di queste, 140 saranno finanziate per circa 4 milioni di euro.</p><p>&ldquo;Il bando &ndash; spiega l&rsquo;assessore alle attivit&agrave; produttive Gianfranco Simoncini &ndash; si rivolgeva alle imprese, singole o associate, prevedendo il finanziamento degli investimenti effettuati a a sostegno di programmi di innovazione, sia organizzativa che produttiva, come ad esempio l&rsquo;introduzione o il potenziamento di sistemi di Ict, ma anche iniziative in materia di sicurezza sul lavoro, salvaguardia dell&rsquo;ambiente, acquisizione di certificazioni. L&rsquo;elevato numero di richieste ci sembra un segnale positivo che fa ben sperare nella capacit&agrave; del sistema di uscire rafforzato dalla crisi e presentarsi pi&ugrave; competitive sui mercati globalizzati&rdquo;.</p><p>Amplissimo il ventaglio dei settori rappresentati: dall&rsquo;agroalimentare all&rsquo;Icti, dall&rsquo;orafo alla pelletteria, dalle comunicazioni alle energie rinnovabili (<a href="http://web.rete.toscana.it/attinew/?MIval=_pag4a&amp;prec=Decreto%20soggetto%20a%20controllo%20congiunto+n.3222+del+28/07/2011&amp;v_tipoprat=MON&amp;v_vers=AD&amp;v_codprat=2011AD00000003696&amp;accesso=1&amp;provenienza=_pag2d&amp;ricercaatti=su%20tutte%20le%20banche%20dati" target="_blank">accedi alle graduatorie</a>). &ldquo;L&rsquo;opportunit&agrave; messa a disposizione delle piccole e medie imprese &ndash; sottolinea l&rsquo;assessore &ndash; si inserisce nel quadro del pi&ugrave; generale impegno della regione a favore delle pmi che sostituiscono l&rsquo;ossatura della nostra economia. In particolare in questa fase puntiamo a sostenerne la ripresa e il rilancio in termini di innovazione e di qualit&agrave;&rdquo;.</p><p>L&rsquo;assessore nel far presente che le domande non finanziate per carenza di fondi, ma ritenute ammissibili, verranno automaticamente inserite nelle graduatorie future, sottolinea che saranno ricercate&nbsp; entro la fine dell&rsquo;anno risorse aggiuntive per sostenere ulteriori interventi in questa direzione.</p> Imprenditoria giovanile e femminile: via libera al regolamento, a ottobre si parte http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ La giunta regionale, nell&rsquo;ultima seduta prima della pausa estiva, ha licenziato la proposta di regolamento attuativo. <p>&ldquo;Il testo del regolamento &ndash; spiega l&rsquo;assessore alle attivit&agrave; produttive, lavoro e formazione Gianfranco Simoncini &ndash; &egrave; stato messo a punto a tempo di record, in meno di dieci giorni. Volevamo infatti fare in modo che fosse all&rsquo;esame del consiglio alla riapertura dei lavori. Non solo. Con la presidente Bini ed il vicepresidente Nascosti abbiamo anche concordato l&rsquo;impegno che la Commissione consiliare &nbsp;competente discuter&agrave; il parere nella prima riunione di Settembre per chiudere rapidamente l&rsquo;iter della legge e renderla operativa entro la fine di ottobre&rdquo;.</p><p><strong>&nbsp;La nuova legge 21</strong>&nbsp; &ldquo;l&rsquo;imprenditoria giovanile, femminile e dei lavoratori gi&agrave; destinatari di ammortizzatori sociali&rdquo; amplia, rispetto al vecchio testo,&nbsp; la sfera delle attivit&agrave; per cui &egrave; possibile chiedere il finanziamento e quindi la platea dei soggetti beneficiari. Nel caso delle imprese giovanili si &egrave; deciso di elevare il limite di et&agrave; da 35 a 40 anni.</p><p>Inoltre si &egrave; deciso di estendere gli incentivi alla creazione di impresa anche ad altri soggetti particolarmente svantaggiati del mercato del lavoro, come le donne e i lavoratori in cassa integrazione o mobilit&agrave;.&nbsp; Nel caso delle donne e dei lavoratori destinatari di ammortizzatori sociali non c&rsquo;&egrave; limite di et&agrave;.</p><p>L&rsquo;altra novit&agrave; sta nel metodo di finanziamento: non pi&ugrave; contributi in conto capitale, ma nuove tipologie, fra loro cumulabili. Si tratta di contributi per l&rsquo;abbattimento di interessi sui finanziamenti&nbsp; e leasing e la prestazione di garanzie, sempre su finanziamenti e operazioni di leasing. Ci&ograve; permetter&agrave; di moltiplicare il volume dei finanziamenti concessi.</p><p><strong>Le risorse</strong> Il finanziamento previsto in prima battuta prevede oltre agli impegni per quest&rsquo;anno 5 milioni l&rsquo;anno per i prossimi due anni.</p><p><strong>Il regolamento della legge 21</strong> entra nel merito delle modalit&agrave; operative per l&rsquo;attuazione delle agevolazioni, della realizzazione degli investimenti, della modalit&agrave; di concessione, del raccordo con le banche, nonch&eacute; dei parametri per stabilire il potenziale economico dell&rsquo;investimento e definire le imprese in espansione.</p><p>&ldquo;La precedente legge puntava soltanto sulle imprese ad alto contenuto innovativo &ndash; ricorda Simoncini &ndash; ma alla luce della crisi si &egrave; deciso di aprire anche ad altre tipologie di imprese. Resta comunque la possibilit&agrave;, gi&agrave; prevista nella vecchia legge,&nbsp; di partecipazione al capitale di rischio delle imprese ad alto contenuto innovativo. Il lavoro dei giovani e delle donne &egrave; una priorit&agrave;. La nostra economia ha bisogno delle risorse creative e del dinamismo propri delle giovani generazioni e delle donne. Ma le difficolt&agrave; per questi soggetti nel costruire un&rsquo;impresa, non mancano. Per questo abbiamo deciso di mettere mano a una nuova legge.&nbsp; E, sempre alla luce delle conseguenze della crisi, &egrave; stato deciso di&nbsp; estendere i benefici della legge&nbsp; ai lavoratori in cassa integrazione o in mobilit&agrave;&rdquo;.</p> Incentivi alle imprese, con l’attivazione del FRI in arrivo 130 millioni http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ Lo schema di accordo &egrave; stato approvato dalla giunta su proposta dell&rsquo;assessore alle attivit&agrave; produttive Gianfranco Simoncini e prevede la messa a punto delle modalit&agrave; di attivazione del Fondo rotativo a sostegno di imprese e investimenti, che &egrave; uno strumento nazionale la cui operativit&agrave; &egrave; stata di recente estesa alle Regioni.<br />&ldquo;Stiamo lavorando per potenziare al massimo gli strumenti di cui possiamo disporre a favore degli investimenti delle imprese toscane -&nbsp; spiega l&rsquo;assessore alle attivit&agrave; produttive Gianfranco Simoncini &ndash; ed &egrave; in questa logica che contiamo, utilizzando anche il fondo Fri, di contribuire sostenere il nostro sistema produttivo nello sforzo della ripresa e del superamento delle debolezze strutturali che ne mettono a rischio la competitivit&agrave; proprio nel momento in cui &egrave; richiesto uno scatto per uscire dalla crisi e avviare un solido sviluppo&rdquo;. <p>Il Fondo rotativo a sostegno di imprese e investimenti &egrave; un fondo rotativo nazionale per la concessione di finanziamenti agevolati alle imprese che, una volta attivato e reso operativo, permemetter&agrave;&nbsp; di attivare finanziamenti per circa 130 milioni. &ldquo;Una preziosa riserva &ndash; sottolinea Simoncini &ndash; che si affianca alle dotazioni gi&agrave; disponibili e specificamente rivolte agli investimenti, all&rsquo;innovazione tecnologica e alla ricerca, al rafforzamento dimensionale delle imprese, cui si sono di recente aggiunti 70 milioni derivati dalla rimodulazione operata dalla giunta sul programma Fesr 2007-2013 che, come noto, ammonta ad oltre 1120 milioni di euro e alle ricorse del Par Fas (fondo aree sottoutilizzate), in tutto altri 40 milioni&rdquo;.</p><p>Lo schema di protocollo approvato dalla giunta avvia il percorso che sar&agrave; completato e reso operativo da una successiva convenzione con il ministero. Intanto si sta mettendo a punto un nuovo regolamento per farlo lavorare in sinergia con il Fondo rotativo regionale gi&agrave; esistente, sul quale si prevedono rientri pari a circa 38 milioni per il 2012 e il 2013, che andranno ad aggiungersi ai 18 milioni con il quale il fondo &egrave; stato di recente rifinanziato.</p><p>&ldquo;A fronte dei tagli della spesa pubblica e della inesistente politica industriale del governo, noi intendiamo sostenere le imprese ed il lavoro, cercando sempre nuovi strumenti sulla strada dell&rsquo;attuazione degli obiettivi e delle scelte che la Toscana intende darsi con il nuovo Piano regionale di sviluppo. Nella stessa direzione &egrave; peraltro andato il percorso di revisione del piano finanziario del Fondo Sociale Europeo che, oltre a mantenere la sua precipua finalit&agrave; di qualificazione del capitale umano e di coesione sociale, &egrave; volto a garantire sino a tutto il 2012 il finanziamento degli ammortizzatori sociali e ad investire sui giovani, in attuazione del progetto integrato Giovani S&igrave;&rdquo;.</p> Incentivi alle imprese, con l’attivazione del FRI in arrivo 130 millioni http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ Nuove opportunit&agrave; di finanziamento per le imprese toscane grazie all&rsquo;intesa con Cassa&nbsp; depositi e prestiti. Lo schema di accordo &egrave; stato approvato dalla giunta su proposta dell&rsquo;assessore alle attivit&agrave; produttive Gianfranco Simoncini e prevede la messa a punto delle modalit&agrave; di attivazione del Fondo rotativo a sostegno di imprese e investimenti, che &egrave; uno strumento nazionale la cui operativit&agrave; &egrave; stata di recente estesa alle Regioni.<br />&ldquo;Stiamo lavorando per potenziare al massimo gli strumenti di cui possiamo disporre a favore degli investimenti delle imprese toscane -&nbsp; spiega l&rsquo;assessore alle attivit&agrave; produttive Gianfranco Simoncini &ndash; ed &egrave; in questa logica che contiamo, utilizzando anche il fondo Fri, di contribuire sostenere il nostro sistema produttivo nello sforzo della ripresa e del superamento delle debolezze strutturali che ne mettono a rischio la competitivit&agrave; proprio nel momento in cui &egrave; richiesto uno scatto per uscire dalla crisi e avviare un solido sviluppo&rdquo;. <p>Il Fondo rotativo a sostegno di imprese e investimenti &egrave; un fondo rotativo nazionale per la concessione di finanziamenti agevolati alle imprese che, una volta attivato e reso operativo, permemetter&agrave;&nbsp; di attivare finanziamenti per circa 130 milioni. &ldquo;Una preziosa riserva &ndash; sottolinea Simoncini &ndash; che si affianca alle dotazioni gi&agrave; disponibili e specificamente rivolte agli investimenti, all&rsquo;innovazione tecnologica e alla ricerca, al rafforzamento dimensionale delle imprese, cui si sono di recente aggiunti 70 milioni derivati dalla rimodulazione operata dalla giunta sul programma Fesr 2007-2013 che, come noto, ammonta ad oltre 1120 milioni di euro e alle ricorse del Par Fas (fondo aree sottoutilizzate), in tutto altri 40 milioni&rdquo;.</p><p>Lo schema di protocollo approvato dalla giunta avvia il percorso che sar&agrave; completato e reso operativo da una successiva convenzione con il ministero. Intanto si sta mettendo a punto un nuovo regolamento per farlo lavorare in sinergia con il Fondo rotativo regionale gi&agrave; esistente, sul quale si prevedono rientri pari a circa 38 milioni per il 2012 e il 2013, che andranno ad aggiungersi ai 18 milioni con il quale il fondo &egrave; stato di recente rifinanziato.</p><p>&ldquo;A fronte dei tagli della spesa pubblica e della inesistente politica industriale del governo, noi intendiamo sostenere le imprese ed il lavoro, cercando sempre nuovi strumenti sulla strada dell&rsquo;attuazione degli obiettivi e delle scelte che la Toscana intende darsi con il nuovo Piano regionale di sviluppo. Nella stessa direzione &egrave; peraltro andato il percorso di revisione del piano finanziario del Fondo Sociale Europeo che, oltre a mantenere la sua precipua finalit&agrave; di qualificazione del capitale umano e di coesione sociale, &egrave; volto a garantire sino a tutto il 2012 il finanziamento degli ammortizzatori sociali e ad investire sui giovani, in attuazione del progetto integrato Giovani S&igrave;&rdquo;.</p> Tirocini formativi, con la nuova legge regionale la retribuzione sarà obbligatoria http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ FIRENZE &ndash; &ldquo;Con la proposta di legge regionale alla quale stiamo lavorando sar&agrave; introdotto l&rsquo;obbligo di retribuzione dei tirocini e degli stage formativi e verr&agrave; prevista la possibilit&agrave; di sostenere con borse di studio anche i tirocini connessi all&rsquo;avvio delle professioni&rdquo;. Lo ha ribadito l&rsquo;assessore alle attivit&agrave; produttive, lavoro e formazione Gianfranco Simoncini intervenendo oggi su questo tema in due incontri organizzati a Livorno e a Massa.<br />&ldquo;Luned&igrave; prossimo &ndash; ha aggiunto l&rsquo;assessore &ndash; illustrer&ograve; in giunta il preliminare della proposta di legge, che sar&agrave; a settembre all&rsquo;esame del consiglio regionale&rdquo;.<br />La proposta di legge, che sar&agrave; una modifica alla legge regionale 32, il Testo unico su istruzione, formazione e lavoro, recepir&agrave; la &ldquo;Carta dei tirocini e degli stage di qualit&agrave; nella Regione Toscana&rdquo;, che &egrave; stata sottoscritta sperimentalmente con un protocollo d&rsquo;intesa dalle parti sociali il 29 aprile scorso e che, come noto, si pone l&rsquo;obiettivo di riportare stage e tirocini alla loro funzione formativa, eliminandone l&rsquo;uso distorto e prevenendo forme mascherate di sfruttamento, prevedendo un contributo a carico della Regione alle aziende che prevedono per il tirocinante una borsa a titolo di rimborso spese. Il provvedimento, che si inquadra nelle misure previste dal progetto <a href="http://www.giovanisi.it/">Giovani S&igrave;</a>, &egrave; stato reso operativo con un avviso pubblico, che consente alle imprese di fare domanda per il contributo per i tirocini attivati a partire dal primo giugno. Un contributo alle aziende &egrave; previsto anche nel caso di assunzione del tirocinante con un contratto a tempo indeterminato.<br />La legge discipliner&agrave; in maniera organica la materia, formalizzer&agrave; il contributo e lo estender&agrave; a tutti i nuovi tirocini, rendendo obbligatoria la borsa.<br />&ldquo;Fra le novit&agrave; &ndash; ha detto Simoncini &ndash; anche la previsione di agevolazioni a favore di soggetti che svolgono tirocini legati all&rsquo;esercizio delle professioni. A questo proposito, anche a seguito di atti approvati dalla giunta, stiamo avviando , con un impegno in prima persona del presidente Rossi,un confronto con gli ordini professionali che dar&agrave; luogo ad accordi specifici. Lunedi proporr&ograve; inoltre una modifica alla Carta dei tirocini che renda possibile attivarli anche nelle aziende dell&rsquo;artigianato artistico in cui l&rsquo;unico lavoratore &egrave; il titolare&rdquo;. Operativa da ottobre la nuova legge per l’imprenditoria giovanile e femminile http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ La nuova legge modifica e amplia la sfera di intervento della precedente legge per l&rsquo;imprenditoria giovanile, adeguandola alle nuove condizioni economiche e sociali e per la prima volta , estende i benefici anche alle imprese di donne (in questo caso senza limite di et&agrave;) e ai lavoratori in cassa integrazione o mobilit&agrave;. &ldquo;In consiglio la proposta si &egrave; arricchita, definendo ulteriormente i campi di intervento&rdquo;, commenta soddisfatto l&rsquo;assessore alle attivit&agrave; produttive lavoro e formazione Gianfranco Simoncini. Che spiega quali saranno i tempi e le prossime tappe, perch&egrave; il lavoro della giunta non &egrave; ancora finito.<br />&ldquo;Stiamo ora lavorando ad una proposta di regolamento attuativo &ndash; spiega l&rsquo;assessore alle attivit&agrave; produttive, lavoro e formazione Gianfranco Simoncini &ndash; che contiamo di approvare entro agosto, in modo da presentarla alla riapertura del consiglio, a settembre. La nuova legge sar&agrave; quindi operativa a partire da ottobre&rdquo;. Da questa data sar&agrave; pi&ugrave; facile, per i giovani ma anche per le donne e i lavoratori in difficolt&agrave;, costruire o rafforzare la propria impresa .<br />Le novit&agrave; La legge amplia la sfera delle attivit&agrave; per cui &egrave; possibile chiedere il finanziamento e quindi aumenta la platea dei soggetti beneficiari. Nel caso delle imprese giovanili si &egrave; deciso di elevare il limite di et&agrave; da 35 a 40 anni. La precedente legge valeva solo per i giovani fino a 35 anni e puntava tutto sulle imprese ad alto contenuto tecnologico innovativo. Un obiettivo giudicato troppo restrittivo in tempi di crisi. Nel testo approvato ieri dal consiglio, si &egrave; deciso di aprire anche alle altre tipologie di imprese. Resta comunque la possibilit&agrave; di usufruirne per partecipare al capitale di rischio di imprese innovative.<br />Previsti, come si &egrave; detto, anche gli incentivi alla creazione di impresa di altri soggetti particolarmente svantaggiati del mercato del lavoro, come le donne e i lavoratori in cassa integrazione o mobilit&agrave;.<br />Nel caso delle donne e dei lavoratori destinatari di ammortizzatori sociali non c&rsquo;&egrave; limite di et&agrave;.<br />L&rsquo;altra novit&agrave; sta nel metodo di finanziamento: non pi&ugrave; contributi in conto capitale, ma nuove tipologie, fra loro cumulabili. Si tratta di contributi per l&rsquo;abbattimento di interessi sui finanziamenti e leasing e la prestazione di garanzie, sempre su finanziamenti e operazioni di leasing. Ci&ograve; permetter&agrave; di moltiplicare il volume dei finanziamenti concessi, anche a fronte di un analogo budget.<br />Le risorse Il finanziamento previsto in prima battuta &egrave; di 15 milioni di euro, 5 milioni l&rsquo;anno per tre anni. <p>Un po&rsquo; di numeri Nel 2010 nella fascia di et&agrave; 15-24 la disoccupazione ha sfiorato il 26,2% (Italia: 28,8); nella fascia 25-34 ha raggiunto il 12,1% (Italia: 13,1%). E&rsquo; una situazione comune anche ad altre regioni ad elevato tasso di sviluppo, caratterizzata da criticit&agrave; come la precarizzazione, la difficolt&agrave; di ingresso per le fasce pi&ugrave; istruite, la crescita dei giovani del tutto inattivi, che non vanno a scuola, non si formano e non cercano attivamente un&rsquo;occupazione.<br />Quanto alle donne, il divario di genere resta sfavorevole per le giovani. Dopo i 25 anni il tasso di occupazione sale al 16,5%, il doppio di quello maschile (8,3%).<br />Le donne sono anche le pi&ugrave; soggette a contratti precari e atipici e le pi&ugrave; colpite dalla crisi: degli oltre 35 mila lavoratori che hanno utilizzato la Cassa integrazione negli ultimi due anni, la quota di donne &egrave; risultata pari al 46%.</p><p>Il commento &ldquo;Con questa legge abbiamo dimostrato concretamente che per la Regione il lavoro dei giovani &egrave; una priorit&agrave;, perch&egrave; la nostra economia ha bisogno delle risorse creative, del talento e del dinamismo delle giovani generazioni e delle donne, senza le quali non pu&ograve; esserci sviluppo. Ma le difficolt&agrave;, per questi soggetti, non mancano. In particolare, troppo spesso, &egrave; loro negato l&rsquo;accesso o al credito. Per questo abbiamo deciso di mettere mano a una nuova legge. Da oggi per i giovani e per le donne fare impresa in Toscana sar&agrave; pi&ugrave; facile&rdquo;.</p> Stage retribuiti, il presidente Rossi scrive agli studenti universitari e alle aziende http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ per l&rsquo;autonomia dei giovani, avviato dalla Regione Toscana e ormai entrato nel vivo dell&rsquo;attivit&agrave;. Per informare delle opportunit&agrave; dal programma, il presidente Enrico Rossi ha scritto&nbsp; agli studenti universitari e alle aziende. <p>Nella lettera agli studenti, oltre alle informazioni sulle modalit&agrave; di accesso a stage e tirocini retribuiti, il presidente informa anche che nei prossimi mesi Giovani S&igrave; attiver&agrave; opportunit&agrave; anche nel campo della mobilit&agrave; di studio, nell&rsquo;alta formazione e in generale sul diritto allo studio.</p><p>L&rsquo;invito rivolto agli imprenditori, cui &egrave; stata inviata la &ldquo;Carta dei tirocini e stage di qualit&agrave;&rdquo;, &egrave; ad accogliere i tirocinanti, contrinbuendo cos&igrave; al successo di un&rsquo;iniziativa che a pochi giorni dall&rsquo;avvio ha gi&agrave; suscitato un forte interesse tra i giovani toscani.</p><p><a href="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2011/07/Lettera-universitari.pdf">Leggi la lettera agli studenti universitari</a></p><p><a href="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2011/07/Lettera-aziende.pdf">Leggi la lettera alle aziende</a></p> Simoncini sul rapporto Censis: dalla crisi opportunità per una Toscana più competitiva http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ FIRENZE &ndash; Una regione stabile, equilibrata, coesa, che ha incassato il duro colpo inferto alla sua economia dalla crisi tuttora in atto, sapendo per&ograve; contenere le perdite, tenendo a freno l&rsquo;emorragia di posti di lavoro e salvaguardando la presenza della grande industria e la tenuta delle imprese medio-piccole. Una regione che ora deve evitare, nella fase delicata della fuoruscita dalla crisi, di passare dalla stabilit&agrave; alla staticit&agrave;, che deve far evolvere in positivo le caratteristiche che ne hanno fatto, in passato, un modello di benessere e di equilibrio sociale ed economico. Quella descritta dal rapporto Censis &egrave;, in altre parole, una Toscana in bilico, che deve assolutamente scongiurare ritorni indietro ma guardare con determinazione al futuro. Metterla sulla buona strada, renderla in grado di compiere quello scatto di competitivit&agrave; indispensabile per rimettere in moto lo sviluppo &egrave;, oggi pi&ugrave; che mai, compito di chi ha la responsabilit&agrave; del governo, a livello regionale e locale.<br /><strong><br />Una fase difficile</strong> &ldquo;E&rsquo; una fase difficile ma proprio per questo pensiamo che la sfida sia all&rsquo;altezza del nostro impegno &ndash; commenta l&rsquo;assessore alle attivit&agrave; produttive Gianfranco Simoncini &ndash; in questo senso l&rsquo;indagine del Censis, che sonda gli umori della societ&agrave; toscana interrogando i suoi protagonisti in tutti i settori e in tutte le sue componenti, &egrave; per noi uno strumento prezioso e di grande interesse. Ma &egrave; anche una conferma che stiamo lavorando nella direzione giusta. Da un lato infatti ci conferma negli obiettivi che ci siamo dati e che sono le linee portanti del Prs che puntano ad uno sviluppo sostenibile, a rilanciare la competitivit&agrave; dell&rsquo;industria sui mercati nazionali e internazionali, ad attrarre nuovi investimenti anche da fuori regione, a conquistare i nuovi mercati emergenti grazie a produzioni e processi innovativi e di qualit&agrave;.. Dall&rsquo;altro ci conforta nella scelta degli strumenti, che abbiamo individuato e stiamo mettendo in campo: in particolare di quelli a sostegno del lavoro e delle imprese, dalla priorit&agrave; data alla salvaguardia e al rilancio del manifatturiero e della grande industria visti come leva essenziale per lo sviluppo, al forte accento sull&rsquo;innovazione, sulla ricerca e il trasferimento tecnologico, sulla formazione, sul sostegno alla crescita dimensionale e all&rsquo;internazionalizzazione delle imprese, sul potenziamento delle infrastrutture e dei servizi&rdquo;.<br /><strong><br />Qualche dato</strong> Il Censis ha interrogato i toscani sul grado di soddisfazione per le propria citt&agrave; (70,4%).della propria abitazione (90%), traendone la conclusione che quella della Toscana &egrave; una societ&agrave; soddisfatta di s&eacute; stessa, quindi stabile (solo il 7,9% ha cambiato lavoro negli ultimi tre anni e il 2,6% ha cambiato casa). Ma questo livello di appagamento potrebbe &ndash; ed ecco il rischio &ndash; farla scivolare nell&rsquo;arroccamento: per il 54,7% la Toscana &egrave; una regione a benessere diffuso dove prevale un certo immobilismo. Ma le risorse per reagire ci sono: il 45,3% ritiene vi siano ampi spazi per innovazione e creativit&agrave;.<br />E fa ben sperare anche la fiducia nel ruolo trainante delle imprese: oltre il 58% ritiene che si esce dalla crisi solo reinventandosi, avendo il coraggio di cimentarsi in nuovi settori di attivit&agrave;. Positivit&agrave;: la tenuta dell&rsquo;occupazione meglio che altrove (nel 2009 in Italia cala dell&rsquo;1,6%, in Toscana dello 0,5, anche se la crisi ha colpito giovani e donne sotto i 29 anni; meno 5,7% di occupazione giovanile; meno 6,2% di donne under 29) ), le imprese che non chiudono e non licenziano nonostante le difficolt&agrave; (il 41% degli interpellati), il modello solidale. Criticit&agrave;: il modello rischia un&rsquo;involuzione sotto la spinta della crisi e dell&rsquo;immigrazione, cresce il numero di coloro che ritengono l&rsquo;immigrazione un problema (62,6%) piuttosto che una risorsa (37,4%, contro il 43,9% del 2007). <p><strong>Oltre la crisi</strong> L&rsquo;assessore si &egrave; poi soffermato sulla lettura della crisi, dalla quale la Toscana non &egrave; ancora uscita. &ldquo;E&rsquo; questo lo snodo cruciale &ndash; ha detto Simoncini &ndash; perch&egrave; se la crisi ancora non &egrave; finita e dobbiamo quindi proseguire nelle politiche per la tenuta sociale, non possiamo assolutamente trascurare di fare i conti con le debolezze della nostra struttura economica. Anzi, dobbiamo prenderle di petto, raddoppiare gli sforzi per evitare che pesino come una zavorra sulla nostra ripresa, impedendoci di fare quello scatto di competitivit&agrave; indispensabile per rimettere in moto lo sviluppo&rdquo;.</p><p>E&rsquo; in pratica quel colpo d&rsquo;ali che viene auspicato dal Rapporto Censis per far spiccare il volo alla Toscana. &ldquo;La Regione ha gi&agrave; da tempo individuato alcune di queste debolezze &ndash; prosegue Simoncini &ndash; e sta lavorando per superarle. La crisi in questo caso pu&ograve; davvero diventare, come auspica il Censis, un&rsquo;occasione per ripensare dinamiche che gi&agrave; prima mostravano rallentamenti e criticit&agrave;&rdquo;.<br /><strong>Innovazione e formazione </strong>Da alcuni anni la Regione ha intrapreso un cammino di razionalizzazione del sistema dell&rsquo;innovazione e del trasferimento tecnologico, ha investito sui poli di innovazione, sui centri di competenza, sui distretti tecnologici, sfrondato rami secchi concentrando le risorse pubbliche sulle eccellenze, costruendo reti in cui siano presenti tutti i protagonisti del processo, dalle Universit&agrave; ai centri di ricerca alle imprese. In particolare abbiamo individuato settori strategici sui quali concentrare investimenti in ricerca e formazione, aspettandoci importanti ritorni in termini di nuovi investimenti produttivi di grandi aziende e di occupazione.<br />Analoga attenzione si &egrave; posta al problema delle piccole dimensioni, che riguarda oltre il 90% delle aziende toscane. In questo caso, l&rsquo;ultimo bando &egrave; ancora aperto, di favorisce la creazione di reti e l&rsquo;aggregazione delle imprese per aiutarle ad essere pi&ugrave; agguerrite sui mercati. Si sta lavorando poi sull&rsquo;accesso al credito, coinvolgendo il sistema bancario, sulla presenza internazionale che non &egrave; solo favorire l&rsquo;export ma creare premesse solide e rapporti, anche culturali, con i mercati pi&ugrave; promettenti per il made in Tuscany. In tutto questo, come nota Censis, ha un ruolo importante la formazione. &ldquo;Stiamo ridisegnando il sistema della formazione professionale, con l&rsquo;obiettivo di dare pi&ugrave; qualit&agrave;, immettendo energie fresche e creative nei processi aziendali e favorendo anche cos&igrave; l&rsquo;innovazione e il trasferimento della ricerca&rdquo;.<br />Le forti radici di cui la Toscana &egrave; provvista, ricorda infine l&rsquo;assessore, &ldquo;la coesione sociale che la caratterizza, devono costituire un ulteriore trampolino di lancio, perch&egrave; la fase che stiamo attraversando richiede, oggi pi&ugrave; che mai, l&rsquo;intervento unito di tutti, un gioco di squadra che veda il coinvolgimento non solo delle istituzioni ma anche delle parti sociali, per rompere vecchi schemi e vincere la sfida dell&rsquo;innovazione&rdquo;.</p> Tirocini retribuiti al via. Rossi: “Una speranza e un diritto per i giovani toscani” http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ Tirocini retribuiti con 400 euro mensili: &egrave; questa la prima misura, unica nel suo genere in Italia, con cui si avvia il progetto regionale &ldquo;Giovani S&igrave;&rdquo;. Oggi il presidente Enrico Rossi ha presentato alla stampa l&rsquo;iniziativa, che apre una nuova stagione dell&rsquo;intervento regionale in favore dei giovani e che intende imprimere una svolta decisiva alle politiche per la loro autonomia. <p>&ldquo;I giovani toscani hanno diritto a tutta la nostra attenzione e a una vera speranza per il futuro &ndash; spiega il presidente Rossi &ndash; Per questo i tempi difficili della crisi e dei tagli alla finanza pubblica non ci hanno scoraggiato, abbiamo trovato pi&ugrave; di 300 milioni da investire in progetti per il lavoro, la formazione, la casa, la possibilit&agrave; di fare impresa o di svolgere il servizio civile. Un cambiamento profondo della condizione giovanile pu&ograve; derivare solo da un cambiamento generale nella politica, nell&rsquo;economia e nella cultura di tutto il nostro paese. La Toscana vuole dare un contributo significativo, anche se parziale, a questo cambiamento&rdquo;.</p><p>&ldquo;Vogliamo intervenire &ndash; prosegue il presidente &ndash; per aiutare i giovani a costruirsi un futuro autonomo e dignitoso, ad avere una istruzione e una formazione qualificata e utile, la possibilit&agrave; di inserirsi nel mondo del lavoro, di intraprendere nell&rsquo;industria come nell&rsquo;agricoltura e l&rsquo;opportunit&agrave; di sentirsi utili in un progetto di crescita civile. I risultati non mancheranno, soprattutto se tutta la societ&agrave; toscana metter&agrave;, come noi, i giovani al centro del suo impegno. Aiutare i giovani per ottenere quello che &egrave; un loro diritto deve diventare l&rsquo;ossessione di tutti&rdquo;.</p><p>I tirocini retribuiti, da svolgere presso le imprese, sono riservati ai giovani tra i 18 e i 30 anni. Dei 400 auro mensili che il giovane percepir&agrave; (con borsa di studio a titolo di rimborso spese) 200 sono assicurati dalla Regione e gli altri 200 (almeno) dalle imprese. E&rsquo; inoltre in preparazione una legge che render&agrave; questo percorso (e quindi la retribuzione dei tirocini) obbligatorio per tutta la regione. Sono in corso contatti con gli ordini professionali per estendere i tirocini retribuiti anche a profili come ingegneri, architetti, psicologi, geometri. &ldquo;L&rsquo;onere del rimborso spese &ndash; aggiunge il presidente &ndash; viene ripartito tra l&rsquo;azienda e la Regione: una modalit&agrave; ben diversa da quelle pi&ugrave; utilizzate da altri soggetti pubblici, che non richiedono alle imprese di contribuire, di fatto deresponsabilizzandole.</p><p>La Toscana ha deciso invece di agire finanziando i tirocini a patto che anche ciascun datore di lavoro faccia la sua parte. Il giovane, a sua volta, deve sentirsi responsabilizzato e nello stesso tempo titolare di un diritto&rdquo;. La Regione mette in campo per questa operazione 30 milioni di euro nei tre anni. Dieci milioni all&rsquo;anno potranno coprire 50mila mesi di stage, e considerando che in media i tirocini durano sei mesi, ne risulta che oltre 8mila giovani ogni anno potranno beneficiare di questa iniziativa. Se nel 2011 non saranno spesi tutti i 10 milioni messi a budget la somma residua si aggiunger&agrave; al budget per gli anni successivi.</p><p>&ldquo;Se invece &ndash; aggiunge il presidente &ndash; serviranno altre risorse le aggiungeremo&rdquo;. Se l&rsquo;azienda, alla fine del tirocinio, decide di assumere il giovane con un contratto a tempo indeterminato, la Regione mette a disposizione incentivi pari a 8 mila euro, che saranno elevati a 10 mila euro in caso di tirocinanti appartenenti alle categorie previste dalla legge sul diritto al lavoro dei disabili.</p><p><strong>A chi rivolgersi<br /></strong>Tutti gli atti e la modulistica completa per usufruire di questa opportunit&agrave; sono disponibili e scaricabili dal sito <a href="http://www.giovanisi.it/">www.giovanisi.it</a> <a href="http://www.giovanisi.it/"></a>Per informazioni rivolgersi<strong> al numero verde 800098719 </strong>(dal luned&igrave; al venerd&igrave; ore 9.30-16.00 oppure scrivere a<strong> info@giovanisi.it</strong>.<br /><strong><br />Notizie correlate:</strong><br /><a href="http://tinyurl.com/5vgjpak" target="_blank">Rossi: &ldquo;Sui tirocini pagati voglio dare io per primo l&rsquo;esempio&rdquo;</a><br /><a href="http://toscana-notizie.it/blog/2011/06/14/tirocini-retribuiti-come-ottenerli/" target="_blank">Tirocini retribuiti: come ottenerli</a><br /><a href="http://tinyurl.com/5vqzg4q" target="_blank">Un sito dedicato ai giovani</a><br /><a href="http://toscana-notizie.it/blog/2011/06/15/trecento-milioni-per-i-giovani-le-altre-misure-del-progetto/" target="_blank">300 milioni per i giovani, le altre misure del progetto</a><br /><a href="http://toscana-notizie.it/blog/2011/06/14/500-mail-500-telefonate-e-migliaia-di-contatti-in-due-mesi/" target="_blank">500 mail, 500 telefonate e migliaia di contatti in due mesi</a></p> Con TRIO il web learning a sostegno della competitività http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ FIRENZE &ndash; Le esperienze di web learning realizzate in Toscana e le prospettive di sviluppo del sistema regionale di formazione a distanza saranno al centro del dibattito, venerd&igrave; 18 febbraio, al convegno che si svolger&agrave; a Firenze al <strong>Centro Congressi Convitto della Calza, in Piazza della Calza 6</strong>, sul tema &ldquo;Il sistema TRIO per la competitivit&agrave;: aziende, competenze, inclusione&rdquo;. <p>Sar&agrave; l&rsquo;assessore alle attivit&agrave; produttive, lavoro e formazione Gianfranco Simoncini a introdurre e a chiudere i lavori. Fra gli interventi anche quello di Michel Laine, capo DG Lavoro e affari sociali della Commissione europea.</p><p>La mattina sar&agrave; dedicata all&rsquo;inquadramento dell&rsquo;e-learning e di TRIO in particolare nello scenario economico e formativo europeo e regionale, nonch&eacute; all&rsquo;illustrazione di alcune buone pratiche realizzate nei campi dell&rsquo;economia, dell&rsquo;inclusione sociale e del mercato del lavoro.</p><p>Nel pomeriggio saranno presentati aggiornamenti e novit&agrave; come l&rsquo;infrastruttura tecnologica, l&rsquo;offerta didattica e gli strumenti collaborativi interregionali.</p><p>Per partecipare scrivere a: <a href="mailto:promozione@progettotrio.it">promozione@progettotrio.it</a></p><p>Scarica i<a href="http://www.regione.toscana.it/regione/multimedia/RT/documents/2011/02/11/c6a4e4f11b19f2616f4bc10aa928b872_ilsistematrioperlacompetitivita.pdf">l programma </a></p> Giovani sì, Rossi: “Un progetto di taglio europeo” http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ Un progetto per l&rsquo;autonomia dei giovani, per ridare loro un futuro sulla base del merito nello studio e nell&rsquo;attivit&agrave; lavorativa. Un pacchetto di opportunit&agrave; di livello europeo, finanziato da risorse regionali, nazionali e comunitarie, integrabile anche da ulteriori fondi di enti locali e soggetti pubblici e privati. Oltre 334 milioni di euro tra il 2011 e il 2013 per misure che verranno modulate attraverso delibere specifiche entro il 1&deg; giugno. E&rsquo; il progetto regionale &ldquo;Giovani s&igrave;&rdquo;, presentato ufficialmente oggi al consiglio regionale dal presidente Enrico Rossi. <p>&ldquo;Per la prima volta il consiglio regionale discute la questione giovanile &ndash; ha detto il presidente &ndash; e questo &egrave; il segno della svolta che vogliamo imprimere, della sfida che proponiamo a tutta la societ&agrave; toscana. In questi giorni l&rsquo;Eurispes ci ha presentato dati pesanti: il 50% dei giovani italiani tra i 25 e i 34 anni dichiara che si trasferirebbe volentieri all&rsquo;estero. Il 40% ritiene una sfortuna risiedere in Italia, dove un terzo di giovani sono disoccupati. Il primo dei mali italiani indicato dai giovani &egrave; la precariet&agrave; del lavoro. Non dovunque &egrave; cos&igrave;, altri paesi hanno politiche per i giovani e li sostengono con precise scelte di welfare. Noi non possiamo permetterci &ndash; ha continuato il presidente &ndash; di umiliare i giovani e solo dando loro fiducia, autonomia e responsabilit&agrave; possiamo far scattare di nuovo in Toscana la molla dello sviluppo&rdquo;.</p><p>Il presidente ha quindi descritto a grandi linee il progetto Giovani s&igrave; che si articola in azioni mirate a aumentare l&rsquo;autonomia e la dignit&agrave; della condizione giovanile e a migliorare la competenza dei giovani. &ldquo;Le risorse ci sono &ndash; ha proseguito &ndash; e ci consentiranno di sostenere un impegno costante per tutta la legislatura. Se ne serviranno altre dirotteremo sul progetto buona parte del recupero dell&rsquo;evasione fiscale, che ammonta a 50 milioni&rdquo;.</p><ul><li><a href="http://www.toscana-notizie.it/2011/02/02/giovani-si-ecco-i-punti-chiave-e-le-risorse-del-progetto/">Scheda: Giovani s&igrave;, ecco i punti chiave e le risorse del progetto </a></li></ul> Cassa in deroga, intesa per usare meglio le risorse http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ <div class="main_text">Grazie a un accordo fra Regione Toscana, direzione regionale Inps e parti sociali sar&agrave; possibile per la Regione sapere con certezza quali e quante risorse sono state utilizzate effettivamente per pagare la Cassa integrazione in deroga. Fino ad oggi, infatti, &egrave; accaduto che non sempre le aziende che hanno fatto richiesta di cassa integrazione in deroga per i propri dipendenti abbiano poi speso tutte o in parte le relative risorse o usufruito della cassa in deroga. Il problema &egrave; che la comunicazione di queste risorse non spese non arriva mai tempestivamente dall'Inps, impedendone cos&igrave; il reimpiego.<br /><br />&laquo;La situazione economica continua ad essere critica, con un aumento costante delle richieste di Cassa integrazione in deroga &ndash; afferma l'assessore al lavoro Gianfranco Simoncini &ndash; questo ci impone di ottimizzare le risorse. Non possiamo permetterci sprechi o diseconomie, soprattutto se, come in questo caso, sono frutto di normative e tempi burocratici inadeguati all'attuale fase di emergenza. Abbiamo autorizzato oltre 30 milioni di ore, ma non sappiamo ad oggi, quante siano state effettivamente fatte e pagate&raquo;. <br /><br />L'accordo fra Regione, Inps e parti sociali introduce un limite massimo di 60 giorni per la trasmissione da parte delle aziende dell'avvio della cassa integrazione, per la comunicazione del mancato avvio e per gli altri adempimenti previsti. <br />Ci&ograve; consentir&agrave; di sbloccare le eventuali risorse inutilizzate e di usufruire delle economie per finanziare ulteriori richieste di cassa integrazione.<br /><br /><br />Qualche dato sulla Cig in deroga Fino al 10 novembre di quest'anno, le richieste di autorizzazione di cassa integrazione in deroga pervenute alla Regione sono state 17.698 che sommate alle 747 autorizzate tramite la direzione del lavoro, diventano 18 .445. Di queste sono state ritenute complete, congrue e quindi autorizzate 17.398 (pari al 94% delle domande pervenute) delle quali 8.727 relative al 2009 e 8.671 relative al 2010.<br /><br />La maggioranza delle domande registrate proviene da aziende che hanno sede nella provincia di Prato (31,1%) e nella Provincia di Firenze (22,3%), rilevante comunque anche la quota di richieste di aziende aretine(13,3%), pistoiesi (11,2%) e pisane (10,6%).<br /><br />Le 17.698 domande autorizzate dalla Regione riguardano 32.995 lavoratori, per un totale di 30.250.330 ore di CIG in deroga; in media sono state richieste 917 ore di sospensione o riduzione per ciascun lavoratore.<br /></div> Imprese toscane più moderne e crescita hi-tech http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ Con l'ultima tranche di risorse stanziate lo scorso ottobre, in tutto 33,7 milioni di euro, si completa il programma di finanziamento del bando unico per le imprese che scommettono su ricerca e nuove tecnologie.<br /><br />Un programma - destinato a piccole e medie imprese e ai progetti di ricerca e sviluppo delle industrie pi&ugrave; grandi - partito nel 2009 mettendo in campo, complessivamente, oltre 97 milioni di euro, che hanno permesso di finanziare un pacchetto di 133 progetti di ricerca e sviluppo, coinvolgendo un totale di 300 imprese del tessuto produttivo regionale e attivando investimenti per 161 milioni di euro.<br /><br />In particolare, 74 milioni di euro fra risorse statali, regionali e comunitarie sono andati a cofinanziare gli investimenti privati di circa 180 imprese nell'ambito di ICT e telecomunicazioni (30,3 milioni), robotica e meccanica avanzata (26 milioni), chimica e sviluppo di nuovi materiali (13,2 mi lioni), tecnologie di gestione e produzione sostenibile (4,2 milioni). <br />Le imprese toscane che hanno presentato progetti di filiera nell'ambito dei settori tradizionali dell'economia regionale e dei distretti sono state finanziate con 23 milioni di euro, che hanno dato vita a 26 progetti di ricerca e sviluppo proposti da altrettanti raggruppamenti di imprese. Le imprese coinvolte sono in tutto 123.<br /><br />&laquo;Grazie a questi finanziamenti - spiega l'assessore alle attivit&agrave; produttive lavoro e formazione Gianfranco Simoncini - oltre a far crescere la vocazione di alcuni settori di punta, che sono quelli dove si &egrave; concentrata la maggior parte delle imprese che hanno ricevuto i finanziamenti, abbiamo dato anche a quelle dei settori tradizionali, come il manifatturiero, la possibilit&agrave; di sviluppare innovazioni e di diventare pi&ugrave; moderne e competitive, grazie a nuovi prodotti e serv izi e sperimentando nuove forme di collaborazione e rapporti pi&ugrave; stretti con il mondo della ricerca&raquo;.<br /><br />Quasi i due terzi dei progetti finanziati dal bando, 88 su 133 totali, si concentrano sui settori hi-tech. In particolare sono 41 i progetti in materia di tecnologie dell'informazione e delle telecomunicazioni, per 78 imprese coinvolte e 30 milioni di contributi pubblici, che hanno attivato investimenti per 46 milioni. In tutti questi progetti sono presenti le universit&agrave; di Firenze, Pisa e Siena, la Scuola superiore di Sant'Anna, il CNR e il CNIT.<br /><br />Fra le eccellenze anche la meccanica avanzata, la farmaceutica e le tecnologie applicate alla medicina: fra i progetti un laser, evoluzione dell'industria militare, utilizzato per ridurre lo spessore della cute guidato da un ecografo. Ci sono tessuti speciali per ridurre gli effetti della psoriasi, una mano artificiale, sistemi meccanici per aiutare nel lavoro le persone con handicap. Ci sono l a domotica applicata alle imbarcazioni da diporto, sistemi di propulsione ibrida per le navi, case di legno ecologiche. E poi, ancora, ci sono ricerca e sviluppo per realizzare oggetti in vetro cavo di qualit&agrave; superiore, microturbine, nuovi metodi per lo sfruttamento delle cave, sistemi intelligenti per contrastare gli incendi e nanoparticelle in grado di rendere pi&ugrave; sostenibile il ciclo della concia e la lavorazione delle pelli<br /><br />&laquo;Anche con questo strumento &ndash; spiega l'assessore Simoncini &ndash; la Regione ha voluto spingere le imprese ad affrontare la sfida dell'innovazione. E' un tema sul quale insistiamo, perch&eacute; siamo consapevoli che l'innovazione &egrave; premessa indispensabile per passare dalla difesa all'attacco, uscire dalla crisi e rafforzare il sistema produttivo, rendendolo pi&ugrave; competitivo e all'altezza dei mercati globali in cui &egrave; chiamato a misurarsi. I risultati, con la forte adesione e la ricca casistica di inizi ative sperimentali portate avanti, ci stanno dando ragione&raquo;. <br /><br />Su <a href="http://www.regione.toscana.it/">www.regione.toscana.it</a> la tabella con la suddivisione degli interventi per provincia. A settembre record storico della cassa integrazione http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ Impennata della cassa integrazione che, a settembre, ha raggiunto in Toscana 6 milioni e 800 mila ore, un record mai registrato negli ultimi decenni. Di queste, oltre 4 milioni di ore sono di cassa integrazione straordinaria, mentre 1 milione e 700 mila quelle di cassa in deroga e circa 1 milione quelle di cassa ordinaria.<br /><br />Il dato &egrave; stato reso noto dall'Osservatorio regionale sul mercato del lavoro su rielaborazione di dati Istat e ne ha parlato l'assessore alle attivit&agrave; produttive, lavoro e formazione Gianfranco Simoncini nel corso della conferenza stampa di presentazione dei risultati del bando per ricerca e sviluppo.<br /><br />&laquo;E' un picco storico - ha commentato l'assessore &ndash; che segue ai mesi estivi nei quali, com'&egrave; fisiologico, abbiamo assistito a una lieve diminuzione. Rispetto allo scorso anno le ore di cassa integrazione sono cresciute di oltre 2 milioni e, in particolare, sono raddoppiate quelle di straordinaria, che viene richiesta in presenza di una crisi aziendale. E' un dato significativo, che dimostra che ancora non siamo fuori dalla crisi e che ancora dobbiamo tenere insieme, nel nostro lavoro, la tenuta del sistema produttivo con le iniziative per lo sviluppo&raquo;.<br /><br />La criticit&agrave; della situazione &egrave; confermata dai numeri registrati dall'inizio dell'anno: da gennaio ad oggi le ore totali di cassa integrazione sono gi&agrave; sopra i 40 milioni, mentre nel 2009 erano circa 33 milioni. L'aumento, in percentuale, &egrave; del 117 % da agosto a settembre e, rispetto allo stesso periodo del 2009, del 52%. <br />&laquo;Se il trend resta questo &ndash; spiega Simoncini &ndash; chiuderemo l'anno con un aumento davvero significativo, che non sembra compensato dalla flessione della mobilit&agrave; (l'istituto per il sostegno al reddito dei lavoratori licenziati) che pure c'&egrave; stata. Da un aumento medio mensile di circa 1000 unit&agrave;, siamo passati a circa 350. E' un calo che, per&ograve;, solo in minima parte si pu&ograve; associare alla ripresa della domanda di lavoro&raquo;. «Uno strumento in più per fronteggiare la crisi» http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ <p>&laquo;Il nuovo motore di ricerca che parte in via sperimentale per rendere pi&ugrave; facile l'accesso ai servizi da parte di cttadini e imprese &egrave; uno strumento in pi&ugrave; per andare incontro alle difficolt&agrave; di tanti lavoratori espulsi dal mercato a causa della crisi e che, grazie a questo strumento, possono trovare un accesso pi&ugrave; facile ad informazioni ed opportunit&agrave;. E' uno strumento utile anche per le aziende, che trovano riuniti all'interno di un portale unico i servizi on line per il disbrigo di pratiche e l'invio di comunicazioni e dati&raquo;.<br /><br />Lo ha detto l'assessore alle attivit&agrave; produttive, lavoro e formazione Gianfranco Simoncini intervenuto oggi a Roma, in rappresentanza del coordinamento degli assessori a lavoro e formazione delle Regioni, alla conferenza stampa del ministro Sacconi per l'avvio d i &ldquo;Clic lavoro&rdquo;(www.cliclavoro.gov) e dei nuovi servizi on line per promuovere l'occupazione.<br /><br />&laquo;Si tratta &ndash; ha aggiunto Simoncini &ndash; di un importante strumento, che facilita i contatti fra cittadini e aziende e semplifica le procedure. Ma, ovviamente, deve essere chiaro che resta decisivo l'impegno per la difesa dell'occupazione, per creare le condizioni dello sviluppo, senza il quale nessuno strumento, per quanto efficiente, da solo pu&ograve;bastare&raquo;. <br /><br />L'assessore Simoncini ha poi ricordato come la Toscana sia stata una delle prime regioni ad organizzare il portale Borsa lavoro, snodo regionale di quella nazionale di cui l'iniziativa di oggi costituisce l'evoluzione. <br />La Borsa Lavoro toscana &egrave; partita nel 2004 e, negli ultimi anni, ha avuto un forte sviluppo, anche per effetto della crisi. Nel 2009 e nel 2010 sono stati pubblicati da Bo rsa Lavoro Toscana 2441 curricola. Solo nel 2010 i curricola presentati sono stati 1690, con una crescita del 257% rispetto al periodo precedente. Le offerte delle aziende sono state 4.831 (nel 2010 la crescita &egrave; stata del 186% in pi&ugrave;). I lavoratori richiesti attraverso questo strumento sono stati 8.398.<br /><br />&laquo;In questa fase difficile &ndash; ha detto ancora l'assessore &ndash; guardiamo con particolare interesse a questo come a tutti i possibili momenti di collaborazione fra Regione e ministero per offrire ai cittadini servizi che servono non soltanto a mettere in relazione domanda e offerta di lavoro, ma anche ad accrescere le competenze dei cittadini, qualifcando ulteriormente l'offerta&raquo;.<br /><br />A questo proposito l'assessore ha ricordato il confronto fra le Regioni e il ministero per innalzare la qualit&agrave; del lavoro, confronto sfociato in un accordo sulla formazione che sar&agrave; seguito, a breve, da uno analogo sull'apprendistato.</p><p>&nbsp;</p> In prima linea contro la crisi, crescono i servizi all'impiego http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ La crisi che ha investito anche la Toscana e che ha portato alla perdita di centinaia di posti di lavoro e al ricorso, in misura massiccia, agli ammortizzatori sociali, non ha trovato impreparati i servizi all'impiego. I centri e gli sportelli che costituiscono la fitta rete organizzata in maniera capillare sul territorio toscano, non solo hanno retto all'urto posizionandosi su livelli pi&ugrave; elevati rispetto al resto del paese, ma hanno saputo volgere in positivo l'attivit&agrave; cui sono stati chiamati in seguito alla crisi. In particolare hanno potuto, in questi ultimi due anni, affinare le proprie capacit&agrave; di intervento e di lavorare in rete.<br /><br />E' quanto emerso dalla ricerca, elaborata dall'Istituto per la programmazione economica in Toscana e dal settore lavoro della Regione, presentata oggi a Lucca nel corso di un seminario che ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni e delle parti sociali per fare il punto sul sistema d ei servizi all'impiego in Toscana, cio&egrave; sugli strumenti cui ci si affida per facilitare l'incontro fra domanda e offerta di lavoro, ma anche per rendere pi&ugrave; qualificato il lavoro, orientare le scelte dei cittadini e delle aziende, attivare quelle che gli addetti definiscono le politiche attive per l'occupazione.<br /><br />&laquo;Credo si possa dire che gli investimenti fatti dalla Regione per rafforzare le strutture e le risorse umane dei centri per l'impiego - commenta l'assessore al lavoro Gianfranco Simoncini - abbiano dato buoni risultati. Grazie al Fondo sociale europeo abbiamo destinato, in passato, quasi 20 milioni di euro al rafforzamento delle strutture. A questi si devono aggiungere i quasi 200 milioni destinati alle politiche della formazione e del lavoro. Purtroppo,in questi mesi, si &egrave; avuto un forte aumento di situazioni di crisi, con l'inevitabile aumento del ricorso alla cassa integrazione e alla mobilit&agrave;. I centri per l'impiego hanno avuto la responsabilit&agrave; di gestire le politiche attive del lavoro e la formazione, previste per la riqualificazione e la ricollocazione dei lavoratori che hanno perduto il posto di lavoro. Tutto questo, senza questo forte investimento non sarebbe stato possibile&raquo;.<br /><br />E' un impegno che prosegue, ha ricordato l'assessore, anche grazie alla nuova programmazione del Fondo sociale europeo. &laquo;Basti pensare al finanziamento della cassa integrazione in deroga che dal maggio 2009 ha gi&agrave; superato le 15 mila richieste e ai quasi 15 milioni di euro destinati a finanziare incentivi e misure per sostegno al reddito e occupazione nel 2010&raquo;.<br /><br />L'attivit&agrave; dei centri per l'impiego toscani risulta efficace soprattutto sul versante dei servizi specializzati (voucher, bilancio di competenze, percorsi individuali), settore nel si posizione su livelli superiori alla media italiana. Risultano invece ancora non pienamente utilizzati da parte delle aziende. Anc he la crisi ha determinato comunque una diminuzione nel numero dei contatti. L'assessore, a questo proposito, ha sottolineato &laquo;la necessit&agrave; di far fare ai servizi un salto di qualit&agrave;, per rafforzare e rendere pi&ugrave; stringente ed efficace il ruolo di supporto nei confronti delle imprese, alle cui rappresentanze chiediamo uno sforzo per aumentare e rendere pi&ugrave; costante il ricorso ai servizi.<br />Dal luglio del 2009 ad oggi gli sportelli dei centri per l'impiego hanno ricevuto oltre 27 mila lavoratori in Cassa integrazione in deroga, ai quali sono state erogate complessivamente 110 mila azioni di politica attiva, in media 4 per ciascun lavoratore. &laquo;La ricerca &ndash; ha detto l'assessore Simoncini &ndash; ha giustamente sottolineato il fatto che con l'attivazione della cassa in deroga, oltre a garantire reddito e posti di lavoro, &egrave; stato possibile sperimentare un primo tentativo di avvicinare le politiche attive e quelle passive. La rete dei servizi per l'impiego ha mostrato di essere all'altezza di questo compito e di riuscire a cogliere l'occasione di crescita costituita dal fatto di essere in prima linea ad affrontare l'emergenza&raquo;. "La Regione Toscana sosterrà lavoro e sviluppo" http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ &laquo;La nostra scelta &egrave; quella di offrire strumenti di sostegno al lavoro e allo sviluppo, proseguendo in un&rsquo;azione che ha permesso negli ultimi 20 mesi a 5.000 imprese toscane di accedere al credito, grazie alle garanzie fornite dalla Regione Toscana. Ma adesso &egrave; arrivato il momento di spostare le politiche dagli aiuti alla liquidit&agrave; delle imprese agli incentivi agli investimenti&rdquo;. Lo ha detto l&rsquo;assessore regionale alle attivit&agrave; produttive, Gianfranco Simoncini, intervenendo a Prato al convegno &ldquo;Le nuove rotte delle piccole e medie imprese&rdquo; organizzato da Confindustria.<br /><br />A fine mese prender&agrave; avvio il fondo rotativo attraverso il quale saranno concessi finanziamenti a tasso zero alle imprese toscane.<br />&ldquo;Abbiamo bisogno &ndash; ha aggiunto l&rsquo;assessore Simoncini &ndash; di rafforzare il sostegno all'innovazione, evitando ogni dispersione di risorse, individuando le eccellenze sulle quali intervenire con gli strumenti di sostegno. Il nuovo Programma regionale di sviluppo al quale stiamo lavorando si pone l'obbiettivo di attrarre nuove imprese, di snellire le procedure e di sostenere le filiere e i sistemi di rete d'impresa, vedr&agrave; progetti operativi per i distretti e i settori strategici per lo sviluppo regionale&rdquo;.<br /><br />L&rsquo;assessore ha ricordato come i tagli governativi porteranno 320 milioni di euro in meno (circa il 60% delle risorse libere) sul bilancio regionale, in una Regione che ha tagliato 10 consiglieri, 4 assessori, 3 direttori generali e taglier&agrave; il 10% delle spese di funzionamento, ma che &egrave; lontanissima dal recuperare il necessario.<br /><br />&ldquo;Cercheremo di salvaguardare tutti gli interventi a sostegno del lavoro e dello sviluppo utilizzando inoltre &ndash; ha precisato l&rsquo;assessore &ndash; l&rsquo;unica leva rilevante che ci &egrave; rimasta, quella dei fondi strutturali europei. Ma occorre sottolineare che essere costretti cos&igrave; pesantemente dal governo nazionale avr&agrave; un effetto depressivo sull&rsquo;economia dell&rsquo;intera regione&rdquo;. Occupazione, secondo trimestre con il segno più http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ Non va peggio, ma non va ancora bene. Rispetto al 2009, in Toscana, sono al lavoro 38.000 persone in meno (-2,4%), mentre rispetto al trimestre gennaio-marzo 2010, si registra una ripresa, con 29.000 posti di lavoro in pi&ugrave; (+1,9%). Questo lo stato di salute del mercato del lavoro toscano secondo gli ultimi dati Istat disponbili, quelli del trimestre da aprile a giugno di quest'anno.<br /><br />&nbsp;L'elaborazione in chiave toscana da parte dell'Osservatorio regionale sul mercato del lavoro (Settore lavoro Regione e Irpet) mostra come si sia ancora lontani da una schiarita, anche se un trimestre che si chiude con il segno pi&ugrave; pu&ograve; essere salutato con sollievo.<br />&laquo;Se nel confronto con il trimestre precedente vediamo una crescita &ndash; avverte l'assessore alle attivit&agrave; produttive, lavoro e formazione Gianfranco Simoncini &ndash; ci&ograve; non significa che il dato sia acquisito, nei mesi presi in esame, tradizionalmente, si risente positivamente del lavoro stagionale. Dobbiamo quindi ancora lavorare e lo stiamo facendo, per la tenuta del tessuto sociale, con la presenza costante sulle vertenze aperte, con gli ammortizzatori sociali e la prosecuzione degli interventi per favorire l'accesso al credito e la liquidit&agrave; del sistema delle nostre imprese&raquo;.<br /><br />Il tasso di disoccupazione registrato a giugno &egrave; del 6,2%: inferiore al 7,4% registrato nel trimestre precedente ma decisamente al di sopra del dato 2009, quando si attestava sul 4,9%. Il tasso Italiano &egrave; pi&ugrave; alto (8,3%), mentre il tasso del centro nord (6,3%) &egrave; in linea con quello toscano. <br />Ma vediamo ancora qualche dato. <br /><strong>Disoccupazione</strong> Il tasso di disoccupazione al 6,2% significa 103.000 persone in cerca di lavoro, contro le 82.000 dell'anno precedente. Nel trimestre precedente per&ograve;, i disoccupati in cerca di un posto erano stati 120.000.<br /><strong>Lavoro delle donne</strong> Si registra un'ulteriore crescita del tasso di disoccupazione, che sale rispetto a un anno fa dal 7,3 al 7,9%, ma che si riduce notevolmente rispetto al pessimo 9,5% del trimestre precedente. Il tasso di occupazione femminile &egrave; del 54,8%, inferiore al 56,6% dello scorso anno ma superiore al 53,1% del trimestre precedente. <br /><strong>Occupazione</strong> Il tasso di occupazione toscano risale al 64% rispetto al 62,1% del precedente trimestre. Resta comunque al di sotto del valore registrato, nello stesso periodo, l'anno scorso (65,8%). <br /><strong>Settori</strong> va ancora male l'industria, dove l'occupazione cala di oltre 7 punti (-7,5%) e dove recupera solo l'edilizia. Positiva anche la variazione in agricoltura, mentre si &egrave; avuta una contrazione nei servizi (ma recupera il commercio). In generale appare pii&ugrave; debole l'occupazione dipendente rispetto a quella indipendente.<br /><br />&laquo;L'industria manifatturiera si conferma il centro della crisi - spiega l'assessore Simoncini - con una perdita del 7,5% rispetto allo scorso anno. Rispetto al trimestre precedente c'&egrave; invece un tenue segnale di ripresa, con un 2,3% in pi&ugrave;. Sono dati che non ci sorprendono pi&ugrave; di tanto, perch&egrave; stiamo lavorando proprio per rafforzare quello che vediamo come un punto debole in questa fase di crisi ma anche come una grande opportunit&agrave;, la pi&ugrave; grande forse, per lo sviluppo della Toscana&raquo;. L'assessore ricorda come &laquo;le politiche della Regione, oltre che alla salvaguardia di posti di lavoro, al sostegno di imprese e lavoratori colpiti, puntino a rilanciare lo sviluppo. In questa direzione, ci muoviamo su tre direttrici: l'impegno per sostenere il riposizionamento competitivo delle imprese, il supporto ai settori strategici dell'economia regionale, l'attrazione di nuove imprese e lo snellimento procedurale. Fra le iniziativ e sulle quali si punta, la razionalizzazione del sistema del trasferimento tecnologico, la formazione degli imprenditori, la creazione di reti di imprese e l'aiuto all'internazionalizzazione. Il Piano regionale di sviluppo al quale la giunta sta lavorando opera in questa direzione, prevedendo obiettivi operativi specifici, a sostegno della ripresa in particolari settori o territori&raquo;. <br /> Sostegno al reddito per gli apprendisti licenziati http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ I lavoratori assunti come apprendisti che hanno perduto il lavoro e che non possono pi&ugrave; usufruire della cassa integrazione in deroga potranno comunque beneficiare di una speciale indennit&agrave; a sostegno del loro reddito. La decisione di estendere agli apprendisti una copertura, analoga a quella del sussidio di disoccupazione per i lavoratori assunti con contratto di lavoro ordinario, &egrave; stata presa da sindacati e associazioni dei datori di lavoro al termine dell'incontro della Commissione tripartita presieduta dall'assessore alle attivit&agrave; produttive, lavoro e formazione Gianfranco Simoncini.<br /><br />&laquo;Dato il perdurare della crisi - spiega l'assessore Simoncini - abbiamo individuato un ulteriore strumento per ridurre l'impatto sociale dell'emergenza occupazione e salvaguardare i redditi di tanti apprendisti che sono stati licenziati e che, a cose normali, non hanno diritto agli ammortiz zatori sociali tradizionali come la mobilit&agrave; e la disoccupazione. Credo si tratti di una misura doverosa, cos&igrave; come l'estensione a questa categoria della cassa integrazione, anche perch&egrave; il contratto di apprendistato riguarda i giovani, che sono una delle componenti pi&ugrave; deboli del mercato del lavoro&raquo;.<br /><br />In Toscana i contratti di apprendistato negli ultimi anni hanno costituito circa il 5% del complesso delle assunzioni effettuate, anche se, nel corso del 2009, la crisi ha influito negativamente comportando un drastico ridimensionamento anche di questo tipo di contratto. <br />A erogare il sostegno al reddito per gli apprendisti sar&agrave; la Regione, che gestir&agrave; direttamente le richieste che li lavoratori dovranno presentare tramite i centri per l'impiego.<br />Per poter ricevere il sostegno previsto dalla Regione gli apprendisti dovranno documentare di avere un'anzianit&agrave; aziendale d i almeno 12 mesi, di cui almeno 6 di lavoro effettivamente prestato. La domanda dovr&agrave; essere presentata, tramite i centri per l'impiego, entro 30 giorni dal licenziamento. Alla domanda ciascun lavoratore dovr&agrave;, fra l'altro, accompagnare una dichiarazione di disponibilit&agrave; ad un percorso di riqualificazione professionale. Più incentivi per far crescere l'occupazione femminile http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ Il lavoro delle donne &egrave; particolarmente penalizzato dalla crisi economica e la Regione interviene con un pacchetto pi&ugrave; ampio di misure per far tornare a crescere l'occupazione. Si tratta di incentivi destinati soprattutto a donne in particolare situazione di svantaggio nel mercato del lavoro (in mobilit&agrave;, over 45, disabili, con figli) che per entrare o rientrare nel mercato hanno bisogno di una formazione mirata. Fra le novit&agrave; anche la previsione di un pacchetto di risorse aggiuntive per le imprese che intendono assumerle e che, per questo, potranno veder finanziato il primo percorso di inserimento all'interno dell'azienda. <br /><br />Queste misure vedranno concretamente la luce grazie alla declinazione a livello territoriale delle iniziative previste dal Patto regionale per l'occupazione femminile. Il Patto, sottoscritto da parti soci ali e istituzioni toscane, &egrave; stato lanciato per la prima volta per il biennio 2008-2009 ed &egrave; stato riformulato adeguandolo alle nuove emergenze. <br /><br />Alle risorse gi&agrave; previste per il biennio 2008-2009 - circa 6 milioni di contributi regionali cui si sommano i contributi di enti locali e privati - la Regione aggiunge, con il nuovo patto, ulteriori risorse per 2 milioni e 700 mila euro.<br /><br />&laquo;E' un investimento indispensabile - spiega l'assessore alle attivit&agrave; produttive, lavoro e formazione Gianfranco Simoncini - perch&egrave; dalla crisi non si esce senza far ripartire l'occupazione femminile. Il lavoro delle donne &egrave; un motore essenziale per lo sviluppo e non &egrave; un caso se proprio le donne sono le prime vittime della crisi. Le donne licenziate e iscritte alle liste di mobilit&agrave; a fine giugno erano 18.258, circa il 43% del totale&raquo;.<br /><br />In Toscana gli ultimi tre mesi sono stati i peggiori: circa 68 mila le donne senza lavoro, assunzioni calate nei primi tre mesi 2010 del 3,9% (mentre quelle maschili sono cresciute del 7%), tasso di occupazione sceso al 53,1 dal 54,7 del corrispondente trimestre 2009 e tasso di disoccupazione salito al 9,5 dall'8,7% del trimestre precedente. Ma il lavoro femminile &egrave; debole anche dal punto di vista qualitativo, le donne sono pi&ugrave; precarie degli uomini e, quando lavorano, hanno in media qualifiche e stipendi inferiori.<br />E' per colmare questo forte svantaggio che il patto condiviso dalle parti sociali e dalle istituzioni mette in cantiere una serie di iniziative. Alcune sono la prosecuzione di quelle gi&agrave; attivate, altre sono nuove, studiate per fronteggiare le novit&agrave; del mercato del lavoro. <br /><br />L'assessore Simoncini ha ricordato le principali azioni su cui si concentrano le risorse.<br /><strong>Donne over 30</strong> Vengono aumentati gli incentivi all'assunz ione - a tempo pieno o parziale - di donne sopra i 30 anni di et&agrave; (6000 euro per il tempo determinato, 3000 a tempo parziale).<br /><strong>Situazioni di svantaggio</strong> Si prevede una nuova &ldquo;indennit&agrave; di formazione&rdquo;, un contributo per favorire la formazione e quindi l'occupabilit&agrave; di donne svantaggiate (sopra i 45 anni, madri, in mobilit&agrave;, disabili ecc).<br /><strong>Part time volontario</strong> Una novit&agrave; &egrave; la previsione di incentivi per le imprese che favoriscono il part time volontario (a tempo indeterminato e sulla base di accordi sindacali) a fronte di incrementi occupazionali.<br /><strong>Conciliazione dei tempi</strong> La Regione si impegna poi a favorire iniziative finalizzate a promuovere nelle aziende modalit&agrave; organizzative che favoriscano la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.<br /><strong>Imprenditorialit&agrave;</strong> Alcune delle nuove misure servono a favorire l'imprenditorialit&agrave;: fra le altre iniziative, &egrave; prevista la definizione di una legge regionale per l'imprenditoria femminile, la prima a livello regionale.<br /><strong>Immigrate</strong> Per le donne immigrate, sempre pi&ugrave; presenti ma con particolari difficolt&agrave; di inserimento anche per il mancato riconoscimento dei titoli di studio &egrave; previsto un progetto pilota che consenta loro di veder formalmente riconosciute le competenze. Contratti di solidarietà, integrazione per 770 lavoratori http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ Lavorare meno, lavorare tutti. Sono 770 i lavoratori di aziende in crisi che, pur aderendo ai contratti di solidariet&agrave; e lavorando un numero di ore inferiore allo standard, riceveranno comunque uno stipendio dignitoso e, soprattutto, conserveranno il loro posto di lavoro. <br /><br />Le aziende interessate, in tutto 16, riusciranno in questo modo a salvaguardare l'attivit&agrave; produttiva che, sia pure in maniera ridotta, potr&agrave; continuare in attesa di tempi migliori. Tutto questo avviene grazie al contributo della Regione, che ha stanziato in due anni poco meno di 3 milioni di euro per un fondo destinato all'integrazione degli stipendi dei lavoratori che aderiscono ai contratti di solidariet&agrave;.<br /><br />Il decreto che d&agrave; il via libera alle prime domande ammesse al contributo &egrave; gi&agrave; stato approvato e, a giorni, cominceranno a partire i pagamenti. La Regione erogher&agrave; i contributi diret tamente alle aziende, che provvederanno all'integrazione nella busta paga del lavoratore. L'entit&agrave; del contributo &egrave; variabile e dipende dalla percentuale oraria del contratto. <br /><br />A questa prima tranche di contributi ne seguiranno altre. Il bando &egrave; ancora aperto: altrettante domande sono in fase istruttoria. Una volta esauriti i fondi, il provvedimento verr&agrave; rifinanziato e sar&agrave; aperto un nuovo bando.<br /><br />&laquo;Credo che la partenza di questo strumento, che la Regione Toscana &egrave; stata fra le prime in Italia a prevedere - commenta l'assessore alle attivit&agrave; produttive, lavoro e formazione Gianfranco Simoncini &ndash; sia un fatto importante. Perch&egrave; ci permette di guardare oltre la pur essenziale funzione dell'ammortizzatore sociale, sostenendo il reddito del lavoratore ma, nello stesso tempo, aiutando le aziende a tenere testa al mercato. Mantenendo comunque il lavoratore legato, sia pure in forma ridotta, alla produzione, si evita la dispersione di un patrimonio di professionalit&agrave; e competenze che si sono formate, spesso, nel corso di anni da parte di lavoratori e lavoratrici all'interno della stessa impresa&raquo;.<br />A questa prima tranche di contributi ne seguiranno altre. Il bando per le domande di contributi &egrave; ancora aperto: altrettante domande sono in fase istruttoria. Una volta esauriti i fondi, il provvedimento verr&agrave; rifinanziato e sar&agrave; aperto un nuovo bando.<br /><br />I contratti di solidariet&agrave; sono ammortizzatori sociali ma, rispetto alla Cassa integrazione straordinaria e alla mobilit&agrave;, permettono di scongiurare i licenziamenti e tutelano il patrimonio industriale in un momento in cui si continua a registrare una pesante caduta dei volumi produttivi. &laquo;Grazie a questa formula per&ograve; &ndash; osserva ancora Simoncini &ndash; possiamo mantenere intatte le risorse umane, risorse molto spe sso di altissimo valore. Sono risorse di cui avremo bisogno per innescare la ripresa e fare in modo che la Toscana esca dalla crisi diversa e pi&ugrave; forte da come ci &egrave; entrata. Lo sviluppo ha bisogno, oggi pi&ugrave; che mai, di qualit&agrave; e competenza&raquo;. <br />Come funzionano Esistono due forme di contratto di solidariet&agrave;, quelli finalizzati al mantenimento del posto di lavoro e quelli finalizzati all'espansione delle aziende, con ampliamento degli organici. Questi contratti sono frutto di contrattazioni fra le parti sociali e devono essere autorizzati dal ministero del lavoro, che corrisponde quindi ai lavoratori una somma a titolo di ammortizzatore sociale in relazione al numero di ore di solidariet&agrave; effettuate. Il contributo della Regione Toscana va ad aggiungersi a quanto erogato dal Ministero. <br /><br />Per informazioni www.regione.toscana.it<br /><br />Ecco l'elenco delle imprese coinvolte: <br /><br /><br />G.G. MACCHINE DI GHERARDI TIZIANO (Firenze)<br />TMM SRL (Pisa)<br />MITSUBA ITALIA SPA (Pisa)<br />DL SERVIZI INDUSTRIALI SRL (Livorno) <br />METAWARE SPA (Pisa)<br />NUOVA CEV (Firenze)<br />INDUSTRIA CALZATURIERA MARROS (Pisa) <br />SALVATORE FERRAGAMO ITALIA SPA (Firenze)<br />STILE DI NIDIACI E C. SNC (Firenze)<br />PELLETTERIA LUCY DI LUCIANA UGOLINI (Firenze)<br />QUERCIOLAIE RINASCENTE SC (Siena)<br />CONCERIA SIRTE (Pisa)<br />CONCERIA ANTIBA (Pisa)<br />CODYECO SPA (Pisa)<br />CALZATURIFICIO DUE ELLE SPA (Firenze) <br />LMF BIOKIMICA (Pisa) Cassa integrazione record, va meglio per le assunzioni http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ <p>Timidi segnali di recupero della domanda di lavoro, freno all'emorragia occupazionale mentre aumenta, in parallelo, la disoccupazione, segno che coloro che si sono tenuti ai margini del mercato, ricominciano a cercare attivamente e vengono registrati ufficialmente come disoccupati. Il tutto mentre continua a crescere il ricorso alla cassa integrazione che, nei primi mesi del 2010 ha toccato livelli record.</p><p><strong>Le assunzioni</strong></p><p>Questo il quadro che emerge dall'ultimo <a href="http://www.regione.toscana.it/regione/multimedia/RT/documents/2010/06/08/9ec4dd820b69b499958e206824f7b27a_flashn52010.pdf">Flashlavoro Notizie</a>, la pubblicazione trimestrale dell'Osservatorio regionale sul mercato del lavoro in Toscana uscita il 5 giugno 2010. In particolare quella che viene esaminata &egrave; la dinamica della domanda di lavoro attraverso l'andamento delle assunzioni, che nel trimestre gennaio-marzo mostrano un trend positivo, con + 1% rispetto allo stesso periodo del 2009 e 2.150 assunzioni i n pi&ugrave; (ma nel 2008, prima della crisi, l'incremento era stato di 200 mila).<br />Il lavoro delle donne Non va meglio, per&ograve;, per il lavoro delle donne, particolarmente penalizzato dalla recessione. La componente maschile cresce infatti del 7 %, mentre quella femminile registra un un ulteriore calo del - 3,9%.<br />&laquo;Anche se questi segnali non fanno ancora intravedere l'uscita dalla crisi, sembra confermato quantomeno un rallentamento della caduta - osserva l'assessore alle attivit&agrave; produttive, lavoro e formazione Gianfranco Simoncini &ndash; all'interno di questo quadro dobbiamo registrare per&ograve; un elemento allarmante. La perdita di occupazione femminile rappresenta un forte impoverimento per la nostra regione, che negli anni precedenti la crisi aveva basato proprio sul lavoro delle donne la sua crescita occupazionale. Non credo possa esserci un futuro per la Toscana senza il lavoro delle donne, il cui apporto &egrave; essenzial e anche in termini di PIL. Per questo la giunta ha deciso di rafforzare gli incentivi a favore delle donne sia nel pacchetto delle misure anticrisi che in tutti gli interventi a favore dell'occupazione e dell'imprenditoria&raquo;. <br /><br /><strong>La Cassa integrazione</strong> <br />Per completare il quadro del mercato del lavoro va registrato l'andamento della cassa integrazione, che nel primo trimestre 2010 ha raggiunto livelli record, con 10 milioni e 800 mila ore autorizzate. Il dato &egrave; in aumento rispetto al precedente trimestre (+13%) e pi&ugrave; che raddoppiato rispetto alo stesso periodo del 2009 (+110%) anche se sempre al di sotto della media nazionale (132,3%).<br />A livello provinciale, gli aumenti maggiori di ore autorizzate si registrano a Pistoia, seguita da Prato, Lucca, Pisa, Firenze. In particolare risulta elevato il ricorso alla cassa integrazione straordinaria a Livorno (1 milione e 238 mila ore), mentre &egrave; particolarmente alto il valore della cassa ord inaria a Pisa e Firenze. <br />Quanto ai settori, ancora in sofferenza il manifatturiero, con un forte incremento delle ore di cassa integrazione nell'industria della carta (+492%), seguito da abbigliamento, impianti per edilizia, pelli e cuoio, tessile.<br />Da registrare infine il ricorso alla cassa in deroga, gestita direttamente dalla Regione per le aziende sotto i 15 dipendenti o per quelle aziende che hanno esaurito i periodi massimi di cassa straordinaria (2 anni nel quinquennio). Dal maggio 2009 13.132 domande, per 6.093 aziende coinvolte e 27.724 lavoratori interessati.</p> Dalla Toscana nel mondo con il voucher della Regione http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ <p>Andranno in tutto il mondo, dalla Francia al Guatemala, da Tokyo al Vietnam, dagli Stati Uniti all'Angola, per fare esperienze di lavoro all'interno di aziende e studi professionali, cooperative e laboratori, banche e supermercati. Sono 162 i cittadini toscani che usufruiranno, nei prossimi mesi, dei voucher messi a disposizione dalla Regione per favorire esperienze lavorative all'estero.<br /><br /><br />E' la prima volta che un'iniziativa di questo tipo si rivolge a tutti i cittadini, senza distinzione di et&agrave; o professione, offrendo un'inedita opportunit&agrave; di crescita professionale nell'ambito della propria sfera di interessi.<br />Il bando era stato pubblicato a gennaio e alla scadenza, prevista per la fine di febbraio, avevano presentato domanda 174 persone. Delle domande solo 11 sono state giudicate inammissibili, mentre in un caso &egrave; stato il candidato a rinunciare.<br /><br />&laquo;Questo bando &egrave; un ulteriore tassello - spiega l'assessore all'istruzione, formazione e lavoro Gianfranco Simoncini - di un pi&ugrave; ampio programma con il quale la Regione punta a far muovere in Europa studenti, giovani in formazione, ma anche apprendisti, lavoratori, imprenditori. Siamo infatti convinti che la dimensione internazionale sia un fattore indispensabile di arricchimento del nostro capitale umano e credo che mai come in questa fase critica della nostra economia servano stimoli e fattori propulsivi in grado di promuovere una ripresa duratura&raquo;.<br /><br />La Regione aveva stanziato per finanziare i voucher un fondo di 500 mila euro. &laquo;Vista la buona risposta al bando &ndash; afferma Simoncini &ndash; abbiamo deciso di aggiungere ulteriori risorse pari a quasi 25 mila euro per consentire il finanziamento di tutti i progetti ammissibili&raquo;.<br /><br />Il contributo assegnato a ciascun candidato &egrave; diverso secondo i tempi e la tipologia dello stage, che pu&ograve; avere durata variabile da un minimo di 1 mese ad un massimo di 6. I progetti finanziati spaziano un po' in tutti i settori: dal design industriale al marketing, dal management in sanit&agrave; al sociale, dalla pratica legale alla moda, dalla comunicazione al commercio equo e solidale. In alcuni casi i candidati hanno trovato direttamente il contatto dell'azienda dove fare lo stage, mentre in altri casi si sono limitati ad indicare il settore ed &egrave; stata la Regione a trovare il contatto, nell'ambito delle regioni europee con i quali la Toscana ha stipulato una convenzione.<br /><br />Il decreto e la graduatoria ufficiale saranno disponibili nei prossimi giorni sul sito della Regione Toscana (<a href="http://www.regione.toscana.it/" title="atti e normativa">www.regione.toscana.it</a>).</p><p>&nbsp;</p> Occupazione, la Toscana contiene la flessione http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ Non va bene ma nemmeno malissimo. &laquo;Gli ultimi dati Istat sul mercato del lavoro a consuntivo del 2009 descrivono un anno difficile per l'economia toscana che, per&ograve;, riesce a contenere i contraccolpi sociali della crisi sul piano dell'occupazione&raquo;. Cos&igrave; l'assessore all'istruzione, formazione e lavoro Gianfranco Simoncini commenta la rielaborazione in chiave toscana dei dati Istat sulle forze di lavoro. <br />Con un tasso di occupazione sceso al 64,8 dal 65,4% del 2008, la Toscana si difende meglio di altre regioni, controbilanciando la forte perdita di posti di lavoro nell'industria (- 6%, 32.000 occupati in meno), con una crescita degli occupati nei servizi (+1,8%) e in agricoltura (+14,2%).<br />Il dato toscano a chiusura del 2009 (con il 64,8% di occupati, - 7000 unit&agrave;), &egrave; leggermente migliore sia di quello del centro nord (64,5%), sia della media italiana (57,5%).<br />Il tasso di disoccupazione (5,8%) risulta, a fine 2009, leggermente pi&ugrave; contenuto di quello del centro nord (5,9%) e decisamente migliore di quello italiano (che si attesta sul 7,6%). <br /><br />Anche il dettaglio dell'ultimo trimestre del 2009 mostra un'attenuazione del ritmo di contrazione dell'occupazione, che si attesta sul 64,5% a fronte del 64,8% del trimestre precedente. La contrazione c'&egrave;, ma &egrave; lieve, anche rispetto al dato dello stesso periodo dell'anno precedente, che era del 64,9%.<br />Il tasso di disoccupazione dell'ultimo trimestre 2009 (6,3%) &egrave; invece pi&ugrave; alto di quello registrato nel precedente trimestre (5,6) e anche rispetto allo stesso periodo del 2008 (5,4%).<br />Le persone in cerca di occupazione, nell'ultimo trimestre 2009, sono risultate 105.000, rispetto alle 90.000 di un anno prima e alle 94.000 del trimestre precedente. <br />Il tasso di disoccupazione femminile, che nel trimestre precedente era al 6,7% e nello stesso periodo del 2008 al 7,4% tocca l'8,7%, livello record dal 2001 ad oggi. <br />Il tasso di occupazione femminile &egrave; sceso al 54,6% rispetto al 55,4 di un anno fa. <br /><br />&laquo;La Toscana non &egrave; fuori dal tunnel &ndash; afferma l'assessore Simoncini &ndash; e questo dato &egrave; particolarmente allarmante perch&egrave; ci conferma che a risentire maggiormente della crisi sono le componenti pi&ugrave; deboli del mercato: le donne, prima di tutto, ma anche i contratti atipici, i disoccupati di lunga durata, i lavoratori che perdono il lavoro in prossimit&agrave; della pensione. Nel corso del 2009 siamo riusciti a contenere gli effetti sociali pi&ugrave; gravi e a mantenere la coesione grazie agli ammortizzatori in deroga, ai fondi per l'occupazione, ai contratti di soolidariet&agrave;. Con il pacchetto approvato dalla giunta per il 2010, mettiamo ulteriori risorse per oltre 13 milioni e strumenti nuovi per andare incontro alle esigenze dei settori pi&ugrave; penalizzati dalla crisi in atto: le donne, i lavoratori e le lavoratrici che perdono il lavoro ormai in vista della pensione, i giovani laureati, i disoccupati. Ovviamente tutto ci&ograve; deve essere affiancato da un progetto di rilancio complessivo che preveda politiche di sviluppo e risorse anche a livello nazionale&raquo;. Occupazione in calo, potenziate le misure anticrisi http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ E' stato un anno nero. A dispetto di ogni ottimismo su una rapida fuoruscita dalla crisi, il 2009 si &egrave; confermato decisamente un anno fra i pi&ugrave; difficili per il mercato del lavoro toscano. Quadruplicate le ore di cassa integrazione, diminuite drasticamente le assunzioni - soprattutto per i contratti con prospettive pi&ugrave; stabili - nei settori industriali e per le donne e i giovani, in calo l'occupazione e in crescita la disoccupazione. Questi, in estrema sintesi, i segnali che vengono dai dati Istat 2009 elaborati in chiave toscana da parte dell'Osservatorio del mercato del lavoro. <br /><br /><strong>Occupazione</strong> L'occupazione registra, nel terzo trimestre 2009, un tasso del 64,8%. Rispetto allo stesso periodo di un anno prima, che aveva sfiorato il massimo storico del 66%, il calo &egrave; di - 2% (in termini assoluti 31 mila posti in meno). A fare le spese della crisi sono soprattutto le donne: l'occupazione femminile risulta attestata sul 55,8%, contro il 74% di quella maschile. Fra i settori pi&ugrave; colpiti il manifatturiero, mentre il terziario appare pi&ugrave; stabile. <br /><br /><strong>Cassa integrazione</strong> La variazione occupazionale risente dell'intervento della cassa integrazione, sia ordinaria che straordinaria. Nel 2009 le ore autorizzate sono aumentate complessivamente del 310%, (del 399% per la cassa ordinaria e del 212% per quella straordinaria, compresa quella in deroga). Ci&ograve; ha consentito di &ldquo;salvare&rdquo; l'equivalente di oltre 20.000 posti di lavoro. La tendenza purtroppo si conferma anche per il 2010: a gennaio si registra un aumento del 238% sul gennaio 2009 e di oltre il 9% rispetto al mese precedente. <br /><br /><strong>Disoccupazione</strong> Nel terzo trimestre 2009 le persone in cerca di lavoro hanno raggiunto le 94 mila unit&agrave;. Il tasso di disoccupazione &egrave; salito al 5,6%, rispetto al 4,2% di un anno fa e al 4,9% del trimestre precedente. Il dato toscano &egrave; in linea con quello del centro-nord e inferiore di oltre un punto e mezzo al dato nazionale (7,3%). <br /><br /><strong>Avviamenti al lavoro</strong> Nel corso del 2009 sono stati registrati circa 73 mila avviamenti in meno (-10% rispetto al 2008). Particolarmente penalizzate le assunzioni di giovani: -19 mila assunzioni per gli under 25, quasi 30 mila in meno per i giovani fino a 34 anni di et&agrave;. I rapporti di lavoro a tempo indeterminato sono crollati (- 35%) pi&ugrave; di quelli a tempo determinato (-14%). Il calo della domanda da parte delle imprese risulta pi&ugrave; accentuato a Massa Carrara (-20%), nel Circondario Empolese valdelsa (-17,7%), Pistoia (-17,5%), Arezzo (-16,2%). <br /><br /><strong>Il commento</strong> L'assessore all'istruzione, formazione e lavoro afferma che, come dimostrano i dati sulla cassa integrazione di gennaio, che aumenta non solo rispetto allo scorso anno ma anche rispetto ai mesi precedenti, l'uscita dalla crisi si presenta ancora lunga e difficile. E se in Toscana l'impatto delle ore di cassa integrazione autorizzate in media per per ciascun lavoratore &egrave; stato minore rispetto ad altre regioni come Piemonte, Lombardia ed Emilia, ci&ograve; non toglie che la situazione imponga ancora un'attenzione particolare e un forte impegno. L'assessore ricorda quanto sia importante, in questa fase, insistere sulla difesa dell'occupazione, del reddito e sulle politiche attive per il lavoro. Per questo la Regione ha messo in campo diversi strumenti che sono stati potenziati nel corso del 2009 e che saranno ulteriormente potenziati per il 2010 grazie ad uno stanziamento di 12 milioni di euro. <br /><br /><strong>Nuove misure di aiuto</strong> Ai fondi gi&agrave; attivati (incentivi per chi assume donne sopra i 30 anni, per i giovani laureati, per stabilizzare i contratti a termine e rinnovare quelli scadut), si aggiungeranno bonus di 3000 euro come incentivo a chi assume lavoratori prossimi alla pensione e un sussidio per gli studenti universitari figli di lavoratori in cassa integrazione o mobilit&agrave;. <br /><br /><strong>Cassa integrazione in deroga</strong> Dal 4 maggio 2009 al 4 marzo 2010 sono pervenute alla Regione 10.947 richieste di autorizzazione da parte di aziende con unit&agrave; produttive in Toscana. Tra queste sono state ritenute complete 8.263 domande (75,5%) per 18.308 lavoratori. Oltre 12 milioni per sostenere progetti di ricerca http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ Grazie a un finanziamento complessivo di 12 milioni e 800 mila euro proveniente dal Fondo per le aree sottoutilizzate (Fas) potranno essere sostenuti progetti di ricerca nel campo delle scienze umane e dei beni culturali, dell'economia, della sociologia e della scienza della formazione. I progetti dovranno essere realizzati da Universit&agrave; ed enti pubblici di ricerca, anche in collaborazione con imprese private.<br /><br />L'avviso per la presentazione dei progetti &egrave; stato pubblicato nei giorni scorsi e si pu&ograve; scaricare dal sito (<a href="http://www.regione.toscana.it/fas">http://www.regione.toscana.it/fas</a>). L'ultimo giorno utile per la consegna &egrave; il 6 aprile 2010. Ciascun progetto potr&agrave; essere finanziato con un contributo massimo di 4 milioni di euro, che serviranno a coprire i costi sostenuti per il personale, p er le attrezzature e i materiali necessari per l'attivit&agrave; di ricerca. <br />Con questo bando si arricchisce il quadro degli strumenti che la Regione mette a disposizione di Universit&agrave;, enti di ricerca ed imprese, con l'obiettivo di far avvicinare il mondo della ricerca a quello produttivo.<br /><br />L'assessore all'Universit&agrave; e alla ricerca sottolinea come, con questo bando, si aggiunga un importante tassello all'impegno della Regione per far crescere il sistema della ricerca toscana e renderlo pi&ugrave; competitivo a livello europeo. Un modo per favorire, nello stesso tempo, anche la diffusione dei risultati, il trasferimento tecnologico e l'innovazione del sistema produttivo.<br />In particolare, i destinatari dei fondi Fas sono Universit&agrave;, consorzi fra universit&agrave;, scuole superiori e di perfezionamento, istituti ed enti di ricerca pubblici con sede in Toscana. Gli ambiti di ricerca sui quali dovranno focalizzarsi i progetti sono scienza e tecnologia, scienza dell'organizzazione, tecnologie per la salvaguardia dei beni culturali, scienze e tecnologie dell'architettura e del disegno industriale per il contenimento dei consumi energetici, scienze e tecnologie ottiche. <br />L'assessore ricorda inoltre che le risorse del Fondo per le aree sottoutilizzate vanno ad aggiungersi ad un complesso di iniziative a livello regionale che hanno gi&agrave; permesso di finanziare 53 progetti di ricerca per un totale di 29,5 milioni di euro. Un corso per avvicinare Università e impresa http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ <p>&laquo;Rendere pi&ugrave; fluido lo scambio fra alta formazione e mondo del lavoro &egrave; uno degli obiettivi delle nostre politiche per l'istruzione, la formazione e la ricerca.</p><p>L'investimento nel capitale umano, l'accento sempre pi&ugrave; marcato sulla qualit&agrave; della formazione sono per noi un elemento imprescindibile per avviare uno sviluppo capace, specie in questa fase di crisi, di dare nuovo impulso all'eccellenza e tornare ad essere innovativi e competitivi a livello nazionale e internazionale&raquo;.</p><p>Cos&igrave; l'assessore all'istruzione, formazione e lavoro Gianfranco Simoncini ha sottolineato lo spirito e le motivazioni con cui la Regione ha contribuito al finanziamento del corso &quot;La ricerca crea impresa&quot;, presentato oggi con un convegno ad hoc nell'aula magna storica dell'Universit&agrave; di Siena.</p><p>Si tratta, come hanno spiegato gli organizzatori, di una iniziativa di accompagnamento al lavoro per giovani laureati che si pone l'obiettivo di promuovere anche iniziative imprenditoriali, superando cos&igrave; lo storico gap fra ricerca e mondo produttivo.</p><p>L'assessore Simoncini ha sottolineato nel suo intervento come l'iniziativa senese, cui la Regione ha contribuito, rientri in un pi&ugrave; generale impegno per il sostegno dell'alta formazione. &laquo;Abbiamo previsto &ndash; ha spiegato l'assessore &ndash; un piano per l'alta formazione che prevede un investimento di circa 10 milioni di euro per il biennio 2009-2010&raquo;.</p><p>Il progetto partito a Siena rientra in questo quadro e, come ha ricordato Simoncini, ha il merito di attivare risorse e sinergie fra universit&agrave; e imprese, pubblico e privati, creando cos&igrave; prospettive nuove anche per l'occupazione. &laquo;Un circuito virtuoso che vede il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati e che comincia, lo vediamo gi&agrave; oggi con questo convegno, a dare i suoi frutti&raquo;.</p><p>Il corso, che si avvale dei finanziamenti della Regione Toscana, &egrave; gratuito e vuole favorire la nascita di spin-off accademici, con l'obiettivo di realizzare attivit&agrave; a sostegno di un maggiore e migliore raccordo tra alta formazione e mercato del lavoro. I destinatari sono studenti, laureandi, laureati, dottorandi e dottorati dell'ateneo senese.</p>Il corso &egrave; organizzato dal Liaison Office dell'Ateneo senese e si avvale della collaborazione delle Associazioni degli Industriali delle province di Arezzo, Grosseto e Siena, che offrono un supporto ai candidati per l'individuazione del partner industriale.<br />&laquo;Questo importante progetto - ricorda il rettore dell'Universit&agrave; di Siena, Silvano Focardi - &egrave; la testimonianza degli ottimi risultati che si possono ottenere attraverso lo scambio e la collaborazione tra enti e istituzioni del territorio&raquo;.<br /><p><br /><strong>Notizie utili </strong><br />Le domande per partecipare alla selezione devono e ssere presentate entro il 22 febbraio 2010 al Liaison Office dell'Universit&agrave; di Siena, via Banchi di Sotto 55 oppure inviandole con raccomandata AR.</p><p>Il bando e la domanda da compilare sono disponibili on-line all'indirizzo del <a href="http://www.unisi.it/liaison%20http://www.unisi.it/liaison">Liaison Office</a> dell'Universit&agrave; di Siena.</p>Per informazioni rivolgersi al <em>Liaison Office</em>: tel. 800653163, email: <a href="mailto:liaison@unisi.it">liaison@unisi.it</a> Un corso per avvicinare Università e impresa http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ &laquo;Rendere pi&ugrave; fluido lo scambio fra alta formazione e mondo del lavoro &egrave; uno degli obiettivi delle nostre politiche per l'istruzione, la formazione e la ricerca. <p>&nbsp;</p><p>L'investimento nel capitale umano, l'accento sempre pi&ugrave; marcato sulla qualit&agrave; della formazione sono per noi un elemento imprescindibile per avviare uno sviluppo capace, specie in questa fase di crisi, di dare nuovo impulso all'eccellenza e tornare ad essere innovativi e competitivi a livello nazionale e internazionale&raquo;.</p><p>Cos&igrave; l'assessore all'istruzione, formazione e lavoro Gianfranco Simoncini ha sottolineato lo spirito e le motivazioni con cui la Regione ha contribuito al finanziamento del corso &quot;La ricerca crea impresa&quot;, presentato oggi con un convegno ad hoc nell'aula magna storica dell'Universit&agrave; di Siena.</p><p>Si tratta, come hanno spiegato gli organizzatori, di una iniziativa di accompagnamento al lavoro per giovani laureati che si pone l'obiettivo di promuovere anche iniziative imprenditoriali, superando cos&igrave; lo storico gap fra ricerca e mondo produttivo.</p><p>L'assessore Simoncini ha sottolineato nel suo intervento come l'iniziativa senese, cui la Regione ha contribuito, rientri in un pi&ugrave; generale impegno per il sostegno dell'alta formazione. &laquo;Abbiamo previsto &ndash; ha spiegato l'assessore &ndash; un piano per l'alta formazione che prevede un investimento di circa 10 milioni di euro per il biennio 2009-2010&raquo;.</p><p>Il progetto partito a Siena rientra in questo quadro e, come ha ricordato Simoncini, ha il merito di attivare risorse e sinergie fra universit&agrave; e imprese, pubblico e privati, creando cos&igrave; prospettive nuove anche per l'occupazione. &laquo;Un circuito virtuoso che vede il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati e che comincia, lo vediamo gi&agrave; oggi con questo convegno, a dare i suoi frutti&raquo;.</p><p>Il corso, che si avvale dei finanziamenti della Regione Toscana, &egrave; gratuito e vuole favorire la nascita di spin-off accademici, con l'obiettivo di realizzare attivit&agrave; a sostegno di un maggiore e migliore raccordo tra alta formazione e mercato del lavoro. I destinatari sono studenti, laureandi, laureati, dottorandi e dottorati dell'ateneo senese.</p>Il corso &egrave; organizzato dal Liaison Office dell'Ateneo senese e si avvale della collaborazione delle Associazioni degli Industriali delle province di Arezzo, Grosseto e Siena, che offrono un supporto ai candidati per l'individuazione del partner industriale.<br />&laquo;Questo importante progetto - ricorda il rettore dell'Universit&agrave; di Siena, Silvano Focardi - &egrave; la testimonianza degli ottimi risultati che si possono ottenere attraverso lo scambio e la collaborazione tra enti e istituzioni del territorio&raquo;.<br /><p><br /><strong>Notizie utili </strong><br />Le domande per partecipare alla selezione devono e ssere presentate entro il 22 febbraio 2010 al Liaison Office dell'Universit&agrave; di Siena, via Banchi di Sotto 55 oppure inviandole con raccomandata AR.</p><p>Il bando e la domanda da compilare sono disponibili on-line all'indirizzo del <a href="http://www.unisi.it/liaison%20http://www.unisi.it/liaison">Liaison Office</a> dell'Universit&agrave; di Siena.</p>Per informazioni rivolgersi al <em>Liaison Office</em>: tel. 800653163, email: <a href="mailto:liaison@unisi.it">liaison@unisi.it</a> Cig in deroga, accordo per estenderla a tutto il 2010 http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ Si estende a tutto il 2010 la possibilit&agrave; di richiedere la cassa integrazione in deroga per i dipendenti di aziende toscane in difficolt&agrave; che non possono usufruire di ammortizzatori sociali o che non possono pi&ugrave; accedervi. E' quanto prevede l'accordo firmato oggi a Firenze dall'assessore regionale al lavoro Gianfranco Simoncini e dai rappresentanti delle parti sociali.<br /><br />L'intesa stabilisce in 4 mesi il periodo massimo per cui ogni azienda potr&agrave; richiedere l'utilizzo della Cassa integrazione in deroga, rinnovabili fino ad un massimo di 12 mesi, e fissa una serie di misure di semplificazione per velocizzare sia i tempi di accesso per le imprese che quelli per la liquidazione ai lavoratori.<br /><br />&laquo;Con questo accordo &ndash; ha commentato l'assessore al lavoro Gianfranco Simoncini - la Regione, in piena sintonia con le parti sociali, riconferma il suo impegno a sostenere le condizioni di vita di quei lavoratori e di quelle lavoratrici che subiscono in prima persona gli effetti della crisi economica. Le novit&agrave; che abbiamo introdotto servono a rendere pi&ugrave; efficace e rapido un intervento di cui in appena 9 mesi hanno beneficiato oltre 5.000 imprese e 14.000 lavoratori. Si tratta di un impegno notevole che &egrave; parte di una strategia complessiva di sostegno ai redditi e di incentivi occupazionali che, mi auguro, consenta quanto prima di superare la fase di difficolt&agrave; e di aprire prospettive di rilancio per tutti i comparti della nostra economia&raquo;.<br />E' intanto partita la lettera che l'assessore Simoncini ha inviato al sottosegretario al lavoro Pasquale Viespoli per chiedere un incontro dove definire le risorse da destinare nel 2010 alla Toscana per la Cig in deroga. La previsione, sulla base dell'andamento delle richieste e in considerazione del fatto che molte aziende stanno esaurendo gli ammortizzatori sociali previste dalla normativa ordina ria, &egrave; per un fabbisogno di 120 milioni di euro.<br /><br />A partire dal maggio del 2009, quando la Cassa integrazione in deroga &egrave; stata istituita, al settore lavoro della Regione Toscana sono arrivate 8.834 domande. Tra queste sono state ritenute complete, congrue e quindi autorizzate 5.257 domande per un totale di 14.172 lavoratori. Complessivamente sono state autorizzate oltre 6.308.093 di ore di Cassa integrazione in deroga.<br />La maggioranza delle domande registrate riguarda lavoratori provenienti da aziende che hanno unit&agrave; produttiva nella provincia di Firenze (5098 lavoratori), Prato (3865) Arezzo (3509). Le domande provengono principalmente dal settore manifatturiero (81% del totale) e tra queste il 35% riguarda industrie tessili. Trio fa un salto di qualità e rilascia certificazioni http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ Trio, il sistema di web learning della Regione Toscana, fa un salto di qualit&agrave;: ai servizi di formazione aggiunge la possibilit&agrave; di acquisire competenze con tanto di certificazioni. <br /><br />La novit&agrave; &egrave; stata presentata stamani nell'ambito del convegno &laquo;Il nuovo Trio per la Toscana di domani&raquo; svoltosi a Palazzo dei Congressi di Firenze dall'assessore regionale Gianfranco Simoncini. &laquo;Trio &ndash; ha dichiarato Simoncini - continua la sua evoluzione. Adesso che &egrave; affermato e consolidato come strumento essenziale per realizzare percorsi di apprendimento, diventa parte integrante del sistema della formazione. Grazie alla nuova offerta di competenze certificabili infatti, sar&agrave; possibile migliorare l'incrocio tra domanda e offerta di lavoro. E in questo momento di crisi in cui sono messi in campo tanti interventi a sostegno delle impres e e del loro sviluppo, investimenti sul capitale umano sono fondamentali&quot;.<br /><br />La crescita di TRIO non si ferma qui. Nel 2009/2011 ai corsi si aggiungono collane didattiche e percorsi formativi, la messa a disposizione di una nuova piattaforma di e-Learning, di tipo Open Source, per favorire scambi e riuso di contenuti didattici, servizi di orientamento e tutoraggio per supportare e accompagnare gli utenti durante l'esperienza formativa e infine servizi innovativi, secondo la logica del Web 2.0, per sostenere l'apprendimento informale e agevolare la valorizzazione delle attivit&agrave; formative effettuate.<br /><br />Il successo ottenuto da Trio finora &egrave; suffragato dai numeri. Al 31 dicembre del 2009 i soggetti iscritti erano complessivamente 159.670 di cui 60.824 attivi. Questi ultimi sono in prevalenza occupati e donne con titolo di studio di scuola superiore; il 47,8% appartiene alla categoria &quot;impiegato o intermedio - lavoro dipendente&quot;, il 40 ,1% ha un diploma di maturit&agrave; e un diploma di scuola superiore, il 57,4% proviene dalla Toscana, con prevalenza della provincia di Firenze, il 31,6% ha un'et&agrave; compresa tra i 18 e i 32 anni.<br /><br />Fra gennaio e dicembre 2009 si sono registrate 522.677 ore di formazione effettivamente erogate a favore di utenti che poi arrivano al test finale. In media ogni mese si sono svolte 43.556 ore. Soddisfacenti anche le risposte di gradimento degli utenti: il 95,1% degli utenti giudica positivo il ProgettoTRIO nel suo complesso; stessa percentuale quella di coloro che giudicano positivo il contenuto dei corsi, il 93,2% degli utenti ha intenzione, in futuro, di frequentare altri corsi Trio.<br /><br />La scelta &egrave; ampia. Ad oggi sono disponibili in totale 1.534 prodotti formativi a catalogo tra moduli on-line e e-book. Attualmente Trio offre servizi come: Erogazione di moduli formativi, Tutoraggio di orientamento, Tutoraggio di contenuto,<br />Partecipazione a Forum tematici e Rilascio di attestati di frequenza. «Formazione, la chiave per rilanciare lo sviluppo» http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ &laquo;La formazione &egrave; la chiave dello sviluppo e le politiche per una la formazione dei lavoratori occupati in determinati settori produttivi sempre pi&ugrave; mirata e rispondente alle esigenze del mercato del lavoro sono per la Regione Toscana una priorit&agrave;, sulla quale saranno concentrati sforzi e risorse, anche nei prossimi mesi.<br />Su questo la Regione Toscana &egrave; stata una delle poche a livello nazionale a mettere in linea le risorse provenienti dal Fondo sociale europeo con quelle dei Fondi interprofessionali&raquo;.<br />Lo ha detto l'assessore all'istruzione formazione e lavoro Gianfranco Simoncini intervenuto stamani al convegno di presentazione del rapporto Irpet sulle politiche per la formazione continua in Toscana. <br />Come spiegato nel rapporto, che analizza i risultati dell'attivit&agrave; di formazione continua realizzata nel periodo 2000-2008, l'investimento in formazione co nsente ai lavoratori di migliorare e aggiornare il proprio bagaglio di competenze professionali e, nello stesso tempo, alle imprese di fare i conti con la necessit&agrave; di innovazione e trasformazione tecnologica. &laquo;Stiamo lavorando per rendere sempre pi&ugrave; mirate le iniziative di formazione continua &ndash; ha detto ancora Simoncini &ndash; perch&eacute; ci siamo resi conto che un tipo di formazione generalista &egrave; molto meno efficace, soprattutto in una fase come l'attuale, rispetto a un'attivit&agrave; rivolta a specifici settori produttivi&raquo;.<br />L'assessore ha ricordato che fra poche settimane verr&agrave; pubblicato un bando che prevede, appunto, interventi in settori precisi, che sono stati individuati proprio in funzione di un rilancio dell'economia toscana. Si tratta del bando per iniziative di formazione nei settori strategici che destina un ammontare complessivo di 6 milioni di euro a progetti in settori strategici: energia e ambiente, antichi mestieri, cultura e spettacolo, manifatturiero, nautica, logistica e porti. <br />Il bando per i settori economici strategici consentir&agrave; la presentazione delle domande da aprile e l'attivazione dei percorsi formativi entro settembre 2010. I progetti dovranno interessare almeno tre Province o Circondari per garantire una adeguata rappresentanza territoriale. I progetti dovranno garantire la presenza, anche in partenariato, delle imprese del settore. <br />Questi progetti sul fronte della formazione si affiancano a quelli per i voucher aziendali (per cui sono previsiti 1,4 milioni di euro) e al piano straordinario per la sicurezza nei luoghi di lavoro (1,5 milioni) che rimane una delle iniziative. Straniero il 9,4% della forza lavoro in Toscana http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ Con 310 mila immigrati rilevati al 1 gennaio 2009, la Toscana &egrave; la quinta regione in Italia per incidenza di stranieri sulla popolazione in generale. <br /><br />&nbsp;In altre parole gli stranieri sono l'8,4% della popolazione residente (in crescita gli arrivi dai paesi dell'Est europeo di recente ingresso nell'Unione, mentre rallentano gli arrivi dalle Filippine e dal Marocco come pure i flussi dalla Cina). Ancora pi&ugrave; significativa la percentuale di occupati di origine straniera, che rappresenta il 9,4% del totale della forza lavoro.<br /><br />&laquo;Non &egrave; un caso &ndash; osserva l'assessore all'istruzione formazione e lavoro Gianfranco Simoncini - se la crescita occupazionale, almeno fino al 2009, &egrave; stata in buona parte legata anche all'inserimento nel mercato del lavoro delle presenze straniere. A partire dal 2009 per&ograve;, il ritmo di crescita ha subito una b attuta di arresto: il lavoro degli immigrati &egrave; stato particolarmente penalizzato dalla crisi perch&eacute; oggettivamente, pi&ugrave; debole. Il tasso di disoccupazione dei lavoratori stranieri &egrave; salito nel 2009 al 10%. E' per questo che dobbiamo proseguire e rafforzare l'impegno per l'integrazione, perch&eacute; non possiamo, specialmente in una fase come questa, rinunciare ad un apporto che appare sempre pi&ugrave; indispensabile per assicurare l'alto livello di benessere sociale della nostra societ&agrave;. Ma non &egrave; tutto. Il loro contributo allo sviluppo e all'economia della nostra regione &egrave; irrinunciabile anche in termini di previdenza sociale , perch&egrave; serve anche il loro concorso per garantire un futuro a tutti i lavoratori&quot;. <br /><br />Simoncini ha anche avvertito dell'importanza dell'integrazione sul piano sociale. &quot;Non possiamo ignorare - ha detto - i gravi rischi di tensioni, che possono portare a fatti acuti, come quelli, dram matici, accaduti anche in questi giorni . Non bisogna poi dimenticare che per alcuni di questi lavoratori, la perdita del posto di lavoro comporta la perdita di una autorizzazione legale al soggiorno nel nostro paese&raquo;.<br />Sono alcuni degli elementi sottolineati dall'assessore a partire dall'annuale rapporto Irpet sul lavoro degli immigrati, realizzato per conto del settore lavoro della Regione.<br /><br />Il rapporto, oltre a fare il punto sui numeri, prende in considerazione i vari fattori che determinano lo svantaggio dei lavoratori stranieri, in particolare la precariet&agrave; del rapporto di lavoro, lo spreco di talenti, la sottoccupazione e la frammentariet&agrave; delle carriere. Il dato pi&ugrave; eclatante, secondo gli esperti, &egrave; la segregazione occupazionale, che confina spesso il lavoratore straniero in settori lavorativi poco qualificati a prescindere dal titolo di studio. <br /><br />L'assessore, riprendendo i punti salienti della ricerca, ha ricordato le inizi ative a favore dei lavoratori immigrati, iniziative che si inseriscono nel quadro delle politiche per il sostegno delle componenti pi&ugrave; svantaggiate del mercato del lavoro e che puntano molto sulla formazione, un fattore essenziale per migliorare la qualit&agrave; e la sicurezza del lavoro degli stranieri. Fra gli strumenti a disposizione la carta ILA (Individuale learning account), una prepagata per la formazione mirata. In cantiere, anche un progetto che punta a qualificare il lavoro delle badanti, aiutando molte di loro a farsi riconoscere il titolo di studio eventualmente conseguito nel paese di origine. Mercato del lavoro, crisi mitigata dagli ammortizzatori http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ <p>La crisi non &egrave; finita. I dati Istat rielaborati dall'Osservatorio regionale del mercato del lavoro insieme ai dati sugli avviamenti forniti dai centri per l'impiego mostrano un quadro ancora incerto. <br />Nel corso dei primi 9 mesi del 2009 in Toscana si &egrave; registrato un calo delle assunzioni del 15%, il che significa, in termini assoluti 90 mila persone in meno al lavoro rispetto allo stesso periodo del 2008.<br /><br /><strong>Il mercato del lavoro (dicembre 2009)</strong> Le persone in cerca di lavoro, iscritte ai centri per l'impiego della Toscana, a fine ottobre erano 50.753 (17,2%) in pi&ugrave; rispetto a ottobre 2008. Particolarmente evidente la sofferenza dell'occupazione femminile, visto che il 62% dei disoccupati iscritti al collocamento &egrave; composto da donne. La contrazione degli avviamenti &egrave; particolarmente forte per i contratti a tempo indeterminato (-28,3%), mentre quelli a tempo determinato registrano comunque una flessione pari a -12,8%.<br /><br /><strong>La Cassa integrazione</strong> In forte aumento anche la Cassa integrazione, sia ordinaria che straordinaria, cresciute complessivamente del 354% rispetto all'anno scorso. Per la Cassa integrazione straordinaria in deroga, le richieste pervenute alla Regione (che gestisce in proprio le procedure di autorizzazione su richiesta delle aziende e sulla base di accordi sindacali) sono state, a partire dal 4 maggio 2009, 7.395, per un totale di 18.063 lavoratori e poco meno di 9 milioni e 600 mila ore. In media sono state richieste 530 ore di Cassa integrazione in deroga a lavoratore.<br />&laquo;Questi dati &ndash; commenta l'assessore al lavoro Gianfranco Simoncini &ndash; confermano quello che, da tempo andiamo dicendo. A dispetto di chi predica ottimismo a buon mercato, la ripresa, se anche ci sar&agrave;, non &egrave; dietro l'angolo e soprattutto non incider&agrave;, almeno all'inizio, sull'occupazione, che continuer&agrave; a lun go a segnare il passo. Credo che in questa situazione, di fronte a centinaia di lavoratori che vedono tuttora in discussione il proprio posto di lavoro e la propria fonte di reddito, abbiamo il dovere di guardare alla realt&agrave; con cognizione di causa, utilizzando tutti gli strumenti di cui possiamo disporre per capire e contrastare il fenomeno. Il 2010 non sar&agrave; un anno facile. L'occupazione in Toscana non &egrave; ancora al tracollo ma dobbiamo ricordare che stanno funzionando in maniera massiccia gli ammortizzatori sociali che hanno aiutato a mitigare l'impatto sociale della crisi. Ma molti problemi devono ancora venire al pettine e quindi dobbiamo attrezzarci per integrare e adeguare il pacchetto dei provvedimenti anticrisi. Fra le novit&agrave; anche le pagine web, sul sito della Regione Toscana, dell'Osservatorio regionale sul mercato del lavoro, uno spazio condiviso che offre a tutti i cittadini, in forma accessibile e trasparente, i risultati di analisi e ricerche&raquo;.<br /><br />Le misure anticrisi Fra le emergenze su cui si &egrave; cercato di intervenire, quella dei lavoratori precari, che non possono contare su ammortizzatori sociali. Per loro sono stati estesi gli incentivi alle aziende che rinnovano per un anno i contratti a termine giunti a scadenza. &laquo;Si tratta di una misura straordinaria &ndash; spiega l'assessore - perch&eacute; la linea che continuiamo a perseguire &egrave; comunque quella della stabilizzazione. Per questo stiamo finanziando un fondo che offre incentivi alle aziende che stabilizzano i lavoratori a termine. E per i settori pi&ugrave; deboli del mercato del lavoro abbiamo anche un'altra serie di interventi, come il pagamento degli interessi alle banche per l'anticipo degli stipendi non pagati, l'anticipo della Cassa integrazione, il fondo per il sostegno al credito dei lavoratori atipici, il contributo una tantum per chi non ha diritto alla cassa integrazione e per il pagamento del mutuo&raquo;. <br />Ma non &egrave; tutto. Grazie a una serie di accordi stipulati con le parti sociali, la cassa integrazione in deroga potr&agrave; essere concessa per un periodo superiore ai sei mesi e anche gli incentivi della Regione ai contratti di solidariet&agrave; sono stati estesi e potenziati. </p><p><strong>Le pagine web dell'Osservatorio</strong> La Regione dispone oggi di nuovi strumenti di rilevazione e monitoraggio che, da oggi, possono essere facilmente consultati anche dai cittadini sul sito della Regione, all'indirizzo <a href="http://web.rete.toscana.it/orml/index.jsp">http://web.rete.toscana.it/orml/index.jsp</a>.<br /><br />&laquo;Anche questo strumento &ndash; spiega l'assessore &ndash; &egrave; prezioso in questa fase, contribuendo a rendere trasparente l'attivit&agrave; della Regione e a valorizzare la ricerca operata dalle varie fonti che vi collaborano come Irpet, Centri per l'impiego, Istat, Servizio lavoro della Regione e allargando gli orizzonti conoscitivi sulle tendenze del mercato del lavoro regionale, consentendo un approfondimento dei temi che via via sono ritenuti rilevanti, per approfondirne e meglio interpretarne le molteplici, e spesso contraddittorie, sfaccettature&raquo;.<br /><br />Le pagine web mettono a disposizione di chi le consulta un ulteriore e importante strumento: la &quot;Consultazione dati&quot; che consente una ricerca libera e personalizzata tra i dati messi a disposizione, navigando fra i principali temi che caratterizzano il mercato del lavoro, con la possibilit&agrave; di filtrare solo le variabili di interesse, in modo da creare tabelle e grafici su misura. E' possibile, ad esempio, visualizzare le assunzioni avvenute dal 2008 ad oggi distinte per: trimestre, provincia, settore di attivit&agrave;, tipologia contrattuale e genere; oppure estrapolare i disoccupati iscritti presso i centri per l&rsquo;impiego distinti per: trimestre, provincia, fascia di et&agrave;, genere e cittadinanza).</p> La Regione paga gli interessi sui prestiti delle banche http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ La Regione pagher&agrave; gli interessi per gli stipendi anticipati dalle banche ai lavoratori che sono senza retribuzione da almeno due mesi e non possono accedere agli ammortizzatori sociali. <br />Lo ha deciso la giunta che, su proposta dell'assessore al lavoro Gianfranco Simoncini, ha approvato ieri una delibera per ampliare l'operativit&agrave; del Fondo grazie al quale la Regione anticipa la Cassa integrazione straordinaria per sostenere i lavoratori nel periodo di tempo che intercorre fra l'autorizzazione della Cassa integrazione straordinaria da parte del ministero e l'effettiva erogazione dell'assegno.<br /><br />&laquo;Grazie alla disponibilit&agrave; del sistema bancario che, in alcuni casi, si &egrave; attivato autonomamente &ndash; spiega l'assessore Simoncini &ndash; abbiamo pensato di fare ricorso al fondo istituito anni fa, alle prime avvisaglie de lla crisi, per dare un aiuto concreto a tanti lavoratori di aziende che, per le difficolt&agrave; finanziarie legate alla crisi in atto, fanno fronte con forti ritardi al pagamento degli stipendi. Il fondo verr&agrave; cos&igrave; utilizzato, oltre che per l'anticipo della Cigs, per il pagamento degli interessi sui prestiti concessi dalle banche ai lavoratori che sono senza stipendio, pur continuando ad essere legati all'azienda da un rapporto di lavoro e che quindi, per questo motivo, non hanno diritto agli ammortizzatori sociali&raquo;.<br /><br />Si tratta, come ricorda l'assessore, di un fenomeno sempre pi&ugrave; presente nello scenario economico toscano. L'esempio pi&ugrave; drammatico &egrave; quello dei lavoratori dell'azienda Answers di Pistoia che, da agosto, non percepiscono lo stipendio ma che, non essendo sospesi dal lavoro, non possono usufruire della cassa integrazione.<br /><br />&laquo;Abbiamo pensato di affrontare anche questo aspetto &ndash; prosegue Simoncini; che ha pesantissime ripercussioni sul piano sociale, per dare un segnale a tante famiglie duramente colpite. Abbiamo lavorato in sinergia con il sistema bancario, cogliendo la disponibilit&agrave; manifestata dagli istituti ad anticipare gli stipendi a fronte di garanzia di pagamento degli interessi passivi. E' un risultato importante che dimostra ancora una volta la coesione del sistema toscano&raquo;.<br /><br />Il fondo, gestito da Fidi Toscana, viene alimentato dalla Regione con 380 mila euro l'anno.<br />L'anticipazione degli stipendi avverr&agrave; a seguito di specifici accordi fra le organizzazioni sindacali, gli enti locali, le banche tesoriere e pu&ograve; essere attivata per i lavoratori senza stipendio da almeno due mesi, fino ad un massimo di sei mesi. «Investire sui talenti una priorità per la Regione» http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ <div class="main_text">&laquo;Investire sui cervelli e sui talenti &egrave; per la Regione una priorit&agrave; perch&eacute; siamo convinti che far crescere il nostro capitale umano sia il miglior modo per uscire dalla crisi e innescare uno sviluppo di qualit&agrave;. <p>&nbsp;</p><p>Non possiamo quindi non apprezzare l'iniziativa di tre prestigiose istituzioni accademiche che uniscono le loro forze per favorire l'inserimento dei propri allievi nel mercato del lavoro. Oltre ad essere uno strumento prezioso per l'occupazione di tanti giovani e un'opportunit&agrave; eccezionale per il mondo delle imprese, questo servizio contribuisce a stringere legami fra due realt&agrave; che, a volte, sembrano distanti: quella della ricerca teorica e dell'universit&agrave; e quella del lavoro e del mondo produttivo&raquo;.</p><p>Con queste parole l'assessore all'istruzione, formazione e lavoro Gianfranco Simoncin i &egrave; intervenuto alla presentazione del consorzio UJ Career and Placement Services, frutto della sinergia fra <a href="http://www.sns.it/">Scuola Normale di Pisa</a>, <a href="http://www.sssup.it/">Scuola Sant'Anna di Pisa</a>, Institutions markets technologies Alti studi di Lucca (<a href="http://www.imtlucca.it/">Imt Alti studi</a>), oggi in Palazzo Strozzi Sacrati.</p><p>L'assessore ha ricordato l'impegno della Regione per incentivare la ricerca e l'alta formazione e per trovare sbocchi professionali adeguati per i giovani laureati o dottorandi. In particolare grazie al Fondo sociale europeo viene destinato un finanziamento regionale di 5 milioni di euro, ogni anno, per progetti condivisi fra Universit&agrave; e privati.</p>Fra gli strumenti che si stanno potenziando a questo scopo, anche gli scambi formativi con altre regioni europee, tirocini e stage in scuole, universit&agrave; straniere ed aziende. <br /></div> Novità per Cassa in deroga e contratti di solidarietà http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ Ammortizzatori sociali e politiche formative pi&ugrave; ampi, flessibili ed estesi per proseguire nell'azione di sostegno del reddito e di riqualificazione professionale dei lavoratori vittime della crisi. <br /><br /><br />Tutto questo &egrave; possibile e lo sar&agrave; anche nei prossimi mesi grazie a una serie di accordi che l'assessore all'istruzione, formazione e lavoro Gianfranco Simoncini ha firmato nei giorni scorsi con le parti sociali e sulla base dei quali saranno approvati dalla giunta, nella prossima seduta, gli atti di modifica alle linee guida per la concessione della Cassa integrazione in deroga e agli incentivi ai contratti di solidariet&agrave;.<br /><br />&laquo;Le novit&agrave; introdotte dagli accordi - spiega l'assessore Simoncini - contribuiscono a rendere pi&ugrave; efficace l'intervento e a dare maggiori certezze ai lavoratori che devono fare ricorso agli ammortizzatori sociali o ad altre misure di integrazione del reddito che, come nel caso dei contratti di solidariet&agrave;, permetteranno di contrastare meglio una crisi che ancora &egrave; destinata a durare cos&igrave; come le sue conseguenze negative sul piano sociale&raquo;.<br /><br /><strong>Cassa integrazione in deroga</strong><br />Due le novit&agrave; introdotte per quanto riguarda la Cassa integrazione in deroga (autorizzata dalla Regione), che si applica alle aziende di qualunque settore che non possono usufruire di ammortizzatori o che non possono pi&ugrave; accedervi. La prima &egrave; costituita dalla possibilit&agrave; di superare il limite dei 180 giorni per le aziende che non hanno alcun ammortizzatore sociale; l'accordo prevede infatti che si possa oltrepassare il limite dei 180 giorni a patto che l'azienda fornisca una certificazione che indica come il lavoratore abbia gi&agrave; usufruito di tutti i 180 giorni richiesti. La secondo novit&agrave; riguarda tutte le tipologie di aziend e interessate dalla Cig in deroga ed &egrave; costituita dall'eliminazione del paletto del 31 dicembre come termine entro il quale presentare le domande: le domande possono essere infatti presentate per un periodo massimo di 12 mesi, senza riferimento all'anno solare.<br />L'accordo prevede anche che le parti si incontrino, entro 15 giorni, per valutare la possibilit&agrave; di sperimentare interventi di mobilit&agrave; in deroga.<br /><br /><strong>Contratti di solidariet&agrave; <br /></strong>Altre novit&agrave; riguardano la concessione di incentivi per i contratti di solidariet&agrave;. Si prevede una integrazione salariale a fronte di una riduzione di orario rimodulata secondo le diverse tipologie di impresa, anche in conseguenza della modifica introdotta dalla normativa nazionale. Per i contratti stipulati a partire dal primo luglio, sia per le imprese industriali che per le cooperative, la Regione garantir&agrave; una copertura pari al 90% del trattamento perso, mentre per i contratti stipu lati da tali tipologie di impresa dal 1&deg; gennaio 2009 fino al 30 giugno 2009 resta fissata un'integrazione pari al 20% del reddito perso. La Regione garantir&agrave; invece il 70% del trattamento perso in seguito alla riduzione oraria per le imprese che non hanno accesso alla Cassa integrazione straordinaria, con eccezione delle imprese artigiane, per tutti i contratti stipulati a partire dal 1&deg; gennaio 2009. Per le imprese artigiane c'&egrave; un contributo pari al 20% perch&eacute; per i lavoratori di queste aziende &egrave; prevista anche un'integrazione dell'ente bilaterale. <br /><br />La Regione ha sottoscritto un accordo con le Parti Sociali il 30 giugno 2009 per l&rsquo;utilizzo dei fondi interprofessionali in cui le Parti sociali si sono impegnate ad assicurare il contributo di ogni possibile fonte di finanziamento per l&rsquo;aggiornamento e la formazione dei lavoratori sospesi o espulsi dal mercato del lavoro e che siano assistiti attr averso politiche passive di sostegno al reddito.<br /><br />I tre accordi firmati con Fondimpresa, Fondartigianato e Fon.Coop, pur con alcune differenze derivante dalle specifiche caratteristiche di ciascun fondo, hanno determinato le modalit&agrave; di utilizzo per la formazione dei lavoratori in cassa integrazione in deroga. Cig in deroga, autorizzate oltre 3000 domande http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ Dal 4 maggio al 26 novembre 2009 sono arrivate al Settore lavoro della Regione 6.734 richieste di autorizzazione alla Cassa integrazione in deroga da parte di aziende con unit&agrave; produttive in Toscana. Tra queste sono state ritenute complete, congrue e quindi autorizzate 3.140 richieste, per un totale di 9.948 lavoratori. <br />Delle 3.140 autorizzate, l&rsquo;INPS ha effettuato il pagamento per tutte quelle per le quali, in parallelo, &egrave; stata fatta domanda di pagamento da parte dell&rsquo;impresa, ovvero 1.713 per un totale di 5.246 lavoratori.<br /><br />Il complesso delle domande registrate nel sistema informativo riguarda in tutto 17.155 lavoratori, per un volume di ore pari a quasi 9 milioni (8 milioni e 972.167 ore), in media 523 ore di sospensione o riduzione del lavoro per ciascun lavoratore.<br />La maggioranza delle domande registrate proviene da aziende che hanno l'unit&agrave; produttiva nella provincia di Prato (35,5%) o Firenze (21,3%). Seguono le richieste delle aziende di Arezzo (12,6%) e Pistoia (11,8%).<br /><br />Le domande provengono principalmente dal settore manifatturiero, con l'82% di tutte le domande presentate. Fra queste il 35% proviene dall'industria tessile. Cassa integrazione, sbloccate quasi 1500 domande http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ Quasi 1500 domande di cassa integrazione in deroga potranno essere sbloccate e autorizzate nel giro di pochi giorni, consentendo cos&igrave; in tempi rapidi l'erogazione dell'assegno ai lavoratori. E' possibile grazie a una delibera che la giunta approver&agrave; oggi, su proposta dell'assessore al lavoro Gianfranco Simoncini.<br />Il provvedimento &egrave; inserito nella delibera che approva, fra l'altro, anche una riedizione delle linee guida che la Regione ha elaborato per dare alle aziende e alle organizzazioni sindacali istruzioni chiare sulle modalit&agrave; di accesso alla Cassa integrazione in deroga, la cui gestione &egrave; affidata alla Regione. E' la Regione infatti che, a partire dal 4 maggio scorso, accoglie e cura direttamente tutte le domande, procedendo all'autorizzazione <br />E' proprio da un percorso di verifica del lavoro svolto in questi primi mesi, fatto dalla Regione insieme alle istituzioni e ai sindacati nelle tre aree vaste toscane, che si &egrave; evidenziato il problema di molte domande imperfette e quindi sospese.<br />In particolare la legge prevede che alla domanda venga allegata una dichiarazione di disponibilit&agrave; del lavoratore a seguire corsi di formazione. La procedura on line prevede per questa dichiarazione un apposito modello ma, in molti casi, alla domanda &egrave; stato allegato un modello diverso, non conforme alla procedura. Le domande senza modulo corretto sono cos&igrave; rimaste ferme e si sono accumulate in attesa di una riformulazione corretta. E' proprio per evitare alle imprese di rifare tutto l'iter da capo che l'assessore Simoncini ha deciso di fare una sorta di sanatoria, che varr&agrave; per tutte quelle richieste accompagnate da dichiarazione di disponibilit&agrave; su modello non conforme arrivate, sempre attraverso la procedura on line, fino alla data di luned&igrave; 26 ottobre.<br />&laquo;Data la mole notevole di richieste &ndash; ha spiegato l'assessore Simoncini &ndash; e data l'urgenza di dare un reddito anche a questi lavoratori, abbiamo pensato di autorizzare tutte le domande, anche se con dichiarazione di disponibilit&agrave; redatta sul modello errato. La giunta approver&agrave; il provvedimento luned&igrave; e, dai giorni seguenti, arriver&agrave; l'autorizzazione&raquo;.<br />La delibera precisa nelle linee guida che per le altre richieste sospese per motivi sostanziali (come ad esempio mancanza di accordo sindacale, mancata indicazione dei soggetti beneficiari, assenza di richiesta formale da parte del titolare dell'azienda) le aziende hanno 30 giorni di tempo per mettersi in regola. Dopo di che le domande saranno respinte. <br />&laquo;Abbiamo voluto indicare un termine preciso ed elencare i requisiti indispensabili in mancanza dei quali non si procede nell'istruttoria della domanda &ndash; spiega l'assessore &ndash; per tutelare i lavoratori, responsabilizzare le aziende e anche per evitare che i ritardi siano imputati alla Regione, dal momento che le domande correttamente formulate vengono autorizzate in genere entro 7 giorni lavorativi&raquo;.<br /><br />I lavoratori, da qualche giorno, possono anche seguire on line, sul sito della Regione, l'iter della propria pratica, cos&igrave; come l'elenco delle domande e i risultati, che saranno aggiornati periodicamente su <a href="http://www.regione.toscana.it/lavoroeformazione/index.html">www.regione.toscana.it/lavoroeformazione/index.html</a> Incentivi alle aziende che rinnovano i contratti http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ <div class="main_text">La crisi cancella posti di lavoro: lavoratori che vengono licenziati o momentaneamente messi in cassa integrazione, ma anche lavoratori a tempo determinato a cui non viene rinnovato il contratto. Questi ultimi sono spesso le prime vittime, pi&ugrave; indifese. <p>Cos&igrave; la Regione ha deciso di mettere a disposizione di ciascuna delle aziende che rinnoveranno i contratti in scadenza per almeno un anno un contributo di duemila euro. Un incentivo, valido fino al 2010, che dovr&agrave; essere accompagnato da un accordo sindacale e di cui potranno naturalmente beneficiare solo le imprese in stato di crisi, previo accordo sindacale.</p><p>&laquo;Si tratta di una misura straordinaria &ndash; spiega l'assessore all'istruzione, formazione e lavoro Gianfranco Simoncini &ndash; La strategia ordinaria della Regione rimane quella di favorire la stabilit&agrave; e non la precariet&agrave;. Ma visto che i lavoratori a termine sono le vittime spesso meno tutelate di questa crisi, quelli che possono contare su pi&ugrave; deboli ammortizzatori sociali, ci &egrave; sembrato giusto intervenire&raquo;.</p><p>Non si tratta comunque della sola novit&agrave;, all'interno del pacchetto anticrisi, a cui sta lavorando la Regione. L'assessore ha illustrato i prossimi provvedimenti ieri nel corso della conferenza regionale tripartita, ricevendo il via libera da tutti i sindacati, le associazioni di categoria e i rappresentanti delle Province presenti.</p><p><strong>Bonus per i disoccupati: tre novit&agrave;</strong></p><p>Oltre agli incentivi per le aziende, la altre novit&agrave; riguardano i contributi una tantum per i disoccupati che la Regione ha approvato a febbraio: 1650 euro per lavoratori atipici e a tempo determinato, che hanno perso l'impiego da almeno 3 mesi e non possono contare su alcun ammortizzatore sociale e 1650 euro di sostegno al pagamento del mutuo per coloro che hanno perso il posto di lavoro (anche quelli a tempo indeterminato) o sono in cassa integrazione.</p><p>Isee a 17 mila euro. Fino a luglio ne potevano beneficiare i lavoratori con un Isee, l'indicatore che misura reddito e capacit&agrave; di spesa di una famiglia, non superiore a 12.500 euro. Poi era stata innalzato a 15.000. Ora sar&agrave; portato a 17.000, soglia gi&agrave; scelta come tetto per le borse di studio universitarie.</p><p>180 giorni anche con pi&ugrave; contratti. Per poter aver diritto al contributo, tra gli altri requisiti, c'era quello di aver lavorato per almeno 180 giorni con un unico datore (ed &egrave; la seconda novit&agrave;). Potranno ora essere anche la somma di pi&ugrave; contratti, non necessariamente continuativi ed anche di datori di lavoro diversi.</p><p>Aiuti ai lavoratori degli studi professionali. Il contributo una tantum di 1650 euro (ed &egrave; la terza novit&agrave;) sar&agrave; inoltre esteso anche a dipendenti degli studi professionali che hanno perso il posto di lavoro. Tutte modifiche che potranno essere fatte con una delibera di giunta, rassicura Simoncini, senza dover modificare la legge che ha istituito il fondo da 5 milioni di euro che &egrave; servito a finanziare i due bonus.</p><p><strong>Cassa integrazione in deroga</strong></p><p>Su questo fronte la principale novit&agrave; &egrave; l'estensione della Cassa integrazione in deroga ai dipendenti degli studi professionali. L'assessore Simoncini ha inoltre informato che le domande arretrate presso la direzione regionale del lavoro sono state interamente istruite e in questi giorni sar&agrave; firmata l'autorizzazione al pagamento.</p><p>E' stato inoltre deciso, in omaggio alla massima trasparenza, che tutte le procedure che riguardano la Cassa in deroga gestite dalla Regione saranno messe on line. &laquo;Gi&agrave; dai prossimi giorni gli interessati potranno controllare lo stato delle proprie domande, venendo cos&igrave; a con oscenza in tempo reale dello stato dell'iter, delle eventuali criticit&agrave; e i motivi dell'eventuale non accettazione&raquo;.</p></div> Cassa integrazione e misure anticrisi, parte la verifica http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ <div class="main_text">&laquo;La crisi economica che sta facendo sentire i suoi effetti anche in Toscana non appare ancora in via di risoluzione e la preoccupazione per i mesi che ci aspettano sono forti e diffuse. Per questo occorre proseguire sulla strada della stretta collaborazione con le parti sociali e le istituzioni per prepararsi a fronteggiare al meglio le sfide che ancora ci aspettano. Registriamo l'apprezzamento manifestato dalle parto sociali e dalle istituzioni per il lavoro fatto e partiamo con una attenta verifica&raquo;. Cos&igrave; l'assessore al lavoro Gianfranco Simoncini ha sintetizzato i motivi dell'incontro di oggi con la commissione regionale tripartita, nella quale siedono istituzioni e parti sociali di tutta la Toscana. All'ordine del giorno la verifica dell'efficacia degli strumenti messi in campo per sostenere l'occupazione e il reddito dei lavoratori delle aziende colpite dalla crisi. Un percorso di ve rifica che, su proposta dell'assessore al lavoro Gianfranco Simoncini, si snoder&agrave; nei territori per capire cosa e come si muove nelle diverse realt&agrave;, per poi confluire in un nuovo tavolo regionale dal quale scaturiranno decisioni operative ed eventuali modifiche dei provvedimenti gi&agrave; presi, nel caso se ne sia verificata la scarsa efficacia o difficolt&agrave; nell'utilizzazione. Strettissimi i tempi: 17 e 18 settembre le riunioni delle tre aree vaste toscane e 29 settembre l'incontro finale del tavolo regionale. Nel frattempo, prendendo atto di un problema da pi&ugrave; parti sottolineato, l'assessore Simoncini chieder&agrave; al governo nazionale una modifica delle norme sulla Cassa integrazione in deroga che ne renda possibile l'applicazione anche ai lavoratori a termine che non si vedono rinnovare il contratto dopo la sua naturale scadenza. In molti casi questi lavoratori sono stati e sono le prime vittime delle crisi aziendali ma, ad oggi, non possono accedere ad alcun ammortizzatore sociale.<br />L'assessore Simoncini, che nei giorni scorsi aveva rinnovato una pressante richiesta al governo di ulteriori risorse per fare fronte alle richieste di cassa integrazione di qui a fine anno, ha reso noto di essere stato convocato a Roma per mercoled&igrave; 16 settembre. <br />Queste le partite aperte con il governo. A livello regionale gli strumenti al centro della verifica sono soprattutto tre: Cassa integrazione in deroga, il contributo di 1650 euro per il sostegno di redditi e mutui a favore di coloro che non hanno accesso ad altri ammortizzatori sociali, gli incentivi ai contratti di solidariet&agrave;. <br />Cassa integrazione in deroga La macchina messa in moto dalla Regione all'inizio di luglio per la concessione degli ammortizzatori sta funzionando bene. Delle 900 domande ammesse al pagamento dalla regione, 400 sono gi&agrave; state liquidate mentre per le resta nti 500 si aspetta il completamento da parte delle aziende. I tempi di autorizzazione da parte della Regione non superano i 7 giorni. Le domande da maggio sono state 3200, per circa 11.500 lavoratori coinvolti. Ancora qualche ritardo &egrave; legato alla quota di domande gestita dalla direzione regionale del lavoro (ministero) nei mesi precedenti al passaggio della competenza alla Regione, che si sta per&ograve; smaltendo anche grazie al potenziamento degli uffici con personale regionale. Dovr&agrave; migliorare, ha sottolineato l'assessore, la compilazione delle domande da parte di aziende e parti sociali, ancora troppo spesso incomplete o inesatte. L'assessore ha messo in risalto questo fatto che comporta un allungamento dei tempi nel dare risposta ai diritti dei lavoratori. <br />In base al trend registrato fino ad oggi (media di 43 domande al giorno), sono attese, da qui alla fine dell'anno, ulteriori 4.500 domande per un impegno finanziario pari a circa 77 milioni di euro. Per fronteggiare queste previsioni l'assessore ha chiesto al sottosegretario al lavoro Pasquale Viespoli, un'integrazione del finanziamento nazionale per 65 milioni di euro, cui si aggiungeranno altri 12 milioni, stanziati dalla Regione attingendo alle risorse del Fondo sociale europeo.<br />Contributo 1650 euro Le domande di contributo sono state circa 800 (da maggio a fine agosto), di cui 162 approvate e circa 500 in fase di istruttoria o in attesa di documentazione integrativa. &laquo;Troppo presto per valutarne appieno l'efficacia &ndash; dice l'assessore - anche perch&eacute; per accedere al contributo si deve essere iscritti da tre mesi alle liste e chi &egrave; stato licenziato nelle ultime settimane ancora non pu&ograve; fare domanda, ma la potr&agrave; fare al compimento dei tre mesi. Qualche modifica pu&ograve; essere fatta, ma aspettiamo fine ottobre per avere un quadro pi&ugrave; preciso&raquo;. Intanto l'analisi dettagliata mostra che, se fra le motivazioni del mancato accoglimento c'&egrave;, nel 15% dei casi, la mancanza dei requisiti relativi all'impresa in cui si &egrave; lavorato e nel 10% un reddito ISEE superiore ai limiti previsti (portati gi&agrave; da 12 a 15 milioni annui), un'altra buona fetta (il 13%) ha un periodo di disoccupazione inferiore ai tre mesi richiesti o un periodo di lavoro effettivo inferiore a 180 giorni. &laquo;Nel frattempo &ndash; avverte Simoncini - abbiamo comunque studiato possibili modifiche. Per esempio potremmo aggiungere fra le categorie i dipendenti di studi professionali o coloro che hanno avuto 180 giorni di lavoro ma non tutti con lo stesso datore&raquo;. <br />Contratti di solidariet&agrave; Anche gli incentivi ai contratti di solidariet&agrave; sono sotttoposti a verifica. Le parti sociali ne hanno sottolineato l'utilit&agrave;, anche se &egrave; stato detto che non potranno decollare in tempi brevi perch&eacute; ancora le imprese ricorrono pi&ugrave; facilmente alla cassa integrazione. Ma nei prossimi mesi potrebbero essere un valido aiuto per mantenere posti di lavoro in vista della ripresa. <br />Qualche dato sul mercato del lavoro Elaborati dal servizio lavoro della Regione e dall'Irpet, gli ultimi dati Istat mostrano segni evidenti di aggravamento della situazione, sia rispetto al trimestre precedente che allo stesso periodo del 2008. Il tasso di disoccupazione passa dal 5,4% (dato trimestre precedente e dello stesso periodo del 2008), con 103.000 persone in cerca di occupazione a fronte delle 89.000 di un anno prima e delle 90.000 del trimestre precedente.<br />La flessione degli occupati (inferiore alla media del Centro Nord) si concentra prevalentemente nel settore industriale e nel lavoro dipendente in genere. Migliore la tenuta dei servizi e dell'agricoltura.<br />Il primo semestre 2009 ha registrato un'impennata dei lavoratori in mobilit&agrave;, aumentati dell'86,8% (6.581 in pi&ugrave;). A livel lo provinciale, l'aumento &egrave; stato pi&ugrave; marcato a Siena, Massa Carrara, Firenze. Massa Carrara e Prato sono le province maggiormente sotto pressione, con una incidenza della mobilit&agrave; sull'intera occupazione dipendente rispettivamente del 2 e dell'1,9%.<br />A luglio la cassa integrazione straordinaria &egrave; aumentata del 244% rispetto allo stesso periodo 2008 (circa 3 milioni di ore al mese). I lavoratori in cassa integrazione sono 21.660, circa il 6,1% dei lavoratori dell'industria. <br />Significativa la riduzione del numero degli avviamenti, calato del 18% nei primi sei mesi del 2009, con 72 mila lavoratori avviati in meno rispetto al 2008. <br /></div> Cassa integrazione in deroga, la situazione in Toscana http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ In Toscana si sta verificando un forte ricorso alla cassa integrazione in deroga. Tra maggio (data in cui la Regione Toscana ha assunto la competenza in materia) e luglio 2009 ci sono state circa 3000 richieste, che riguardano oltre 10.000 lavoratori. A sottolineare con preoccupazione la situazione &egrave; l&rsquo;assessore regionale al lavoro Gianfranco Simoncini. &laquo;Il dato &ndash; dice Simoncini - conferma che la crisi ha effetti pesanti sulla tenuta del sistema economico toscano e ci rafforza nella scelta che abbiamo fatto di estendere a tutti i settori economici e produttivi la possibilit&agrave; di ricorrere agli strumenti di sostegno al reddito&raquo;.<br />&laquo;La messa a punto delle modalit&agrave; di accesso alla CIG in deroga - ricorda l&rsquo;assessore - &egrave; stata oggetto di condivisione con tutte le parti sociali, sia datoriali che sindacali, e ci&ograve; rappresenta un&rsquo;ennesima prova della robusta coesione sociale che caratterizza la realt&agrave; toscana e che ci rende pi&ugrave; forti per sostenere questo difficilissimo momento&raquo;.<br />Malgrado la Regione abbia fatto tutto ci&ograve; che &egrave; in suo potere per venire incontro al disagio dei lavoratori e delle loro famiglie, si registrano pesanti ritardi nei pagamenti, ritardi di cui l'amministrazione regionale &egrave; consapevole e che derivano dal fatto che il decreto di assegnazione dei fondi governativi destinati alla cassa in deroga &egrave; stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale solo il 1 agosto. &laquo;Questi ritardi &ndash; spiega Simoncini - mettono a dura prova la resistenza di interi nuclei familiari che sono privi di reddito in attesa che arrivino gli ammortizzatori. Tutto questo, anche da punto di vista umano, rende impellente intervenire&raquo;. L'assessore nei giorni scorsi si &egrave; incontrato con il direttore regionale dell'Inps, il quale ha confermato l&rsquo; impegno a prosegui re celermente dei pagamenti, gi&agrave; avviati dal 14 luglio.<br />Per dare risposta alle giuste preoccupazioni dei lavoratori, &egrave; stato confermato l&rsquo;impegno straordinario, sia organizzativo che politico, messo in campo dalla Regione per superare le difficolt&agrave; che si sono accumulate dal 1 gennaio, per motivi esterni alla Regione.<br />&laquo;Consapevoli della grave situazione di questo periodo - precisa l'assessore - che pesa direttamente sulle condizioni di vita di uomini e di donne e sulle loro famiglie, con grande senso di responsabilit&agrave; come Regione dal 4 maggio scorso ci siamo fatti carico delle procedure autorizzative. Per riuscire a espletare le pratiche in soli 7 giorni abbiamo potenziato l'ufficio competente con quattro nuove persone che si dedicano a tempo pieno alle attivit&agrave; relative alla CIG in deroga ed alle <a href="http://www.regione.toscana.it/regione/export/RT/sito-RT/Contenuti/sezioni/economia_finanza/Imprese/rubriche/opportunita_scadenze/visualizza_asset.html_1915416154.html">azioni di sostegno</a> al reddito&raquo;. Inoltre dal mese di luglio &egrave; stato avviato l&rsquo;invio informatizzato d elle domande, che ha velocizzato le operazioni, riducendo i tempi delle richieste e gli errori di compilazione, anch&rsquo;essi causa di ritardi nel rilascio delle autorizzazioni.<br />E&rsquo; stata poi attivata una Cabina di regia, costituita dalla Regione e dalle parti sociali, che si riunisce settimanalmente per l&rsquo;esame delle eventuali criticit&agrave;. &laquo;E' prezioso &ndash; ha aggiunto Simoncini - anche questo lavoro che portiamo avanti con le parti sociali, perch&egrave; contribuisce alla riduzione dei ritardi e serve per trovare insieme soluzioni operative per superare i problemi&raquo;.<br />Sul versante delle risorse, in base a quanto previsto dalla convenzione tra Regione Toscana ed INPS firmata il 18 giugno scorso, la Regione ha assegnato e gi&agrave; trasferito ad INPS 10 milioni di euro come quota regionale per il pagamento delle CIG in deroga a partire dal 1 luglio. Da questa data i servizi per l&rsquo;impiego delle Province garantiscono, contestual mente al pagamento della CIG in deroga, politiche attive a favore di tutti i lavoratori coinvolti.<br />&ldquo;E&rsquo; essenziale che i ritardi siano superati &ndash; sottolinea l&rsquo;assessore Simoncini &ndash; perch&eacute; c'&egrave; il rischio di trovarsi a settembre con i lavoratori che ancora non hanno riscosso, mentre vanno a scadenza anche le CIG ordinarie in molte realt&agrave; produttive colpite dalla crisi. E questo lo abbiamo detto chiaramente anche al Governo&raquo;.<br />Il 3 agosto scorso, infatti, l&rsquo;assessore ha inoltrato al sottosegretario al lavoro Pasquale Viespoli una nota nella quale, ricordando i contenuti dell&rsquo;accordo sottoscritto tra Regione Toscana e Ministero del Lavoro nell'aprile scorso, ha segnalato l&rsquo;assoluta urgenza di un incontro e dell'invio da parte del Governo delle risorse concordate .<br />&laquo;Le domande che gi&agrave; abbiamo ricevuto &ndash; conclude Simoncini - evidenziano la necessit&agrave; che il Gove rno intervenga con le ulteriori assegnazioni delle risorse statali gi&agrave; previste nell&rsquo;accordo del 12 febbraio. Riguardo alle conseguenze che potrebbero derivare dall&rsquo;esaurimento della CIG ordinaria, abbiamo gi&agrave; fatto presente al Governo questa situazione ed abbiamo richiesto formalmente la possibilit&agrave; di estendere la CIG ordinaria a 104 settimane, in piena condivisione con quanto proposto sia da Confindustia che dai sindacati&rdquo;. Cassa integrazione in deroga, le domande on line http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ <p>Dal prossimo 20 luglio le domande per la richiesta di cassa integrazione in deroga dovranno essere inviate sempre e solo attraverso procedura telematica.</p><p>La Regione infatti, in base all'accordo Governo-Regioni del febbraio scorso, ha il compito di autorizzare tutte le richieste di Cassa integrazione straordinaria in deroga (quella per le aziende con meno di 15 dipendenti o per particolari figure professionali e settori produttivi). Cos&igrave;, per rendere pi&ugrave; agile e veloce l'iter di assegnazione, &egrave; stata messa a punto una procedura informatica per consentire la trasmissione delle domande da autorizzare da parte delle imprese interessate.<br />&laquo;Ci eravamo impegnati &ndash; commenta l'assessore al lavoro Gianfranco Simoncini - a rendere pi&ugrave; veloce l'iter della cassa integrazione per dare pieno sostegno al reddito dei lavoratori colpiti dalla crisi. I nostro uffici, che da maggio sono abilitati all'autorizzazione di questo ammortizzatore sociale, si sono attrezzati per dare risposta in tempi rapidi e la possibilit&agrave; di fare domanda attraverso il web &egrave; un passo avanti verso risposte sempre pi&ugrave; adeguate e tempestive&raquo;.<br />Per intervenire sull'emergenza crisi si &egrave; deciso di potenziare il servizio lavoro con 4 nuove persone dedicate alle attivit&agrave; relative alla Cassa integrazione straordinaria in deroga e alle altre politiche attive e di sostegno al reddito.</p><p><strong>Come fare domanda<br /></strong>La partenza della procedura on line &egrave; prevista per luned&igrave; 20 luglio 2009 all'indirizzo:<br /><a href="https://webs.rete.toscana.it/CigInDeroga">https://webs.rete.toscana.it/CigInDeroga</a></p><p>Le imprese gi&agrave; registrate al sistema di ComunicazioniOnLine (riservato alle aziende) potranno accedere, con le stesse modalit&agrave;, direttamente alla procedura per le domande cliccando su &ldquo;utente registrato&rdquo;. Gli utenti non registrati dovranno accreditarsi cliccando su &ldquo;registrazione utente&rdquo; utilizzando un certificato digitale (smart card) fornito da un ente certificatore. Al termine della compilazione il sistema produce la stampa dei modelli come risultante dalla procedura di inoltro.<br />La domanda cos&igrave; stampata dovr&agrave; essere firmata e inviata a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno a: Regione Toscana - Settore Lavoro, Via G. Pico della Mirandola, 24 - 50132 Firenze, con la marca da bollo. Alla domanda, inoltre, devono essere allegate le &quot;dichiarazioni di disponibilit&agrave;&quot; sottoscritte da ciascun lavoratore ed il &quot;verbale di accordo sindacale&quot;.<br />Nel caso in cui l&rsquo;imposta di bollo venga assolta in modo virtuale, l&rsquo;invio della domanda &egrave; assolto con la compilazione on-line, mentre le dichiarazioni di disponibilit&agrave;, come risultanti dalla stampa della compilazione della domanda on-line, debitamente sottoscritte ed il verbale di accordo sindacale, dovranno esse re inoltrati, previa scannerizzazione, per via telematica. In entrambi i casi l&rsquo;impresa dovr&agrave; conservare gli originali degli allegati.</p><p><strong>Assistenza tecnica</strong><br />A supporto della corretta compilazione dei modelli, l'impresa avr&agrave; a disposizione la guida e sar&agrave; supportata in tutte le fasi da specifici help.<br />Per tutte le informazioni sulla compilazione delle domande &egrave;possibile rivolgersi alla Regione Toscana ai numeri 055 - 4382338 / 4382346 / 4382347.<br />E' inoltre attivo il servizio telefonico di assistenza tecnica (numero verde 800 199727) per tutte le informazioni sul funzionamento del sistema telematico delle domande. Il numero verde &egrave; attivo dal luned&igrave; al venerd&igrave; dalle ore 8.00 alle ore 19.30.<br />Per il sostegno al reddito la Regione ha messo a disposizione 50 milioni di euro delle proprie risorse del Fondo sociale europeo per le politiche attive del lavoro e altri 50 milioni per quelle passive, dando la disponibilit&agrave;, qualora si rivelasse necessario, ad elevare tali somme fino ad un massimo di 100 milioni di euro per le politiche attive e altrettanti per le passive, con un importo complessivo che potrebbe arrivare a 700 milioni di euro in due anni, a fronte dei 20 milioni spesi nel 2008.</p><h3 class="light">Modulistica</h3><p>&bull; Schema verbale di accordo&nbsp;&nbsp; <a href="http://www.regione.toscana.it/regione/multimedia/RT/documents/1241444789541_schema_verbale_di_accordo_RTcorretto.doc" title="schema_verbale_di_accordo_RT">&gt;&gt;<br /><br /></a>&bull; Accordo quadro sottoscritto il 30 aprile 2009 <a href="http://www.regione.toscana.it/regione/multimedia/RT/documents/1241431652488_accordo_quadro_invio_PS_T_con_DPL180.DOC" title="Accordo quadro sottoscritto il 30 aprile 2009">&gt;&gt;</a></p><p>&nbsp;</p><p>&bull; Comunicazione di sospensione dal lavoro per intervento della Cig in deroga <a href="http://www.regione.toscana.it/regione/multimedia/RT/documents/2009/07/22/5640e9cec1257edc87b18b147b60e9f7_comunicazionesospensione.doc" title="comunicazione sospensione">&gt;&gt;</a></p><p>&nbsp;</p><p>&bull; Linee guida per le domande di Cig in deroga <a href="http://www.regione.toscana.it/regione/multimedia/RT/documents/2009/07/27/72f3d525ff2309fe38f52e1c0890eef3_vademecumeallegati2707bis.pdf" title="vademecum e allegati 27 07 bis">&gt;&gt;</a></p> La Regione si accolla il bollo sulle domande di contributo http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ <p>Abolito dalla giunta regionale il bollo di 14,62 centesimi da applicare sulle domande per i 1650 euro di contributo una tantum, approvato nel marzo scorso, a sostegno del reddito dei lavoratori in stato di disoccupazione da almeno tre mesi e privi di ammortizzatori sociali (cassa integrazione in ogni sua forma, indennit&agrave; di mobilit&agrave;, sussidio di disoccupazione sia ordinaria che speciale, lavoratori precari e quelli con contratti atipici).</p><p>&laquo;Abbiamo inteso fornire un'ulteriore facilitazione, sia pur piccola, a persone che gi&agrave; patiscono uno stato di enorme disagio - sottolinea l'assessore alle politiche del lavoro Gianfranco Simoncini &ndash; per semplificare l'iter di presentazione ad ARTEA delle richieste di concessione&raquo;. Si calcolano tra 2mila e 3mila i lavoratori toscani che rientrano tra i soggetti interessati alla misura.</p><p>In realt&agrave;, non si tratta per ora di una vera e propria cancellazione, quanto di una messa a carico delle casse regionali, per l'esattezza del fondo di 5 milioni di euro stanziati per l'occasione. Ma contemporaneamente l'assessore Simoncini ha inviato un quesito alla direzione toscana dell'Agenzia delle entrate; vuole capire se l'intervento regionale possa rientrare tra quelli di sussidio a carattere assistenziale, in quanto indirizzato non alla generalit&agrave; dei lavoratori toscani, ma soltanto a soggetti con specifiche condizioni di disagio economico e in forma straordinaria. E risultare pertanto, secondo norma, esente da qualsiasi imposta di bollo.</p> Cassa integrazione in deroga, pagamenti da luglio http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ <p>Dal primo luglio l'Inps potr&agrave; pagare la cassa integrazione. La Regione Toscana e l'Istituto hanno sottoscritto la convenzione che regola gli aspetti gestionali della cassa integrazione in deroga.</p><p>Con questa firma vengono attivate le procedure che consentono di snellire i vari passaggi amministrativi al fine di accelerare le autorizzazioni e le concessioni dei benefici ai lavoratori che ne hanno diritto.</p><p>Grazie a questa convenzione l'Inps potr&agrave; rendersi immediatamente operativo rispetto a quanto stabilito dall&rsquo;accordo Regione Toscana&ndash;Ministero del Lavoro, del 16 aprile scorso, con il quale sono stati assegnati alla Toscana 50 milioni di euro per la cassa Integrazione in deroga.</p><p>Novit&agrave; in vista anche per le iniziative dell'amministrazione regionale. L'assessore al lavoro ha annunciato che la Regione Toscana, in accordo con le parti sociali, sta realizzando una verific a tecnica in merito alle misure di sostegno al reddito e alle misure di contributo per i mutui ciascuna dell&rsquo;importo di 1650 euro &ldquo;una tantum&rdquo;. L'esame delle domande pervenute &ndash; utili sia per una integrazione al reddito che per il pagamento di mutui - ha messo in evidenza la difficolt&agrave; di molti soggetti ad accedere al contributo in quanto non sempre possono essere rispettati tutti i requisiti richiesti.</p><p>La Regione sta inoltre valutando la possibilit&agrave; di apportare correttivi volti ad estendere la platea dei beneficiari. Tra questi un eventuale innalzamento dell&rsquo;ISEE da 12.000 a 15.000 euro mentre il periodo di disoccupazione verr&agrave; ridotto da sei a tre mesi.</p><p>La Regione, ha sottolineato l'assessore, attuer&agrave; un correttivo anche per il bollo. Oggi le domande vengono presentate con una marca da &euro; 14,62, secondo quanto previsto dalla legislazione vigente. In considerazione del fatto che si tratta di un s ostegno economico a favore di disoccupati fino ad ora sono state accettate anche domande prive da marca da bollo nell&rsquo;ipotesi che sia la Regione Toscana a farsi carico di tale spesa imputandola sul fondo di 5 milioni. L'imputazione della spesa sar&agrave; formalizzata con delibera di Giunta nella seduta di luned&igrave; prossimo.</p><p>In ogni caso la Regione ha chiesto all'Agenzia delle Entrate se il contributo di 1650 euro possa considerarsi riconducibile alle &ldquo;misure straordinarie di aiuto dirette al conseguimento di sussidi&rdquo; per le quali &egrave; prevista espressamente l&rsquo;esenzione dall&rsquo;imposta di bollo.</p> Cassa integrazione: da oggi si può fare domanda http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ <p>Cassa integrazione straordinaria in deroga, al via dopo i primi 10 milioni, anche la seconda tranche. Si tratta di 50 milioni assegnati dal governo alla Toscana, in attesa che si sblocchi l'intero pacchetto frutto dell'accordo Stato-Regioni, che potranno cominciare ad essere utilizzati a partire <strong>da oggi 4 maggio</strong>. L'accordo fra Regione sindacati e associazioni di categoria &egrave; stato firmato dai rappresentanti delle parti sociali e dall'assessore all'istruzione, formazione e lavoro. <br />La principale novit&agrave; &egrave; quella che vede affidata alla Regione le procedure per l'autorizzazione che prima erano di competenza dell'ufficio regionale del lavoro. Da oggi quindi, le domande per la richiesta di Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria in deroga, a favore di dipendenti di imprese operanti in Toscana, devono essere inviate alla Regione Toscana (<strong>modulistica a fondo articolo</strong>) . I tempi per l'istruttoria delle pratiche sono brevissimi: 7 giorni. E per garantire tanta rapidit&agrave; la Regione ha gi&agrave; assunto una piccola <em>task force</em> di 4 dipendenti.<br />Le risorse assegnate, come ricorda l'assessore all'istruzione, formazione e lavoro, permettono di dare risposta ai lavoratori delle aziende che non possono usufruire degli ammortizzatori sociali, investite da processi straordinari di crisi. L'accordo destina 46 milioni di euro al pagamento dell'integrazione salariale dei lavoratori di imprese che, in base alla normativa ordinaria, non hanno accesso all'integrazione salariale, quelle cio&egrave; sotto i 15 dipendenti. Altri 4 milioni di euro saranno destinati invece alle imprese (ad esempio Delphi di Livorno o Pecci di Prato) che hanno esaurito o che non possono pi&ugrave; accedere agli ammortizzatori.<br />Confermata anche l'estensione del sostegno a tutti i settori produttivi e l'ampliamento delle tipologie contrattuali che potranno accedere alla Cigs in deroga, quali apprendisti, soci lavoratori delle coop e altri. L'assessore commenta con soddisfazione l'accordo, che consente di dare una risposta in tempi rapidi a un'emergenza che cresce di settimana in settimana. In marzo la cassa integrazione in Toscana complessivamente &egrave; cresciuta, rispetto a febbraio, del 14,7% e rispetto al marzo 2008 di oltre il 300%.<br />I 60 milioni (i 10 assegnati in precedenza e gli attuali 50) destinati per ora alla Toscana sono parte di una somma pi&ugrave; consistente cui la Toscana,in base all'accordo firmato fra governo e Regioni, contribuisce con 105 milioni di euro e che vedr&agrave;, a regime, un cofinanziamento statale di circa 200 milioni di euro.<br />Come ha sottolineato l'assessore regionale queste misure si inseriscono nella cornice di interventi decisa dalla Regione per affrontare la crisi e che hanno una duplice valenza: il sostegno alle imprese e all'innovazione e il varo di interventi di mitigazione degli effetti della crisi sui lavoratori e le famiglie. Questo intervento sulla cassa integrazione in deroga, insieme agli incentivi per i contratti di solidariet&agrave; e ai due bonus da 1650 euro ciascuno riguardanti coloro i quali hanno perso il lavoro e quanti, in cassa integrazione o senza lavoro, devono sostenere un mutuo, fanno parte della politica di sostegno ai lavoratori e alle famiglie. Dopo la firma, apposta dall'assessore regionale e dai rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil, Cia, Cna, Coldiretti, Confartigianato, Confcommercio, Confcooperative, Confesercenti, Confindustria, Confiturismo e Lega Coop, l'<a href="http://www.regione.toscana.it/regione/multimedia/RT/documents/1241427572194_accordo_quadro_invio_PS_T_con_DPL180.pdf" title="accordo quadro per erogazione cigs">accordo</a> &egrave; stato commentato positivamente dai rappresentanti delle parti sociali. Hanno preso la parola Franca Cecchini (Cgil), Ciro Recce (Cisl) Paolo Secciali (Cna) e Stefano Pucci (Confcommercio).<br /><strong><br />Le domande, da parte delle aziende interessate, devono essere inoltrate alla Regione Toscana &ndash; Settore Lavoro, via Pico della Mirandola, 24 - 50132 Firenze, a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno.</strong><br /><br />La <strong>modulistica</strong>: <br />1. &quot;<a href="http://www.regione.toscana.it/regione/multimedia/RT/documents/1241601859969_modulo_richiesta_RT_06052009.xls" title="modulo_richiesta">modulo di domanda&quot; (file excel) <br /></a>2. &quot;<a href="http://www.regione.toscana.it/regione/multimedia/RT/documents/1241444789541_schema_verbale_di_accordo_RTcorretto.doc" title="schema_verbale_di_accordo_RT">schema di verbale di accordo&quot; (file doc) <br /></a>3&nbsp; &quot;<a href="http://www.regione.toscana.it/regione/multimedia/RT/documents/1241426730569_Bozza_Dich_imm-disp_RT.doc" title="dichiarazione di immediata disponibilit&agrave;">dichiarazione di immediata disponibilit&agrave;</a>&quot; (file doc)<br /><br /><strong>Per informazioni: tel. 055/4382346 &ndash; 055/4382338, email</strong> <a href="mailto:cigsderoga@regione.toscana.it">cigsderoga@regione.toscana.it</a><strong><br /></strong></p> Sostegno al reddito e mutui: istruzioni per l'uso http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ <p>Misure anticrisi al via. La giunta ha approvato il regolamento ed &egrave; stato ultimato anche il decreto attuativo. A partire dal 4 maggio sar&agrave; possibile fare domanda per il contributo di 1.650 euro messo a disposizione dalla Regione per il sostegno al reddito dei lavoratori che hanno perso il posto di lavoro e non hanno ammortizzatori sociali e per quello, anch'esso di 1650 euro, a favore dei lavoratori titolari di mutuo per l'acquisto della prima casa (sia licenziati che in cassa integrazione). Per questo complesso di interventi la Regione ha gi&agrave; stanziato 5 milioni di euro, di cui 3 milioni e 500 mila destinati al sostegno al reddito e 1 milione e 500 mila ai contributi per i mutui. <br /><br /><strong>Per tutte le informazioni su come e quando fare domanda:</strong></p><p>Le domande, per entrambi i provvedimenti, possono essere presentate a partire dal prossimo maggio (primo giorno utile luned&igrave; 4 maggio 2009). Dovranno essere inviate ad <strong>Artea</strong> (l'organismo pagatore della Regione Toscana); indirizzo: via San Donato 42/1, 50127 Firenze. <br />A partire da maggio i moduli da compilare per fare domanda saranno scaricabili da Internet, sia da questo sito che da quello di Artea (<a href="http://www.regione.toscana.it/regione/export/RT/sito-RT/Contenuti/link/archivio/toscana/visualizza_asset.html_2020682596.html" title="Agenzia Regionale Toscana per le Erogazioni in Agricoltura - Artea">www.artea.toscana.it</a>). <br />I moduli saranno disponibili anche presso i Centri per l'impiego (<a href="http://www.regione.toscana.it/lavoroeformazione/centriperlimpiego/index.html">www.regione.toscana.it/lavoroeformazione/centriperlimpiego/index.html</a>) della toscana.<br />Info: <a href="http://www.regione.toscana.it/lavoroeformazione/index.html">www.regione.toscana.it/lavoroeformazione/index.html </a>cliccando la voce <strong>opportunit&agrave;</strong>.<br />Artea: <a href="mailto:garanzie@artea.toscana.it">garanzie@artea.toscana.it</a> - Tel. 055 324171 </p> Largo ai giovani: imprese under 35, al via la legge http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ Largo ai giovani. Da oggi la nuova legge regionale per la promozione dell'imprenditoria giovanile &egrave; operativa. I giovani sotto i 35 anni che vogliono mettersi in proprio e hanno un'idea imprenditoriale da realizzare possono presentare domanda per i finanziamenti messi a disposizione dalla Regione. Unica condizione, avere un progetto innovativo e ad elevato contenuto tecnologico. <br />Il nuovo regolamento attuativo della legge ha avuto il via libera. E' l'ultimo atto del cammino della nuova normativa regionale che sostituisce la vecchia legge 27 del 1993. <br />&laquo;E' un provvedimento sul quale puntiamo molto &ndash; spiega l'assessore all'istruzione, formazione e lavoro Gianfranco Simoncini &ndash; perch&egrave; i giovani sono un patrimonio indispensabile per una societ&agrave; che guardi al futuro e oggi abbiamo pi&ugrave; che mai bisogno di loro per ridare fiato all'economia e far uscire la Toscana dalla crisi. Gli studiosi ci dicono che il picco massimo di creativit&agrave;, entusiasmo, capacit&agrave; di concentrazione si registrano, negli uomini e nelle donne, fino ai 35 anni di et&agrave;. Dare un'opportunit&agrave; a chi si trova nelle condizioni pi&ugrave; favorevoli per non sprecarla &egrave; non solo doveroso ma anche indispensabile se davvero vogliamo dare uno scossone in senso innovativo al nostro sistema&raquo;.<br />L'investimento previsto &egrave; ragguardevole: 15 milioni di euro in tre anni, dal 2008 al 2010, che serviranno a dare impulso alla costituzione di imprese da parte di giovani sotto i 35 anni. In particolare si offrono opportunit&agrave; ai giovani che intendono fare impresa nei settori dei servizi avanzati e in quello manifatturiero, essenziali per il rilancio, si sostengono imprese che fertilizzino il campo della ricerca e dello sviluppo e si favoriscono l'autoimpiego e il lavoro autonomo, orientando i giovani e in particolare quelli con alti livelli di competenze e di istruzione verso forme di lavoro pi&ugrave; qualificate.<br />&laquo;A questo pur importante, complesso di strumenti - spiega Simoncini - abbiamo aggiunto un preciso vincolo: le nuove imprese giovanili dovranno nascere in settori ad elevato contenuto innovativo o tecnologico. E' un modo per incentivare i giovani imprenditori ad essere competitivi, ad affacciarsi agguerriti sui mercati globali, ad accettare le sfide sempre pi&ugrave; difficili della tecnologia e dell'innovazione. Ai giovani aspiranti imprenditori chiediamo il massimo della competenza e della fantasia ed &egrave; quello che abbiamo cercato di usare anche noi nell'ipotizzare percorsi nuovi, fatti apposta per favorire questo connubio&raquo;.<br />Non a caso &egrave; stato deciso di premiare, con un contributo un po' pi&ugrave; alto, i casi di registrazione di marchi e brevetti. Fra le novit&agrave;, la possibilit&agrave;, per il soggetto che gestisce il fondo, di entrare nel capitale di rischio della societ&agrave;, assumendo partecipazioni di minoranza per la fase di avvio dell'attivit&agrave;. La legge prevede anche una forma di tutoraggio per le nascenti aziende. A valutare i progetti &egrave; un Comitato scientifico composto da tre esperti: Chiara Carrozza, direttrice della Scuola superiore di Sant'Anna, Daniele Montani, ingegnere esperto di innovazione e e trasferimento tecnologico e Paolo Orlando, giovane industriale. <br /><strong>Le domande possono essere presentate ad Artea (via San Donato 42/1, tel. 055 324171)</strong>, che gestisce il fondo e eroga contributi a fondo perduto alle idee vincenti. <br />Per ulteriori informazioni e accesso alla modulistica: <br /><a href="http://www.artea.toscana.it/">www.artea.toscana.it </a><br />o anche <br /><a href="http://www.regione.toscana.it/lavoroeformazione/mercatodellavoro">www.regione.toscana.it/lavoroeformazione/mercatodellavoro</a> Mobilità, accordo fra Toscana e Paesi Baschi http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ Si rafforza la rete delle Regioni europee coinvolte nel sistema di mobilit&agrave;, che consente a studenti, lavoratori, apprendisti e imprenditori di partecipare a scambi con l'estero a scopo formativo. L'assessore all'istruzione, formazione e lavoro Gianfranco Simoncini ha firmato nei giorni scorsi a San Sebastian, un protocollo d'intesa con il Governo dei paesi Baschi per la messa a punto di un programma di mobilit&agrave; in materia di apprendimento lungo tutto l'arco della vita. Obiettivo dell'intesa &egrave; quello di favorire la mobilit&agrave; di studenti, apprendisti, ricercatori e giovani imprenditori nel quadro di progetti di carattere interregionale. Agli accordi sul piano politico, far&agrave; seguito la creazione di commissioni tecniche miste, cui spetta il compito di studiare le modalit&agrave; operative per gli scambi, a partire dal problema di rendere omogenei percorsi formativi, titoli e qualifiche.<br />Fra gli obiettivi dell'intesa, anche la promozione di stage finalizzati alla realizzazione di attivit&agrave; di insegnamento e alla formazione degli insegnanti, a promuovere la collaborazione fra istituti di formazione, favorire l'apprendimento delle lingue e altre azioni comuni in tema di formazione professionale.<br />La Regione da tempo mostra interesse verso progetti volti a stimolare la mobilit&agrave; transnazionale perch&eacute;, come ha affermato Simoncini, &laquo;&egrave; uno strumento indispensabile per allargare gli orizzonti, abbattere le frontiere, ampliare le possibilit&agrave; di crescita e le occasioni di lavoro per tutti&raquo;.<br />&laquo;Questi accordi - ricorda ancora l'assessore - costituiscono una tappa di un progetto organico per la mobilit&agrave;, al quale la Regione sta lavorando e che si pone l'obiettivo di stabilire percorsi di istruzione e formazione che definiscano figure precise e titoli riconosciuti in tutti i paesi europei&raquo;.<br />Alla base del Sistema regionale della mobilit&agrave; c'&egrave; la stipula di accordi bilaterali tra la Toscana e le altre Regioni europee per facilitare e rendere pi&ugrave; efficaci gli scambi. Prima di questo sono stati conclusi accordi con la Catalogna, l'Andalusia, le Isole Baleari, la Bretagna, il Galles, la regione ungherese di Pest e il Baden-Wuettenberg. Con il nuovo programma operativo 2007-2013 del Fondo sociale europeo la Regione ha deciso di destinare all'asse Transnazionalit&agrave; e interregionalit&agrave; poco meno di 27 milioni di euro, una somma che &egrave; pari al 4% dei fondi assegnati dal Fondo sociale europeo. <br />Info su: <a href="http://www.regione.toscana.it/regione/export/RT/sito-RT/Contenuti/sezioni/istruzione_ricerca/visualizza_asset.html_741862755.html" title="Mobireg - Il sito a supporto della mobilit&agrave; europea">www.mob-reg.eu</a> Esperienze all’estero per 631 alunni delle superiori http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ <div class="main_text">Sono 631 gli alunni delle terze e quarte classi delle scuole secondarie superiori toscane che, a partire dal prossimo febbraio, andranno all'estero per un'esperienza formativa che li porter&agrave; a migliorare le loro competenze linquistiche, ma anche a svolgere tirocini di lavoro, corsi di formazione professionale e a confrontarsi con culture diverse.<br />A rendere possibile tutto questo &egrave; il progetto di mobilit&agrave; internazionale della Regione Toscana. Il bando &egrave; scaduto a fine ottobre. La graduatoria &egrave; stata approvata nei giorni scorsi dalla giunta regionale. &laquo;Con i risultati del bando - spiega l'assessore all'istruzione formazione e lavoro Gianfranco Simoncini - la Regione permetter&agrave; il finanziamento di 31 progetti di mobilit&agrave; presentati dalle scuole secondarie superiori della Toscana e contribuir&agrave; alle spese di soggiorno all&rsquo;estero per l&rsquo;espe rienza formativa di 631 alunni del terzo e quarto anno di licei, licei artistici, istituti d&rsquo;arte, istituti tecnici e istituti professionali. Le risorse destinate alle scuole toscane per l'avvio dei progetti ammontano complessivamente a oltre 637 mila euro&raquo;.<br />Il bando si inquadra in un pi&ugrave; ampio programma con il quale la Regione punta a far muovere in Europa studenti, giovani in formazione, ma anche apprendisti, lavoratori, imprenditori. &laquo;Siamo convinti che la dimensione internazionale sia un fattore indispensabile di arricchimento del nostro capitale umano - prosegue l'assessore &ndash; e credo che mai come in questa fase critica della nostra economia servano stimoli e fattori propulsivi in grado di promuovere una ripresa duratura&raquo;.<br />In particolare, i progetti che prenderanno avvio con febbraio 2009 sono finalizzati allo sviluppo delle competenze linguistiche, alla realizzazione di esperienze di lavoro, di formazione professionale o di laboratori, alla crescita di dialogo interculturale e alla formazione all'imprenditorialit&agrave;.<br />Dei 31 progetti finanziati, 3 progetti prevedono un&rsquo;esperienza di studio e lavoro nella regione della Catalogna (Spagna), 7 progetti hanno come destinazione gli istituti scolastici della regione dell&rsquo;Andalusia (Spagna), 6 hanno come destinazione le scuole della Regione Vastra Gotaland (Svezia), 3 hanno come destinazione le scuole del Galles, 5 per la regione Bretagna (Francia), 2 per la regione tedesca del Baden Wuerttemberg (Germania), 1 progetto con i Paesi Baschi (Spagna), 1 con la Danimarca, 1 con la Polonia, 1 con la Gran Bretagna, 1 con la Navarra (Spagna).<br /><br />Ecco, provincia per provincia, le scuole in partenza e quelle dove saranno svolte le esperienze formative:<br /><br /><strong>Firenze</strong><br />ITI Leonardo da Vinci - Centro integrado Politecnico ETI Tarazona Tudela Navarra<br />ITC Volta Bagno a Ripoli - IES De Mairena Siviglia<br />ISIS F. Enriques Castelfiorentino - Ester Mosesson Gymnasium Goteborg<br />Liceo scientifico Giotto Ulivi Borgo S.Lorenzo - Gymnasium Sankt Mauritz Munster Westfalen<br />Istituto professionale alberghiero Saffi - Fac des meteiers campus de Ker Lann Bretagna<br /><strong>Prato</strong><br />ISIS Cicognini Rodari - Fitzalan High School Cardiff Galles <br />IPSIA Marconi - IES Los Viveros Siviglia <br />ITIS Tullio Buzzi Prato - Theodor Heuss Gymnasium Esslingen Baden Wuerttemberg <br />ISIS Geometri Liceo scientifico ITC Gramsci - Keynes Lyc&eacute;e Cornouaille Quimper Bretagne <br /><strong>Arezzo</strong><br />Istituto Piero della Francesca - Istituto Salvador Segu&igrave; Barcellona<br />ITI Galileo - Yale College Grove Park Galles<br />Liceo Citt&agrave; di Piero Sansepolcro - IES Almeraya Almeria Andalusia<br />Istituto Vittorio Fossombroni - Newcastle College New Castle GB<br />Istituto Da Castiglione Castiglion Fiorentino - Ale Gymnasi um Nodinge Svezia<br />ISIS Magiotti-Marconi-Severi San Giovanni Valdarno - IES Escola del hoteleria y turismo Barcelona<br /><strong>Lucca</strong><br />Istituto per geometri &quot;Luigi Campedelli&quot; Garfagnana (Lucca) - IES Leonardo da Vinci Siviglia<br />Istituto di istruzione Superiore &quot;S.Simoni&quot; Castelnuovo Garfagnana - IES Politecnico &quot;Jesus Marin&quot; Malaga<br />I.S.I.S.S. della Piana di Lucca, Liceo Scientifico Majorana Porcari - Fassbersgymnasiet Vastra Gotaland<br />Istituto Tecnico Statale Commerciale e per il Turismo Piaggia Viareggio - LO im S.Staszica Varsavia<br />I.S.S. &quot;Nottolini Busdraghi - ITG Centre de Formation d'Armor Pommerit-Jaudy Bretagna<br /><strong>Pistoia</strong><br />Liceo classico Forteguerri - Skive Gymnasium Skive Jutland Danimarca<br />ISIS Salutati-Forti Montecatini Terme - College Sainte Genevieve Rennes Bretagne<br />Istituto statale d'arte Petrocchi - IES Artaza Rono Bilbao Paesi Ba schi<br /><strong>Livorno</strong><br />ITIS Galilei - Elof lindalus Gymnasium Kungbacka Vastra Gotaland<br />ISIS Einaudi Ceccherelli Piombino - Faculte d Università, via al prestito fiduciario per gli studenti http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ Prestiti per gli studenti al via grazie al protocollo d'intesa firmato oggi dalla Regione e dalle banche. E' l'ultimo passaggio che concretizza la decisione, presa dalla giunta su proposta dell'assessore all'istruzione Gianfranco Simoncini, di dare vita ad un nuovo servizio di prestito fiduciario per gli studenti che frequentano gli atenei toscani, ma non possiedono i requisiti per accedere alle borse di studio. Grazie all'accordo di oggi saranno accessibili agli studenti nuove forme di credito agevolato, da utilizzare in maniera flessibile, sia nelle modalità che nei tempi, per fare fronte ai costi dell'istruzione universitaria. Il prestito sarà subito operativo e si prevede che potranno usufruirne da subito fino a un massimo di 600 studenti. \n«Si tratta di uno strumento in più – spiega l'assessore Simoncini - che si affianca a quelli più tradizionali delle bors! e di stu dio, dei contributi per alloggi, mense e trasporti, per ampliare le opportunità degli studenti di proseguire nel percorso universitario e scongiurare gli abbandoni, ancora elevati in questo percorso di studi. \nIn un momento nel quale sembra che il governo faccia di tutto per penalizzare l'istruzione, considerando come un costo da tagliare e non come una risorsa settori come la scuola e l'università, la Regione contribuisce con questa ed altre misure per il diritto allo studio, a far fare un salto di qualità al sistema dell’istruzione superiore, rendendolo più forte e adeguato alle esigenze di competitività della Toscana». \nL'assessore a finanze e bilancio Giuseppe Bertolucci ha sottolineato come «l'intesa di oggi si inserisca nel quadro di un più vasto accordo con il sistema bancario che ha come obiettivo quello di agevolare al massimo l'accesso al credito da parte di cittadini e imprese». \nIl prestito fiduciario è una formula del tutto nuova, che sarà avviata, in forma sperimentale, fin dall’anno accademico in corso. La Regione ha costituito un fondo di 712 mila 251 euro che servirà ad Artea (l’ente regionale pagatore incaricato della gestione) a rilasciare le garanzie necessarie ad accendere i prestiti. \nA beneficiare del prestito possono essere tutti gli studenti universitari che frequentano le Università della Toscana e che risultino iscritti al terzo anno di una laurea triennale, agli ultimi tre anni di una laurea specialistica a ciclo unico, a corsi di specializzazione (con l’eccezione dell’area medica), a dottorati di ricerca, al terzo e quarto anno del corso di scienza della formazione primaria dell’Università di Firenze. \nPer accedere al prestito gli studenti devono avere alcuni requisiti di reddito e di merito: attestare un valore ISEE (indicatore situazione economica equivalente) del nucleo familiar! e non su periore a 40 mila euro e possedere i requisiti richiesti per le borse di studio (ottenere un numero minimo di crediti secondo l’anno di iscrizione, non essere fuori corso, ecc). \nLe domande devono essere presentate all’Azienda regionale per il diritto allo studio di riferimento che, verificato il possesso dei requisiti degli aspiranti beneficiari, approva la graduatoria e la comunica all’Artea e alle banche che aderiscono al progetto. Hanno ad oggi comunicato l’adesione formale i seguenti Istituti bancari: federazione toscana Banche di credito cooperativo; Banca di credito cooperativo di Cambiano; Cassa di risparmio di Carrara; Gruppo Banca Etruria; Banca Carige spa; Cassa di risparmio di Lucca, Pisa e Livorno; Gruppo Monte dei Paschi di Siena. \nL’apertura di credito, fino ad un massimo di 4000 euro l’anno, avrà durata di tre anni, fino alla somma complessiva di 12 mila euro. Al termine dei tre anni lo studente potrà richiedere alla banca un prestito personale per saldare il suo debito, che potrà essere rimborsato in un periodo variabile, che non potrà superare comunque i cinque anni. \nQuesto provvedimento si inserisce in un quadro che ha visto, negli anni, una crescita costante dell'impegno della Regione per dare a tutti gli studenti pari opportunità di accesso e prosecuzione negli studi universitari. \nNell'anno accademico 2007-2008 le borse di studio erogate dalle tre aziende sono state complessivamente 11.642, per un importo di circa 32 milioni di euro che hanno coperto il cento per cento degli idonei, così come da oltre 15 anni a questa parte. \nA fine 2007 i posti alloggio a disposizione degli studenti erano 3.644, cui si aggiungono i 450 posti letto del campus Praticelli di Pisa. \nNel bilancio 2008 la Regione ha stanziato per il funzionamento delle tre aziende di Firenze, Pisa e Siena, 30 milioni di euro, 1 milione e 564 mila euro in più rispetto all'anno preced! ente. Per il periodo 2005-2007 è stato varato un piano straordinario degli investimenti per 28 milioni di euro, ai quali si sono aggiunti ulteriori 10 milioni di euro per il periodo 2007-2008. Giovanisì, operativa la nuova legge per le imprese di giovani e donne http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ Da ora in poi sar&agrave; pi&ugrave; facile dare le gambe alle buone idee imprenditoriali dei giovani e delle donne toscani. Con la pubblicazione, mercoled&igrave; 15 dicembre, dell&rsquo;avviso sul Bollettino ufficiale della Regione, &egrave; operativa la nuova legge per l&rsquo;imprenditoria giovanile e femminile che &egrave; parte integrante del progetto Giovanis&igrave; per l&rsquo;autonomia dei giovani, cos&igrave; come i tirocini retribuiti e i contributi per l&rsquo;affitto per chi vuole mettere su casa. <p><strong>Cosa prevede la legge</strong> La legge regionale (n. 21 del 2008, modificata lo scorso luglio) promuove la costituzione di imprese da parte di giovani sotto i 40 anni, di donne (senza limite di et&agrave;), di lavoratori destinatari di ammortizzatori sociali (senza limite di et&agrave;). Le agevolazioni previste dalla nuova normativa sono di tre tipi: contributi in conto interessi, garanzie su finanziamenti e leasing, assunzione di partecipazioni di minoranza nel capitale dell&rsquo;impresa. Le diverse tipologie sono fra loro cumulabili e ci&ograve; permetter&agrave; di moltiplicare il volume dei finanziamenti concessi. Rispetto alla vecchia normativa, la nuova legge 21 vede l&rsquo;innalzamento dell&rsquo;et&agrave; da 35 a 40 anni, l&rsquo;apertura a imprese che non siano solo ad alto contenuto tecnologico e ad altre tipologie di imprenditori, come le donne e i lavoratori vittime di crisi aziendali.<br /><strong><br />Le risorse</strong>&nbsp;Per questa prima fase, le risorse sono di 12 milioni di euro in tre anni. Le richieste possono essere presentate in qualsiasi momento, a partire da domani e fino al 30 aprile 2015. Per il 50% sono destinate a finanziare le imprese di giovani fino a 40 anni, per il 30% le imprese a titolarit&agrave; femminile, per il 20% le imprese costituite da lavoratori destinatari di ammortizzatori sociali per un periodo minimo di 6 mesi nei 24 mesi precedenti.<br /><strong><br />Chi pu&ograve; fare domanda</strong> Le piccole e medie imprese (incluse le cooperative), nuove o in espansione, con sede legale e operativa in Toscana, iscritte o in corso di iscrizione al Registro delle imprese della Camera di commercio. In particolare le imprese possono essere di nuova costituzione (nate nel corso dei 6 mesi precedenti o successivi alla data di presentazione della domanda), oppure imprese in espansione (costituite nel corso dei 3 anni precedenti) che dichiarano di effettuare investimenti per consolidare o migliorare il proprio posizionamento competitivo ( nuovi prodotti o servizi, accesso a nuovi mercati, riduzione dell&rsquo;impatto ambientale, realizzazione di processi di integrazione aziendale, incremento dell&rsquo;occupazione nei due anni successivi). I requisiti devono riguardare il titolare o, per le imprese con pi&ugrave; soci, i rappresentanti legali e almeno il 50% dei soci (soci lavoratori in caso di cooperative) che detengono almeno il 51% del capitale sociale. Tali requisiti devono essere posseduti al momento della costituzione dell&rsquo;impresa, nel caso di imprese di nuova costituzione, oppure alla data di richiesta di ammissione alle agevolazioni, nel caso di imprese in espansione.</p><p><strong>Agevolazioni</strong> Le agevolazioni sono concesse, come si &egrave; detto, nelle seguenti forme: prestazione di garanzia su finanziamenti e operazioni di leasing rilasciata alle banche e agli intermediari finanziari, per un importo massimo non superiore all&rsquo;80% del finanziamento complessivo e comunque per un importo garantito non superiore a 250 mila euro e una durata massima del finanziamento di 15 anni; contributo per la riduzione del tasso di interesse su finanziamenti e operazioni di leasing, pari al 70% dell&rsquo;importo degli interessi gravanti sul finanziamento; assunzione di partecipazioni di minoranza nel capitale dell&rsquo;impresa per un importo massimo di 100 mila euro: questo vale solo nel caso di imprese giovani, costituite come societ&agrave; di capitali e con un progetto di sviluppo a carattere innovativo. La partecipazione al capitale dell&rsquo;impresa &egrave; temporanea e deve essere smobilizzata entro 7 anni.&nbsp;Soggetto attuatore &egrave; Fidi Toscana che, per sostenere la crescita delle piccole e medie imprese in Toscana ha creato Fidi Toscana Giovani, interamente dedicata alla nascita ed alla crescita dell&rsquo;imprenditoria giovanile.<br /><strong><br />A chi inviare le domande</strong>&nbsp;La domanda deve essere inviata contemporaneamente ai soggetti finanziatori e a Fidi Toscana, utilizzando le indicazioni e il modello disponibili sui siti <a href="http://www.giovanisi.it/2011/12/06/fare-impresa-dal-15-dicembre-le-domande-di-accesso-alle-agevolazioni/" target="new">www.giovanisi.it</a>&nbsp;e <a href="http://www.fiditoscanagiovani.it" target="new">www.fiditoscanagiovani.it</a>. Nel caso di finanziamenti inferiori a 50 mila euro, la procedura di richiesta &egrave; semplificata. Fidi Toscana istruisce le domande secondo l&rsquo;ordine cronologico di presentazione, verifica il possesso dei requisiti, richiede eventuali integrazioni della documentazione. Entro due mesi dalla data di presentazione della domanda di garanzia o di contributo, oppure sei mesi nel caso di assunzione di partecipazioni, Fidi Toscana comunicher&agrave; all&rsquo;impresa l&rsquo;ammissione alla agevolazione richiesta. L&rsquo;impresa dovr&agrave; realizzare l&rsquo;investimento entro dodici mesi dalla data di erogazione del finanziamento o dalla data di versamento della partecipazione al capitale dell&rsquo;impresa; nei due mesi successivi dovr&agrave; rendicontare le spese sostenute.</p> Al via otto interventi per sostenere l’occupazione e contrastare il lavoro precario http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ FIRENZE &ndash; Incentivi alle imprese che assumono, con un occhio di riguardo per la stabilizzazione dei lavoratori precari, in particolare dei giovani e delle donne, ma anche dei lavoratori vicino alla pensione che hanno perduto il lavoro a causa della crisi. La giunta regionale ha approvato su proposta dell&rsquo;assessore alle attivit&agrave; produttive, lavoro e formazione Gianfranco Simoncini una delibera che definisce e finanzia una serie di misure per sostenere l&rsquo;occupazione. Le nuove misure saranno operative con la pubblicazione di un bando, entro la fine di maggio (decreto 1711 del 4 maggio 2011). <p>&ldquo;Per finanziare queste misure la Regione ha destinato circa 8 milioni di euro &ndash; spiega l&rsquo;assessore Simoncini &ndash; per fronteggiare quella che, ancora, si prospetta come un&rsquo;emergenza. Anche se registriamo i primi segnali di fuoruscita dalla crisi infatti, tutto fa pensare che almeno per quest&rsquo;anno, non ci saranno ricadute positive sull&rsquo;occupazione. Mentre preme l&rsquo;acceleratore sugli interventi per lo sviluppo, finanziando i progetti strategici delle grandi industrie, gli incentivi per l&rsquo;innovazione e il trasferimento tecnologico delle piccole e medie imprese, i contributi per la creazione di reti di impresa in modo da ovviare a carenze strutturali del sistema produttivo toscano, la Regione non pu&ograve; trascurare un fronte che resta tuttora problematico&rdquo;.<br />Gli interventi ai quali la delibera ha dato il via libera sono otto, ciascuno di questi risponde a un elemento di criticit&agrave; del nostro mercato del lavoro.</p><p>&ldquo;Si prevedono &ndash; sintetizza Simoncini &ndash; incentivi per l&rsquo;assunzione a tempo indeterminato, a tempo pieno o parziale, di donne over 30, di giovani laureati con contratti indeterminati o della durata di almeno un anno, di lavoratori provenienti da liste di mobilit&agrave;, di soggetti svantaggiati, di disoccupati prossimi alla pensione, o ancora per la stabilizzazione di precari, la proroga di contratti a tempo determinato o la trasformazione di contratti di collaborazione. Fra gli interventi, molti dei quali riconfermano quelli varati lo scorso anno, ci sono misure nuove, studiate per favorire l&rsquo;occupazione giovanile e contrastare forme di sfruttamento e precariato, come la possibilit&agrave; di incentivare assunzioni di dottori in ricerca, collegata fra l&rsquo;altro al progetto Giovani s&igrave;&rdquo;.</p><p>Particolarmente importante la previsione di una maggiorazione del 20% negli incentivi per chi assume da liste di mobilit&agrave; o stabilizza contratti a termine di donne sopra i 45 anni, o di uomini sopra i 50 anni nonch&eacute; per le donne che hanno perduto il lavoro in prossimit&agrave; della pensione.</p><p>A questi interventi, si lega strettamente quello, a partire dal primo giugno, previsto da uno specifico avviso per l&rsquo;assunzione a tempo indeterminato ( full-time/ part-time) di tirocinanti (si prevede un contributo di 8 mila euro per ogni assunzione full-time e di 4 mila per ogni assunzione part-time).</p><p>&ldquo;Sono misure che ci aiutano a fronteggiare l&rsquo;emergenza ma anche a pensare al dopo crisi &ndash; afferma Simoncini &ndash; perch&egrave; rispondono alla necessit&agrave; di qualificare il lavoro e di immettere nuove energie, competenze, risorse nel sistema produttivo. In altre parole spianano la strada all&rsquo;innovazione che appare sempre di pi&ugrave; come elemento indispensabile per lo sviluppo&rdquo;.</p><p align="left"><strong>Ecco gli interventi previsti e l&rsquo;ammontare dei contributi</strong>:</p><p>1. assunzione a tempo indeterminato (full time o part time) di donne disoccupate, over 30 (6000 euro)<br />2. assunzione a tempo indeterminato (full time o part time) di giovani laureati e assunzione a tempo determinato (full time o part time) con contratti di durata di almeno 12 mesi (vedi progetto Giovani s&igrave;) (6000 euro)<br />3. assunzione a tempo indeterminato (full time o part time) lavoratori provenienti dalle<br />liste di mobilit&agrave; (6000)<br />4. contributo per l&rsquo;inserimento lavorativo di soggetti prossimi alla pensione, in situazione<br />di disoccupazione o mobilit&agrave; non indennizzate o che siano comunque privi di<br />ammortizzatori sociali (3000 euro per cinque anni, quindi in tutto 15 mila euro)<br />5. stabilizzazione dei contratti da tempo determinato a tempo indeterminato, se effettuata<br />almeno 4 mesi prima della scadenza del contratto a tempo determinato (6000)<br />6. assunzioni di soggetti svantaggiati, iscritti ai centri per l&rsquo;impiego, previste dal programma Welfare to Work per le politiche di re-impiego (6000)<br />7. Proroghe di contratti a tempo determinato e/o trasformazione dei contratti co.pro in<br />contratti a tempo determinato (2000 euro)<br />8. assunzione a tempo indeterminato (full time o part time) di dottori di ricerca -<br />Assunzione a tempo determinato di dottori di ricerca (full time o part time) con<br />contratti di durata di almeno 12 mesi (contributo di 6.500 euro per ogni assunzione a tempo indeterminato full-time, 3.250 euro per assunzioni a tempo indeterminato part time; 3.250 per il tempo determinato full time, 2.200 per assunzioni a tempo determinato part-time).</p><p><br /><strong>Positivi risultati 2010</strong>.</p><p>Nel corso del 2010, con il precedente pacchetto di incentivi, &egrave; stato possibile dare lavoro a 2.749 persone, coinvolgendo 1505 imprese.<br />Particolarmente importante l&rsquo;intervento Welfare to work, una delle misure che ha funzionato meglio, in questa fase. Si rivolge a settori particolarmente svantaggiati del mercato del lavoro, a cominciare dai giovani e dalle donne. Ad oggi, da gennaio 2011, sono stati 511 i lavoratori assunti grazie a questo incentivo da 205 aziende toscane.</p> Dalla giunta 30 milioni per stage e tirocini di qualità, intesa Regione parti sociali http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ FIRENZE &ndash; Tirocinanti e stagisti, cambia tutto. Prima regione d&rsquo;Italia, la Toscana disciplina tirocini e stage, ponendo vincoli ben definiti e precisi onde scoraggiare l&rsquo;uso distorto di uno strumento proliferato in maniera abnorme negli anni della crisi e che, oggi, si vuole riportare alla sua principale funzione formativa. Per sostenere quello che &egrave; uno dei punti qualificanti del progetto Giovani S&igrave;, la Regione mette a disposizione 30 milioni nel triennio 2011-2013.<br />L&rsquo;intesa con sindacati e associazioni di categoria arriva oggi al traguardo. Per la Regione Toscana &egrave; l&rsquo;assessore alle attivit&agrave; produttive, lavoro e formazione Gianfranco Simoncini a firmare il protocollo insieme ai rappresentanti regionali di Cgil, Cisl, Uil, Confindustria, Cia, Cna, Coldiretti, Confartigianato, Confcommercio, Confcooperative, Confesercenti, Confturismo, Lega Coop.<br /><strong><br />Verso una legge regionale sui tirocini </strong>Tre le finalit&agrave; principali del protocollo firmato oggi, quella di riportare l&rsquo;uso dei tirocini alla loro caratteristica principale di occasione di formazione, a stretto contatto con il mondo del lavoro, approvare la Carta dei tirocini e degli stage di qualit&agrave; e l&rsquo;avvio del confronto per la definizione di una specifica proposta di legge regionale, che sar&agrave; la prima in Italia su questa materia. In questa legge la giunta proporr&agrave; che tutti i tirocini e gli stage fatti in Toscana abbiano un rimborso spese. <p><strong>La Carta dei tirocini e degli stage di qualit&agrave;</strong> &egrave; il cuore dell&rsquo;intesa con le parti sociali e definisce con precisione ci&ograve; che si intende per tirocinio, i soggetti promotori, le modalit&agrave; di attivazione e di applicazione, la durata, il trattamento economico. La carta sar&agrave; operativa a partire dal 1&deg; giugno 2011.<br />&ldquo;Prima di tutto &ndash; prosegue Simoncini &ndash; si ribadisce che il tirocinio &egrave; una misura di accompagnamento al lavoro, che serve a creare un rapporto diretto con l&rsquo;azienda, sia allo scopo di arricchire il curriculum, che di favorire la possibile costituzione di un rapporto di lavoro. Proprio per evitare che questo si traduca in forme mascherate di sfruttamento e di precariato, come &egrave; successo in questi anni,&nbsp; abbiamo deciso che ogni tirocinio o strage deve essere accompagnato da un piano formativo individualizzato, la cui applicazione sar&agrave; seguita da un tutor. Sono invece escluse dalla nuova normativa le attivit&agrave; curricolari promosse da scuole e universit&agrave; e la pratica professionale&rdquo;. Dal 2008 al 2010 i tirocini in Toscana sono passati da 10.478 a 14.757, i tirocinanti coinvolti sono passati da 8.452 a 11.186 (lo stesso tirocinante pu&ograve; presentare pi&ugrave; domande in un anno).</p><p><strong>Promotori</strong> I promotori dei tirocini possono essere i centri per l&rsquo;impiego, gli enti bilaterali, le associazioni datoriali e i sindacati, i privati accreditati e le universit&agrave;. L&rsquo;attivazione verr&agrave; regolata da una convenzione fra promotore e azienda ospitante.</p><p><strong>Durata</strong> La durata pu&ograve; andare, secondo i profili professionali, dal minimo di uno, fino a sei mesi, per arrivare ad un anno per i pi&ugrave; qualificati. Per i soggetti disabili il tirocinio pu&ograve; essere esteso fino ad un massimo di 24 mesi.<br />&ldquo;Abbiamo introdotto criteri operativi stringenti &ndash; sottolinea ancora l&rsquo;assessore &ndash; per scongiurare l&rsquo;uso distorto di questi strumenti. Per esempio abbiamo inserito il fatto che tirocini e stage non possono servire a sostituire i contratti a termine o il personale in malattia, maternit&agrave; o ferie e neppure per sopperire ad altre necessit&agrave; aziendali. Abbiamo inoltre stabilito che l&rsquo;impresa non pu&ograve; avvalersi per pi&ugrave; di una volta dello stesso tirocinante o aver usufruito di cassa integrazione per attivit&agrave; equivalenti a quelle del tirocinio. Per questo abbiamo previsto la possibilit&agrave; di attribuire borse di studio di 400 euro mensili(a titolo di rimborso spese) cui la Regione, a fronte dell&rsquo;impegno garantito dalle aziende, contribuir&agrave; per 200 euro, nel caso in cui il destinatario sia un disoccupato fra i 18 e i 30 anni, mentre per i disabili l&rsquo;importo sar&agrave; a totale carico della Regione&rdquo;.</p><p><strong>I 6 criteri per l&rsquo;applicazione</strong> Il tirocinio pu&ograve; essere previsto solo per le attivit&agrave; che necessitano di un periodo formativo; il tirocinante non pu&ograve; sostituire contratti a termine, ferie o maternit&agrave; n&eacute; ricoprire ruoli necessari all&rsquo;organizzazione aziendale; i tirocinanti non possono essere usati per funzioni che non rispettino gli obiettivi del tirocinio; l&rsquo;impresa non pu&ograve; realizzare pi&ugrave; di un tirocinio con lo stesso tirocinante; l&rsquo;impresa deve essere in regola con la normativa per la salute e la sicurezza, non avere fatto licenziamenti, nei 24 mesi precedenti n&eacute; avere procedure di cassa integrazione in corso.</p><p><strong>Incentivi all&rsquo;assunzione</strong> Se l&rsquo;azienda, alla fine del tirocinio, decide di assumere il giovane (di et&agrave; compresa fra i 18 e i 30 anni) con un contratto a tempo indeterminato, la Regione mette a disposizione incentivi pari a 8 mila euro, che saranno elevati a 10 mila euro in caso di tirocinanti appartenenti alle categorie previste dalla legge sul lavoro dei disabili.</p> In Toscana il futuro è donna http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ Il futuro è donna. Anche per la Toscana, dove il tasso di occupazione femminile - oggi al 55,5% - non è lontanissimo da quell'obiettivo del 60% che le strategie europee indicano come traguardo per il 2010, il rilancio dell'economia e l'incremento del prodotto interno lordo passa per una maggiore partecipazione delle donne al mercato del lavoro. Aumentare il numero delle donne che lavorano, possibilmente in modo stabile, non è solo una sfida per abbattere gli ostacoli che ancora si frappongono al raggiungimento di effettive pari opportunità, ma anche una leva potente per lo sviluppo. Sono queste alcune delle riflessioni che ci hanno spinto a chiamare attorno a un tavolo istituzioni e parti sociali per condividere una strategia per il lavoro delle donne. Nasce così il primo Patto per l'occupazione femminile che ho firmato nei giorni scorsi a nome della Regione, insieme a parti sociali e amministrazioni provinciali. E' il primo patto di questo tipo a livello nazionale e impegna tutti i firmatari ad attuare politiche che tengano sempre presente, in qualunque campo si dispieghino, la dimensione delle pari opportunità. \nMa il Patto non contiene solo una dichiarazione di principi: all'obiettivo dell'aumento della partecipazione femminile al lavoro, si accompagna infatti un elenco stringente di 12 punti, fra iniziative, azioni ed impegni, per gran parte dei quali la Regione contribuisce finanziariamente con le risorse del Fondo sociale europeo. La Regione sostiene le iniziative previste dall'accordo con 6 milioni di euro di risorse, cui si aggiunge 1 milione e 500 mila euro destinato a finanziare i voucher di cura (per bambini, anziani, ecc.), che consentiranno alle donne di liberare parte del proprio tempo per dedicarsi a corsi di qualificazione e per cercare attivamente un'occcupazione. Le province e i due circondari, da parte loro, contribuiranno con le loro risorse. Già oggi sono 8 ad aver attivato risorse per oltre 11 milioni. Altre risorse e interventi, anche in termini di sensibilizzazione e promozione di una cultura non discriminatoria, saranno messi in campo dagli altri soggetti che hanno firmato l'accordo. Ciò consentirà di intervenire anche su un altro elemento di debolezza del lavoro delle donne, ancora troppo spesso relegate, a parità di competenze, in ruoli più precari, subalterni e meno qualificati rispetto ai colleghi uomini. Chiamare tutti i soggetti del mercato del lavoro attorno a un tavolo, sensibilizzarli e impegnarli a superare pregiudizi e ostacoli che hanno scavato, nel tempo, un profondo divario fra i due generi, è un progetto promettente, che speriamo porti presto dei frutti. I primi 98 milioni per i giovani. http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ L&rsquo; impegno pi&ugrave; urgente &egrave; pubblicare i primi bandi a giugno, magari gi&agrave; il 2 giugno. Aiuti per uscire di casa, per acquistare casa o per pagarsi l&rsquo;affitto riservati ai giovani tra 30 e 34 anni: 75 milioni. Contributi per le aziende, confermati e pi&ugrave; alti, per assunzioni a tempo indeterminato &ndash; altri 8 milioni &ndash; per assumere precari giovani ma non solo giovani, anche donne, soggetti svantaggiati o chi &egrave; prossimo alla pensione. Incentivi anche per le aziende che assumono dottori in ricerca, e quindi personale altamente qualificato. Infine una linea di accesso al credito privilegiato per chi vuole mettere su una propria attivit&agrave;, fino a 40 anni e in qualche caso anche oltre: altri 15 milioni.<br />Novantotto milioni in tutto. <p>&ldquo;E&rsquo; stata una riunione di giunta, quella di ieri, tutta dedicata ai giovani e al sociale&rdquo; racconta il presidente della Toscana, Enrico Rossi, nel corso del briefing con i giornalisti. &ldquo;Ci occuppiamo, come &egrave; giusto, dei migranti tunisini &ndash; risponde a chi in questi giorni l&rsquo;aveva accusato di un&rsquo;attenzione giudicata eccessiva &ndash; Ma non ci dimentichiamo chiaramente dei toscani. I giovani poi sono un tema su cui vogliamo lavorare per l&rsquo;intera legislatura: piano piano, con pi&ugrave; misure e pi&ugrave; tentativi&rdquo;. Cambiando e raddrizzando anche la rotta in corsa, se necessario.</p><p>&ldquo;C&rsquo;&egrave; un&rsquo;intera generazione in Italia &ndash; prosegue il presidente &ndash; che reclama ed ha bisogno della nostra attenzione: 600 mila giovani tra 18 e 30 anni. Non possiamo illuderli: il 17% della forza lavoro in Italia &egrave; precaria e l&rsquo;unico modo per risolvere il problema del precariato &egrave; quello di equiparne gli oneri sociali al lavoro dipendente. Ma non possiamo neppure stare immobili&rdquo;.</p><p><a href="http://tinyurl.com/5wnrp3v" target="_blank">Leggi anche: 75 milioni per aiutare pi&ugrave; di trentamila giovani a mettere su casa</a></p><p><a href="http://tinyurl.com/6exccsa" target="_blank">Leggi anche: I giovani al centro degli interventi per sostenere l&rsquo;occupazione</a></p><p><a href="http://tinyurl.com/69yzkfd" target="_blank">Leggi anche: Al via la nuova legge a sostegno dell&rsquo;imprenditoria giovanile e femminile</a></p><p>&nbsp;</p> Occupazione femminile, investimenti per 20 milioni http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ <div class="main_text">Incentivi alle aziende che assumono donne, interventi formativi individualizzati grazie alla carta prepagata, programmi specifici per le lavoratrici svantaggiate, servizi di accompagnamento al lavoro, azioni per qualificare le lavoratrici immigrate, voucher di conciliazione. Queste le misure che vedranno concretamente la luce grazie alla declinazione a livello territoriale delle iniziative previste dal Patto regionale per l'occupazione femminile e per le quali sono previsti complessivamente investimenti per circa 20 milioni di euro per gli anni 2008-2009. La Regione finanzier&agrave; il patto per questi due anni per oltre 4 milioni di euro.<br />Il punto sull'attuazione dell'intesa &egrave; stato fatto oggi nel corso di un incontro di verifica programmato fra tutti i soggetti che partecipano all'intesa: province e circondari, sindacati, Consigliera di parit&agrave;, parti sociali.<br />L'assessore ha ricordato le finalit&agrave; del patto per l'occupazione femminile la cui importanza &egrave; ulteriormente accentuata in questa fase di crisi generalizzata dell'economia.<br />&laquo;La soluzione della crisi - ha detto l'assessore Simoncini &ndash; non pu&ograve; non passare dallo sviluppo dell'occupazione femminile, perch&egrave; siamo convinti che non vi possa essere un futuro di qualit&agrave; per il mercato del lavoro toscano senza un salto di qualit&agrave; e anche di quantit&agrave;, nel lavoro delle donne. Se vogliamo uscire dalla crisi pi&ugrave; forti e migliori di come ci siamo entrati, dobbiamo quindi lavorare con ancora maggiore decisione in questa direzione&raquo;.<br />Ai finanziamenti messi in campo dalla Regione grazie al nuovo periodo di programmazione del Fondo sociale europeo, fanno da contraltare quelli delle Province e dei circondari: per il 2008 si tratta di circa 7 milioni e 200 mila euro cui si aggiungono 8 milioni e 900 mila euro per il 2009.<br />L'assessore Simoncini ha ricordato le principali azioni su cui si concentrano le risorse: 1 milione servir&agrave; per incentivare l'assunzione - a tempo pieno o parziale - di donne sopra i 35 anni; 1 milione e 200 mila euro sono destinati a potenziare in chiave femminile la carta formativa &lsquo;Ila&rsquo; (Individual learning account), la prepagata da utilizzare per percorsi formativi individualizzati.<br />Proseguir&agrave;, grazie a un fondo di 600 mila euro, l'esperienza del programma &lsquo;Pari&rsquo; (Programma azioni di ricollocazione e impiego) a favore di persone in particolari condizioni di svantaggio e anche (300 mila euro), quella dei voucher per i servizi di cura di bambini, anziani, disabili. Altri 500 mila euro sono destinati a servizi di accompagnamento al lavoro e outplacement che si concentreranno sulle tre province con un tasso di occupazione femminile pi&ugrave; basso (Arezzo, Grosseto, Prato). </div> Dalla Francia in Toscana 14 aspiranti sommeliers http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ Due grandi culture del vino a confronto. Sono 14 i giovani aspiranti sommeliers della regione francese della Bretagna che sono in questi giorni a Firenze per svolgere un periodo di stage presso aziende toscane. Si tratta di giovani apprendisti usciti dall'Institut del formation de l'hotellerie et de la restauration della Facolt&agrave; dei mestieri di Rennes. La Regione Toscana ha organizzato l'accoglienza dei 14 apprendisti presso 10 aziende fiorentine nell'ambito dell'accordo bilaterale stipulato con la Regione Bretone per promuovere la mobilit&agrave; di studenti, lavoratori e apprendisti. I giovani bretoni &ndash; che sono in Toscana fino al 29 gennaio - faranno una esperienza di lavoro e formazione presso hotel, ristoranti, enoteche, aziende vitivinicole di Firenze e provincia, cimentandosi a vari livelli con l'arte del vino oltre che con la lingua italiana e aricchendo cos&igrave; il proprio bagaglio culturale e professionale. &laquo;E' proprio con la convinzione - spiega l'assessore all'istruzione, formazione e lavoro Gianfranco Simoncini - che una visione pi&ugrave; aperta ed europea sia essenziale per una formazione adeguata alle sfide dell'economia e della societ&agrave; attuali, che abbiamo deciso di puntare con forza sulla mobilit&agrave;. Abbiamo dato vita ad un sistema di scambi basato su accordi bilaterali fra regioni europee, costruendo una rete destinata ad ampliarsi ulteriormente. Oggi gli apprendisti sommeliers vengono dalla Bretagna in Toscana. Nei mesi scorsi sono stati i toscani ad andare all'estero e altri ne partiranno fra breve. La mobilit&agrave; degli apprendisti si inserisce nel quadro di un programma di scambi che coinvolge anche studenti e lavoratori e sul quale la Regione punta, di qui ai prossimi anni, con iniziative e investimenti. In particolare, le attivit&agrave; di mobilit&agrave; degli apprendisti sono finanziate con 3 milioni e 700 mila euro di risorse del Fondo sociale europeo. In generale, per il periodo 2007-2013, sono destinati alle iniziative di transnazionalit&agrave; e mobilit&agrave; poco meno di 27 milioni di euro. Le dieci aziende di Firenze e provincia che si sono rese disponibili ad ospitare i ragazzi per lo stage sono: Grand Hotel, Westin Hotel Excelsior, Anglo American Hotel, Ristorante Il Grillo, Four Seasons Hotel, Ristorante da Dino, Le Cantine di Greve in Chianti, Ristorante alle Murate, Osteria del Caff&egrave; Italiano, Ristorante Enotria. Fuori dalla povertà con la Sovvenzione globale http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ Riparte, grazie alla nuova programmazione del Fondo sociale europeo 2007-2013, la Sovvenzione globale che prevede interventi per l'inserimento nel mondo del lavoro delle persone svantaggiate, favorendone l'inclusione sociale attraverso iniziative mirate, che tengono conto delle specificit&agrave; delle persone e del contesto in cui vivono. Le risorse disponibili sono complessivamente pari 7 milioni e 500 mila euro, destinati, in sette anni, a creare opportunit&agrave; per disabili, disoccupati, ex tossicodipendenti, lavoratori stranieri, donne in particolari situazioni di disagio, giovani che hanno abbandonato la scuola, lavoratori in cassa integrazione o mobilit&agrave;, persone che sperimentano situazioni di nuova povert&agrave;. La Regione ha deciso, anche per questo periodo di programmazione di affidare, tramite selezione pubblica, la gestione dei fondi ad un soggetto esterno. Il soggetto individuato dalla selezione &egrave; l'associazione temporanea d'impresa Esprit: sar&agrave; questo soggetto a fare i bandi e ad erogare i finanziamenti ai progetti vincitori, progetti che dovranno puntare ad aiutare queste persone a trovare un'occupazione o a creare o consoilidare un'attivit&agrave; imprenditoriale in proprio. &laquo;Credo che, in questa fase di incertezza che colpisce anche l'economia Toscana - ha spiegato l'assessore all'istruzione, formazione e lavoro Gianfranco Simoncini - disporre di uno strumento di questo tipo sia particolarmente importante, perch&egrave; ci consente di dare una rapida risposta alle emergenze e di prevenire le ricadute pi&ugrave; gravi della crisi sul piano sociale&raquo;. L'assessore ha ricordato che la Regione ha deciso di rifinanziare la Sovvenzione globale all'interno del nuovo programma operativo del Fse, dopo aver sperimentato con successo questa formula nel passato periodo di programmazione. &laquo;Credo che questa esperienza sia stata particolarmente e fficace &ndash; ha detto - proprio grazie alla inedita sinergia pubblico-privato no profit, che ha reso pi&ugrave; snello ad accessibile il meccanismo di erogazione dei contributi&raquo;. Questa nuova stagione del progetto presenta alcune novit&agrave;. Le ha illustrate il direttore di Esprit Viviana Viviani che ha presentato anche la manifestazione promossa da Esprit insieme alla Regione sul tema Politiche, strumenti e misure per l'inclusione socio-lavorativa: strategie e visioni future, che si terr&agrave; gioved&igrave; 11 dicembre a Pistoia. Tre le linee d&rsquo;intervento individuate: interventi mirati, di accompagnamento, formazione e consulenza finalizzati all&rsquo;inserimento lavorativo o alla creazione d&rsquo;impresa; interventi progettuali proposti da organizzazioni no profit per realizzare inserimenti lavorativi e iniziative per la creazione d&rsquo;impresa; interventi di contesto per consolidare le giovani imprese nate da soggetti svantaggiati, favorire la capacit&agrave; di inclusione delle aziende profit e rafforzare la capacit&agrave; di costruzione di sistemi locali. Il programma prevede che i finanziamenti vengano destinati a soggetti intermedi (organizzazioni no profit e associazioni che operano nel settore) che presentano progetti che coinvolgono persone in condizioni di vulnerabilit&agrave; o di svantaggio, che sono i destinatari finali dell'azione. Grazie a queste misure si creano le condizioni per minimizzare l&rsquo;effetto dei diversi fattori che causano povert&agrave; e deprivazione, promuovendo una graduale inclusione sociale e l&rsquo;affrancamento da situazioni di bisogno. I primi 5 laureati in partenza per la Silicon Valley http://www.fulbright.co.uk/eas/ Sono tutti superspecialisti, con un curriculum ai massimi livelli nei settori dell'ingegneria meccanica e aerospaziale, della chimica e delle telecomunicazioni, dell'ottica e delle biotecnologie. Sono i cinque i giovani laureati residenti in Toscana che partiranno nei prossimi giorni per gli Stati Uniti grazie alle borse di studio previste dal bando “Toscana Best (Business exchange and student training), nato dalla collaborazione fra Regione Toscana e Commissione Fullbright (un organismo bilaterale Stati Uniti-Italia). Le borse di studio, del valore di 30.000 euro l'una, sono finanziate con le risorse del Fondo sociale europeo per complessivi 150 mila euro. I giovani vincitori parteciperanno ad attività formative per sviluppare l'autoimprenditorialità, come il management, applicato ai campi della scienza e della tecnologia, presso la Santa Clara University, in California. All'attività formativa si associerà un periodo di lavoro sul campo in un'azienda de! lla Sili con Valley. I giovani vincitori parteciperanno ad attività formative per sviluppare l'autoimprenditorialità, come il management, applicato ai campi della scienza e della tecnologia, presso la Santa Clara University, in California. All'attività formativa si associerà un periodo di lavoro sul campo in un'azienda della Silicon Valley. \nI giovani ricercatori, oltre che rispondere ai requisiti richiesti dal bando, sono stati selezionati sulla base della presentazione di un'idea imprenditoriale che doveva introdurre elementi di innovazione tecnologica. I cinque vincitori sono Lorenzo Calabri (Firenze), Vittorio Cipolla, (Fara San Martino, Chieti), Giovanni Luca Daino (Livorno), Lapo Gorini (Prato), Francesco Riboli (Firenze). \nCiascuno di loro ha presentato, nel suo settore di competenza, un progetto imprenditoriale in un campo nuovo, dalle nanotecnologie all'ingegneria aerospaziale, dall'ingegneria biomedica alle telecomunicazioni, dai nuovi materiali alla componentistica ottica integrata. \n«Ciò che ci ha spinto, per la prima volta, a finanziare con risorse Fse questo bando - spiega l'assessore all'istruzione, formazione e lavoro Gianfranco Simoncini - è stata la volontà di stimolare lo spirito imprenditoriale dei giovani ricercatori toscani in una prospettiva di rilancio e crescita economica. In particolare, questo progetto rientra nel quadro delle iniziative che la Regione sta potenziando per accrescere il valore del capitale umano e dare una svolta innovativa allo sviluppo della Toscana. Per questo abbiamo messo in campo anche altre azioni, volte a promuovere non solo l’alta formazione e la ricerca e quindi un più stretto legame fra queste e il mondo produttivo, ma anche occupazione qualificata nei settori più innovativi e ad elevato contenuto tecnologico». \nSi tratta dunque di una iniziativa che rientra in un quadro organico. Nella scorsa primavera sono stati finanziati 723 voucher (per un totale di oltre 2 milioni di euro) per sostenere finanziariamente la frequenza di master, dottorati di ricerca e per corsi di alta formazione in Italia e all'estero. A queste si affiancheranno le iniziative per la mobilità (nell'ambito degli interventi finanziati dal Fondo sociale europeo) e cooperazione transnazionale, sia per ! gli stud enti delle scuole superiori, sia per apprendisti e neo diplomati, imprenditori e laureati. Grazie a un sistema di accordi bilaterali con le regioni europee, la Regione Toscana punta a creare un sistema di mobilità per motivi di studio o lavoro e a favorire così interventi per la crescita professionale e l'incontro fra domanda e offerta di lavoro. Nelle stessa direzione vanno la legge per l'imprenditoria giovanile e il bando che prevede contributi alle imprese che assumono laureati. \nPer Toscana Best le domande sono state 32, di cui 16 ammesse. I primi cinque classificati, tutti sotto i 35 anni, partiranno nei prossimi giorni per gli Usa. I corsi cominceranno per loro il 22 settembre e si chiuderanno il 20 marzo 2009. La selezione è stata curata interamente dalla commissione Fullbright, che ha premiato quei candidati che «hanno saputo presentare un'idea imprenditoriale valida, sia essa invenzione, servizio o prodotto, mostrando grande passione ed introducendo elementi di innovazione tecnologica». Il programma prevede la copertura delle tasse universitarie, l’alloggio, il vitto, l’assicurazione medica l'orientamento prima della partenza e all’arrivo, nonché altri costi come libri, trasporti, svaghi. La Borsa copre, in parte, anche le spese di viaggio, con un rimborso forfettario di 1500 euro. Imprenditoria giovanile, più opportunità con la nuova legge http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ Quindici milioni di euro in tre anni, fino al 2010, per dare impulso alla costituzione di imprese da parte di giovani sotto i 35 anni in settori ad elevato contenuto innovativo o tecnologico. È questo l’ammontare complessivo dello stanziamento previsto dalla nuova legge sull’imprenditoria giovanile che è stata approvata oggi pomeriggio in Consiglio regionale. \nIl testo di legge, presentato dall’assessore regionale all’istruzione, formazione e lavoro Gianfranco Simoncini, prende il posto della vecchia legge 27 introducendo uno strumento decisamente più al passo con le profonde trasformazioni avvenute nello scenario economico. «Siamo soddisfatti – ha commentato l’assessore Simoncini – perché questa legge si inserisce nel percorso intrapreso dalla Regione per favorire l’occupazione giovanile. Un percorso che va nella direzione di promuovere la stabilizzazione, eliminare il precariato, inserire giovani qualificati e permettere la costituzione di nuove imprese. La nuova legge rappresenta un elemento di rottura con il passato perché da un intervento indistinto, come quello previsto dalla vecchia legge 27, si passa ad interventi più consistenti e mirati in settori fondamentali per lo sviluppo dell’economia regionale». L’assessore Simoncini ha voluto ringraziare il presidente della terza commissione attività produttive Vittorio Bugli. «Ed anche tutta l’aula per gli ulteriori miglioramenti introdotti nella legge durante la discussione del testo». \nQuesti gli elementi prioritari della nuova legge: offrire opportunità ai giovani che intendono fare impresa nei settori dei servizi avanzati e in quello manifatturiero, essenziali per il rilancio; immettere nel sistema produzioni innovative e ad alto contenuto tecnologico; sostenere imprese che fertilizzino il \ncampo della ricerca e dello sviluppo; favorire l’autoimpiego e il lavoro autonomo; offrire buone prassi in grado di orientare i giovani con alti livelli di istruzione, oggi sottoccupati, verso forme di lavoro più qualificate. \n \n \nCome funziona. \n \nLa legge prevede agevolazioni per piccole e medie imprese con sede legale e unità operativa in Toscana. In particolare sono agevolate due tipi di imprese: quelle di nuova costituzione e quelle costituite non più di cinque anni prima della richiesta del beneficio che intendono espandersi con progetti di sviluppo tecnologico e innovativo. Titolari, rappresentanti legali e almeno la metà dei soci che detengono la maggioranza del capitale sociale non devono avere un’età superiore ai 35 anni al momento di presentazione della domanda o, nel caso di nuove imprese, al momento della costituzione. Gli incentivi consistono in un finanziamento a tasso zero per il 70% degli investimenti sostenuti, elevabile al 75% nel caso di registrazione di marchi e brevetti. C’è poi una possibilità, decisamente innovativa, che prevede che il soggetto terzo che gestirà per conto della Regione la legge, possa entrare nel capitale di rischio della società, assumendo partecipazioni di minoranza per la fase di avvio dell’attività. Giovani e imprese, il 15 dicembre esce il bando della nuova legge http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ &ldquo;La nuova legge per l&rsquo;imprenditoria giovanile e femminile che proprio oggi ha visto concretizzarsi il suo strumento attuativo, con la firma dell&rsquo;intesa fra Regione e banche, &egrave; un tassello essenziale del progetto GiovaniS&igrave;, un progetto che rappresenta per la Regione la priorit&agrave; delle priorit&agrave;, perch&egrave; non pu&ograve; esserci uno sviluppo equo e qualificato della nostra regione e del paese senza l&rsquo;apporto dei giovani e delle donne&rdquo;.<br />Lo ha detto l&rsquo;assessore alle attivit&agrave; produttive, lavoro Gianfranco Simoncini nel presentare, oggi in Sala Pegaso, la nuova normativa ai giovani artigiani nel corso dell&rsquo;incontro promosso da Cna. L&rsquo;assessore ha ricordato come la componente giovanile costituisca l&rsquo;anello debole di un mercato del lavoro dove la modalit&agrave; di assunzione prevalente in questa fascia di et&agrave; &egrave; quella a tempo determinato. Una situazione di precariet&agrave; su cui la crisi si &egrave; accanita espellendo dal mercato buona parte delle giovani generazioni. Una perdita gravissima in termini di qualit&agrave;, propensione all&rsquo;innovazione e dinamismo del nostro sistema produttivo. &ldquo;E&rsquo; proprio per fronteggiare questa duplice emergenza &ndash; spiega Simoncini &ndash; che abbiamo pensato ad uno strumento forte, per iraprire un canale fra giovani e mercato e per concentrare risorse adeguate sulle ecellenze, sui talenti, in altre parole per investire di pi&ugrave; e meglio sul capitale umano, requisito indispensabile per dare un futuro alla nostra regione&rdquo;. Ci&ograve; ha significato stanziare 300 milioni per il progetto GiovaniS&igrave;, una scommessa basata su tre punti di forza: l&rsquo;autonomia, la formazione, l&rsquo;occupazione. La nuova legge per l&rsquo;imprenditoria giovanile, che la Regione ha esteso alle donne senza limite di et&agrave; e ai lavoratori percettori di ammortizzatori sociali, ha una ditazione iniziale di 12 milioni, sar&agrave; gestita da FidiToscana e partir&agrave; operativamente il 15 dicembre, data in cui &egrave; prevista la pubblicazione del bando. I primi di dicembre sar&agrave; operativo anche lo sportello Fidi Toscana Giovani, per informare sulle nuove opportunit&agrave; per sostenere e rafforzare sia le imprese di nuova costituzione, sia quelle gi&agrave; costituite.<br />Entrando nel merito, l&rsquo;assessore ha ricordato le principali novit&agrave; della legge: oltre all&rsquo;innalzamento del limite di et&agrave; a 40 anni, la previsione di contributi in conto interesse (non pi&ugrave; in conto capitale) per allargare la platea dei beneficiari, l&rsquo;estensione a tutti i settori produttivi (e non pi&ugrave; solo per le imprese innovative), la previsione di partecipazione al capitale di rischio di imprese in fase di start up, il sostegno a interventi in conto liquidit&agrave;.<br />A questo intervento, ha spiegato ancora l&rsquo;assessore, potranno poi aggiungersene altri. In particolare, quando sar&agrave; operativa la nuova legge sulla competitivit&agrave; delle imprese gi&agrave; licenziata dalla giunta e prossimamente discussa in consiglio regionale, si potr&agrave; utilizzare anche per le imprese di giovani e donne la possibilit&agrave; di un alleggerimento dell&rsquo;Irap, gi&agrave; prevista per le imprese virtuose (che si radicano e potenziano l&rsquo;attivit&agrave; in Toscana). Più occupati in Toscana negli ultimi tre mesi http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ Sono aumentati i cittadini toscani che hanno un lavoro. Ma sono sempre di pi&ugrave; anche coloro che si iscrivono ai centri per l'impiego. Nell'ultimo trimestre preso in esame dall'Istat e riferito al periodo aprile-luglio 2008, l'occupazione toscana &egrave; cresciuta del 2,4% rispetto allo stesso periodo del 2007 e anche rispetto al dato del trimestre precedente. Un segnale positivo, che colloca la Toscana al di sopra della media del centro nord (+1,2 Italia: +1,3% Centro Nord). Gli occupati sono 1.581.000, 36.000 in pi&ugrave; dello stesso periodo del 2007. Il tasso di occupazione passa al 65,7 dal 65 dell'anno scorso. Come sempre, negli ultimi anni, a trainare la crescita dell'occupazione sono le donne: il tasso di occupazione femminile &egrave; salito al 56,5 dal 55,6 del 2007 (+3,1% contro il + 1,8%.maschile). Ma questo positivo aumento dell'occupazione, si accompagna ad un parallelo incremento della disoccupazione: &egrave; un dato solo in apparenza contraddittorio. In realt&agrave; ci&ograve; significa che per tutta una serie di motivi (crisi aziendali, necessit&agrave; di far quadrare il bilancio familiare) anche persone che prima non lo cercavano attivamente, nel periodo preso in esame dall'Istat hanno cominciato a cercarlo. E sono stati quindi registrati come disoccupati. Risultato: il tasso di disoccupazione &egrave; salito al 5,2% ,dal 4% registrato nello stesso periodo dello scorso anno, appena di poco sotto al valore registrato nel trimestre precedente (5,4%). &laquo;Se il complessivo aumento dell'occupazione &egrave; sicuramente un buon segnale, che vede il modello toscano ottenere migliori performance di altre regioni - commenta l'assessore al lavoro Gianfranco Simoncini &ndash; la lettura combinata di questi dati mostra in maniera evidente che i riflessi della crisi cominciano a farsi sentire anche su un mercato del lavoro come quello toscano che, fino ad oggi, ha retto abbastanza bene. In particolare guardiamo con preoccupazione all'aumento dei disoccupati, non tanto per i livelli registrati, che restano attorno alla soglia del 5 %, quanto perch&egrave; &egrave; indice di una instabilit&agrave; del sistema economico, instabilit&agrave; che porta a conseguenze negative anche sulla qualit&agrave; del lavoro&raquo;. Un esempio di questa fragilit&agrave; &egrave; il lavoro femminile. Le donne guidano l'aumento dell'occupazione, ma le donne sono anche le prime a risentire della crisi, ad essere espulse dal mercato del lavoro e a rientrarci in maniera precaria. Non a caso, il tasso di disoccupazione femminile &egrave; salito dal 5,5% al 7,9%. &laquo;Ci&ograve; rischia, alla lunga, di farci fare passi indietro rispetto al trend di crescita che, invece, deve consolidarsi per creare sviluppo&raquo;. Un altro aspetto da tenere presente riguarda, nel trimestre, l'aumento della domanda di lavoro nell'industria: l'occupazione nel settore industriale rispetto al trimestre precedente &egrave; salita di 6,3 punti percentuali, segno di un nuovo dinamismo. Ad aumentare, infatti, &egrave; soprattutto la domanda nelle basse qualifiche, domanda intercettata in buona misura da forza lavoro straniera. &laquo;La lettura di questi dati - conclude l'assessore - ci incoraggia a continuare a potenziare le politiche intraprese con i fondi per il sostegno dell'occupazione femminile, per il consolidamento dei rapporti di lavoro a tempo determinato, per l'assunzione di lavoratori in mobilit&agrave; e per i lavoratori atipici. A queste si aggiungono misure come la nuova legge per l'imprenditoria giovanile e i voucher per l'assunzione di neo laureati&raquo;. Toscana e Catalogna alleate sulle politiche del lavoro http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ Toscana e Catalogna alleate sulle politiche del lavoro. Un accordo di collaborazione è stato firmato dagli assessori al lavoro della Toscana, Gianfranco Simoncini e della Catalogna, Mar Serna Calvo, che sancisce la collaborazione “in materia di politiche del lavoro nel quadro delle linee strategiche che le due regioni sono impegnate a realizzare attraverso il Fondo Sociale Europeo”. Obiettivi prioritari sono quelli di accrescere qualità ed efficacia delle politiche a supporto dell’incontro fra domanda e offerta di lavoro, rafforzare la connessione fra politiche del lavoro e politiche di sviluppo economico, sostenere l’adeguamento del sistema produttivo e sviluppare il capitale umano. Fra gli strumenti da adottare ci sono nuove modalità di organizzazione territoriale dei servizi in stretta collaborazione fra istituzioni locali e partner sociali, servizi maggiormente personalizzati a favore dei lavoratori e per l’ingresso dalla scuola nel mondo del lavoro, azioni a supporto delle politiche di internazionalizzazione delle imprese e di collaborazione fra i distretti delle due regioni. Altri interventi sono previsti nel campo della formazione (ad esempio formazione a distanza o mobilità per motivi formativi), a supporto dell’imprenditoria giovanile e di una cultura d’impresa coerente con le nuove strategie economiche. \nToscana e Catalogna hanno deciso inoltre di creare un Comitato di gestione paritetico con il compito di definire il programma di lavoro e monitorare i risultati raggiunti. Infine le due regioni hanno stabilito di promuovere il Forum del lavoro Catalogna-Toscana, con l’impegno a riunirlo almeno due volte all’anno, ed inoltre di sviluppare programmi di ricerca congiunti e gruppi di lavoro di istituzioni locali e partner sociali impegnati nella attuazione di politiche regionali del lavoro. \nL’assessore Simoncini ha sottolineato l’importanza del protocollo nel quadro della collaborazione che lega da tempo la Toscana e la Catalogna. «Toscana e Catalogna – ha ricordato – mettono il lavoro in testa alle priorità delle rispettive politiche. Si tratta di un accordo innovativo che presenteremo anche alla Commissione Europea a novembre come esempio di collaborazione fra regioni. Una collaborazione - ha concluso Simoncini - che servirà a potenziare l’efficacia dei servizi offerti e a garantire nuove possibilità alle imprese e ai cittadini dei rispettivi territori, con un più ampio ventaglio di possibilità in termini di formazione e di opportunità di lavoro. In questa ottica l’accordo ci consente di lavorare ancora meglio in una prospettiva di integrazione europea e di mettere a frutto gli strumenti e i finanziamenti del Fondo Sociale Europeo.» Giovani sì, sui tirocini intesa Regione-Centrali cooperative http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ L&rsquo;impegno della Regione Toscana per sottrarre stage e tirocini da un uso improprio, per dare dignit&agrave; all&rsquo;esperienza formativa dei giovani e di avvicinamento al lavoro e per migliorare la qualit&agrave; della loro esperienza sono gli elementi di fondo che portano oggi alla stipula di un protocollo di intesa tra Regione Toscana e Centrali cooperative. Con il presidente Enrico Rossi firmano Alessandro Giaconi di AGCI, per Lega cooperative Stefano Bassi e per Confcooperative Gianfranco Tilli. <p>I tirocini sono uno degli obiettivi della Regione Toscana nell&rsquo;ambito del progetto regionale &lsquo;Giovani Si&rdquo;, per il quale sono stati stanziati 30 milioni, in tre anni: 10 milioni l&rsquo;anno in grado di coprire 50 mila mesi di stage. Circa 8 mila i giovani che ogni anno potranno beneficiarne.</p><p>Il protocollo ha l&rsquo;obiettivo di formalizzare la cooperazione tra Regione e Centrali cooperative toscane al fine di garantire, ciascuno nei rispettivi compiti istituzionali, l&rsquo;attuazione della &ldquo;Carta dei Tirocini e Stage di qualit&agrave; in Regione Toscana&rdquo; e di promuovere presso le associate AGCI, Confcooperative, Legacoop i tirocini di qualit&agrave;.</p><p>E&rsquo; da sottolineare l&rsquo;impegno che le Associazioni assumono per raccogliere i progetti formativi delle proprie imprese al fine di inserire giovani tirocinanti al loro interno. La Regione Toscana, attraverso l&rsquo;Ufficio Giovanisi, garantir&agrave; assistenza, accompagnamento nelle istruttorie di rimborso spese e collaborazione in ogni fase.</p><p>Inoltre &egrave; intenzione delle Associazioni costituire uno specifico osservatorio dei tirocini, formato da un componente per ogni associazione firmataria ed un componente della Regione Toscana con l&rsquo;obiettivo di monitorare l&rsquo;andamento dell&rsquo;attivit&agrave; dei tirocini stessi effettuati presso le cooperative aderenti.</p><p><strong>I tirocini nel progetto Giovani s&igrave;<br /></strong><br />Il protocollo va ad aggiungersi ai circa 400 tirocini gi&agrave; attivati in Toscana dal 15 giugno ad oggi grazie all&rsquo;azione sui tirocini e stage retribuiti ed hai 43 tirocini interni alla Regione Toscana.</p><p>La macchina dei tirocini &egrave; ripartita a pieno ritmo con la nuova carta dei tirocini approvata in Giunta il 3 ottobre che riammette tutte le tipologie. Riparte cos&igrave; la richiesta dei giovani e delle aziende e l&rsquo;accoglimento e la promozione da parte di Centri per l&rsquo;impiego e Universit&agrave; che dopo il decreto governativo di ferragosto avevano vista come unica possibilit&agrave; il tirocinio per giovani diplomati o laureati entro 12 mesi dalla data del Diploma o della laurea.</p><p>Ora, con la delibera del 3 ottobre, le tipologie &ldquo;riattivate&rdquo; sono:</p><ul><li>tirocini di formazione e orientamento finalizzati ad agevolare le scelte professionali e la occupabilit&agrave;</li><li>tirocini di inserimento destinati ai soggetti inoccupati</li><li>tirocini di reinserimento destinati ai soggetti disoccupati, ai lavoratori in mobilit&agrave; e a quelli in CIG in deroga e straordinaria per cessazione di attivit&agrave; e procedura concorsuale dell&rsquo;impresa</li><li>tirocini di inserimento o reinserimento destinati a ulteriori categorie di soggetti svantaggiati, individuati con deliberazione della Giunta regionale.</li></ul><p>A breve l&rsquo;uscita della norma specifica che regoler&agrave; tutti i tirocini, aprendo anche la regolamentazione e le opportunit&agrave; ai curriculari e ai tirocini professionalizzanti.</p><p>Sono in corso accordi anche con gli Ordini professionali per la stipula di un protocollo specifico. E&rsquo; stato da poco firmato il protocollo con le Universit&agrave; Toscane.</p><p>Entro met&agrave; novembre esce sul sito <a href="http://www.giovanisi.it/" target="_blank">www.giovanisi.it</a> la lista delle aziende, ad oggi oltre 700, che hanno ad oggi aderito ai tirocini retribuiti.&nbsp; Continuano le adesioni attraverso la mail <a href="mailto:aziende-si@giovanisi.it">aziende-si@giovanisi.it</a></p> Mobilità europea di imprenditori e lavoratori http://www.regione.toscana.it/regione/export/RT/sito-RT/Contenuti/sezioni/lavoro_formazione/visualizza_asset.html_1595376445.html Il sistema regionale della mobilit&agrave; si rafforza. Da oggi oltre agli studenti delle scuole superiori e agli apprendisti, potranno accedere ai contributi regionali per la mobilit&agrave; in Europa anche singoli lavoratori, lavoratori autonomi, imprenditori e persone in cerca di lavoro, ma anche operatori della formazione, sindacati, enti bilaterali. &laquo;Con questo bando si completa il quadro degli strumenti che ci siamo dati per promuovere la dimensione internazionale delle politiche per la formazione e l'istruzione, con l'obiettivo di miglorare la qualit&agrave; della formazione e del lavoro, rendere pi&ugrave; competitivo il nostro capitale umano e creare nuove opportunit&agrave; occupazionali. Il nuovo programma operativo 2007-2013 destina alla mobilit&agrave; 27 milioni di euro, una somma che &egrave; pari al 4% dei fondi assegnati dal Fondo sociale europeo. Per questo bando abbiamo destinato risorse per 2 milioni e 400 mila euro che serviranno ai destinatari per sostenere i costi dello scambio&raquo;. Le azioni che saranno finanziate grazie a questo bando sono di tre tipi: azioni di mobilit&agrave; trasnazionale, azioni a supporto di progetti internazionali di cui facciano parte, come partner, sindacati e imprese, progetti pilota per la realizzazione di interventi e servizi per il trasferimento dell'innovazione. Nel primo caso la Regione sosterr&agrave; la partecipazione a iniziative formative all'interno di imprese o istituti di formazione di imprenditori, apprendisti, giovani laureati, occupati, lavoratori autonomi. A progettare scambi, viaggi di studio o stage formativi, possono essere sindacati, associazioni di categoria, enti bilaterali. Il finanziamento previsto per questa azione &egrave; di 1 milione di euro. La seconda azione d&agrave; un contributo a imprenditori, lavoratori occupati, lavoratori autonomi, operatori dell'istruzione e della formazione per sostenerne la partecipazione a progetti, attuati da parti sociali, imprese, associazioni di categoria, enti bilaterali, di reti e partenariati internazionali e alla loro diffusione. La terza tipologia di azione prevede lo sviluppo di progetti pilota (multilaterali o bilaterali) per la realizzazione di interventi innovativi di produzione di strumenti e servizi di trasferimento e adattamento di prodotti e buone pratiche innovativi. La Toscana per questo progetto ha previsto l'erogazione massima di 2 milioni e 400 mila euro. Le domande di contributi da parte dei soggetti interessati possono essere inoltrate entro e non oltre il 21 novembre 2008. Coloro che riceveranno i fondi avranno le spese di viaggio e di soggiorno coperte per un periodo compreso tra le 2 e le 24 settimane. Questo &egrave; l'ultimo passo del progetto &ldquo;Sistema regionale di mobilit&agrave; e di cooperazione transnazionale&rdquo;, che punta ad aumentare la mobilit&agrave; di studenti, apprendisti, insegnanti, ed ora anche di imprenditori, lavoratori e disoccupati, verso gli altri paesi europei, per accrescere le loro competenze professionali e le loro conoscenze culturali e linguistiche. Nel progetto &egrave; prevista anche la prosecuzione della stipula di accordi bilaterali tra la Toscana e le altre Regioni europee per facilitare questi scambi. Al momento sono stati conclusi gli accordi con la Catalogna, l'Andalusia, le Isole Baleari, la Bretagna, il Galles, l'ungherese Pest e il Baden-Wuettenberg. 45 milioni per contributi affitto ai giovani. Al via la prima tranche http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ Contributi affitti per i giovani: si parte. La delibera che d&agrave; il via al pacchetto di interventi per complessivi 45 milioni di euro, da erogare nel triennio 2011-2013, per aiutare i giovani che vivono in Toscana a pagare l&rsquo;affitto e lasciare la famiglia, prevista dalla Regione nella legge finanziaria del 2011 (legge regionale 25/2011) &egrave; stata approvata ieri dalla giunta regionale. <p>La delibera stabilisce i criteri per l&rsquo;erogazione del contributo. Ai primi di novembre verr&agrave; aperto il bando per l&rsquo;assegnazione della prima tranche di 15 milioni di euro. Gli interessati avranno 60 giorni di tempo per presentare la domanda.</p><p><strong>Interessati giovani dai 25 ai 34 anni che vivono in Toscana</strong><br />L&rsquo;intervento &egrave; diretto ai giovani in et&agrave; compresa tra i 25 ed i 34 anni (con priorit&agrave; per la fascia 30-34 anni), residenti in Toscana da almeno 5 anni presso il nucleo familiare di origine.</p><p><strong>Contributo da 150 a 350 euro al mese per 3 anni</strong><br />E&rsquo; previsto un contributo variabile da 1.800 a 4.200 euro all&rsquo;anno (da un minimo di 150 ad un massimo di 350 euro al mese) a seconda delle fasce di reddito e tenendo conto della presenza e del numero di figli. I fondi verranno distribuiti a chi contrae un regolare contratto di affitto, non transitorio, nel territorio toscano, singolarmente o in qualunque forma di convivenza e con priorit&agrave; per le coppie con figli.<br />La durata massima del finanziamento &egrave; di tre anni. Per ogni contratto di locazione &egrave; ammesso un unico contributo.</p><p><strong>Circa 10 mila i giovani toscani potenzialmente interessati</strong><br />La somma stanziata permetter&agrave; di erogare contributi ad almeno 10 mila soggetti o nuclei familiari.</p><p><em>Residenza: in Toscana e in famiglia da almeno 5 anni</em><br />&middot;&nbsp;Et&agrave; compresa tra 25 e 34, con priorit&agrave; alla fascia tra 30 e 34 anni<br />&middot;&nbsp;Residenza in Toscana da almeno 5 anni presso la famiglia di origine<br />&middot;&nbsp;Titolarit&agrave; di un reddito complessivo Irpef non superiore a 35 mila euro e appartenenza ad un nucleo familiare di origine con un reddito non superiore a 40 mila euro (Isee) alla data di presentazione della domanda di contributo. I redditi sono quelli riferiti all&rsquo;anno precedente a quello di presentazione della domanda<br />&middot;&nbsp;Intenzionati a sottoscrivere un regolare contratto di locazione a carattere non transitorio di immobile, situato nel territorio della Toscana, da destinare a prima abitazione<br />&middot;&nbsp;Non titolarit&agrave; di altri contributi o benefici pubblici erogati per la medesima finalit&agrave;<br />&middot;&nbsp;Non titolarit&agrave;, per una quota superiore al 30 per cento, di diritti di propriet&agrave;, usufrutto, uso o abitazione su immobili a destinazione abitativa siti sul territorio nazionale</p><p><em>Famiglia di origine con Isee non superiore a 40mila euro</em><br />&middot;&nbsp;Per nucleo familiare di origine si intende quello composto da genitori, parenti (ad es. nonni) o affini (es. suoceri) entro il secondo grado.<br />&middot;&nbsp;Per &ldquo;emancipazione dalla famiglia di origine&rdquo; e &ldquo;autonomia abitativa&rdquo; si intende la costituzione da parte dei giovani di un proprio nucleo familiare avente una delle seguenti composizioni:<br />a) nucleo monoparentale con figli (famiglia di 1 solo genitore con 1 o pi&ugrave; figli conviventi a carico)<br />b) coppia coniugata o convivente more uxorio<br />c) coppia costituita da giovani che provengono da due distinti nuclei familiari di origine<br />d) persone singole, compresi i separati legalmente (sentenza del Tribunale)<br />e) due o pi&ugrave; giovani non legati da rapporti di parentela intenzionati a costituire una solidale coabitazione e a condividere gli oneri e le responsabilit&agrave; riguardanti la locazione e la complessiva conduzione dell&rsquo;alloggio</p><p><strong>Coppie sposate o di fatto o gruppi di giovani: ecco i requisiti</strong><br />&middot;&nbsp;Per le coppie (b, c) i requisiti devono essere rispettati da entrambi i giovani, ad eccezione della residenza. Uno dei giovani pu&ograve; non essere residente in Toscana<br />&middot;&nbsp;Il limite massimo di reddito del nucleo familiare &egrave;:<br />- 45 mila euro in caso di nuclei familiari (coppie sposate o di fatto &ndash; lettere b e c) e di due richiedenti di cui alla lettera e)<br />- 55.000 in caso di tre o pi&ugrave; richiedenti (lettera e)</p><p><strong>Tre fasce di reddito: minima, intermedia, massima</strong><br />Il contributo sull&rsquo;affitto sar&agrave; pi&ugrave; alto se la fascia di reddito a cui appartiene il giovane, o la coppia, o il gruppo &egrave; pi&ugrave; bassa. Diminuisce con l&rsquo;aumentare del reddito. Tre le fasce di reddito: minima, intermedia e massima:</p><p><a href="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2011/10/giovani-tabella-1.pdf" target="_blank">Leggi TABELLA 1 allegata</a></p><p><strong>Il contributo aumenta con il numero di figli</strong></p><p>Il contributo al pagamento del canone di locazione varia da un minimo di 1.800 (150 euro al mese) ad un massimo di 4.200 euro all&rsquo;anno (350 euro al mese) ed &egrave; articolato in rapporto alla presenza di figli e alle fasce di reddito cos&igrave; come segue:</p><p><a href="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2011/10/giovani-tabella-2.pdf" target="_blank">Leggi TABELLA 2 allegata</a></p><p>Altre info <a href="http://www.giovanisi.it/" target="_blank">sito GiovaniS&igrave;</a><br />Il numero verde di GiovaniS&igrave; &egrave; 800 098719</p><p>Leggi anche <a href="http://toscana-notizie.it/blog/2011/10/11/blog/2011/10/11/rossi-il-welfare-per-i-giovani-riaccende-lo-sviluppo/">Rossi: &ldquo;Il welfare per i giovani riaccende lo sviluppo&rdquo;</a></p> Via libera ai contratti con le grandi aziende, partono 14 progetti strategici http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ Via libera, con la firma dei contratti fra Regione e aziende, ai quattordici progetti strategici finanziati con 61 milioni di euro del bando per la ricerca e lo sviluppo delle grandi aziende toscane. E&rsquo; l&rsquo;ultima tappa a perfezionamento di un percorso che la Regione ha intrapreso con l&rsquo;obiettivo di rilanciare il manifatturiero, consolidare la presenza in Toscana di aziende grandi e medie in settori innovativi, rendere competitivi i territori e creare nuovi posti di lavoro. <p><strong>Il bando</strong><br />E&rsquo; questo l&rsquo;obiettivo che ha guidato la Regione nella definizione del bando per il cofinanziamento di progetti presentati da grandi aziende, in partenariato con aziende piccole e medie, universit&agrave; e centri di ricerca. Il bando, concluso la scorsa primavera, attiver&agrave;, a fronte di 61 milioni di contributi regionali, oltre 120 milioni di euro di investimenti nei settori Innovation communication technology, meccanica avanzata, robotica, meccanotronica.</p><p>Le aziende coinvolte Capofila o proponenti degli interventi ammessi al cofinanziamento regionale, sono: General Electric Transportation System, Trw , Amtec, Ecm, Ericsson, Wass (Whitehead Alenia sistemi subacquei, Polynt, De Tomaso, Thales, Emac, Esaote, Cassioli, Richard Ginori, El.En.<br />Le aziende sono gi&agrave; al lavoro per realizzare i progetti che, nella maggior parte dei casi, non sono presentati da singole imprese, ma da raggruppamenti di soggetti diversi. Ad essere coinvolte sono infatti 18 grandi imprese, 4 medie, 13 piccole e 15 organismi di ricerca. Grazie a questi progetti si prevede saranno creati in tutto 109 nuovi posti di lavoro. Si stima inoltre che per ogni nuovo posto di lavoro nel settore della ricerca se ne attivino altri sette in settori direttamente o indirettamente connessi.</p><p><strong>Gioco di squadra fra grandi e pmi </strong><br />Dalle grandi alle piccole, passando per universit&agrave; e centri di ricerca. Una delle peculiarit&agrave; di questo bando &egrave; l&rsquo;aver reso possibile per una serie di grandi aziende espressione, in molti casi, di gruppi multinazionali, continuare ad investire in Toscana grazie al sostegno e a interlocutori validi sul territorio. I 14 progetti ammessi al finanziamento rendono infatti possibile un gioco di squadra fra centri di ricerca, grandi imprese e realt&agrave; medio piccole, rendendo concreta l&rsquo;attuazione di centri di eccellenza per l&rsquo;innovazione in settori chiave dell&rsquo;economia.</p><p>In questo gioco di squadra a beneficiare dell&rsquo;investimento non sono solo le grandi imprese, ma anche tutte le altre, in una logica di rete che la Regione sostiene con le sue politiche a tutti i livelli. Per i gruppi multinazionali, oltre alle nuove produzioni, si rende possibile il rafforzamento degli stabilimenti toscani nella competizione interna ai gruppi.</p><p><strong>Una finestra sulle imprese medio-grandi</strong><br />Il riposizionamento competitivo del sistema produttivo toscano passa dalla crescita dimensionale delle sue imprese. E&rsquo; ormai abbastanza evidente agli occhi degli esperti che la scarsit&agrave; di imprese medio grandi &egrave; uno dei fattori di debolezza dell&rsquo;economia toscana. Il bando per i progetti strategici &egrave; stato pensato proprio per rispondere all&rsquo;esigenza, duplice, di radicare la grande imprese nel territorio, ma anche di polarizzare attorno ad essa reti di imprese piccole e medie, in una relazione virtuosa con il mondo della ricerca.</p><p>E&rsquo; per approfondire questo importante tema che la Regione ha deciso di creare un Osservatorio regionale sulle imprese medio-grandi, incaricando l&rsquo;Irpet di fare una ricerca in grado di fornire indicazioni operative per il governo regionale. Uno strumento utile, non in contrapposizione con le necessit&agrave; di politiche per le piccole imprese, ma che anzi va proprio nella direzione di aiutare le piccole, in una logica di rete che permette loro di superare i limiti costituiti dalle ridotte dimensioni. La ricerca, partita studiando un gruppo di circa cento imprese sul territorio regionale, non &egrave; ancora conclusa. Ma appare evidente che la Toscana conta un numero troppo basso di medie imprese: nel settore manifatturiero sono in tutto circa 450, una presenza insufficiente se raffrontata con i numeri delle altre regioni del centro nord.</p><p><a href="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2011/10/Progetti-Strategici_diapo_1.04.11.pdf" target="_blank">Nelle schede presentate oggi i dettagli sui progetti</a></p> Operatore socio sanitario: al via 25 corsi per un totale di 750 posti nelle Asl toscane http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ Per l&rsquo;anno 2011-2012 la Regione attiva 25 corsi per operatore socio sanitario (OSS), per complessivi 750 posti, in tutte le aziende sanitarie della Toscana. Il 75% dei posti (20 corsi su 25) sono riservati a persone che sono gi&agrave; dipendenti delle Asl, ma con qualifiche minori (OSA, cio&egrave; operatore socio assistenziale, e AAB, addetto all&rsquo;assistenza di base), consentendo cos&igrave; una riqualificazione di personale che gi&agrave; lavora. I corsi sono previsti da una recente delibera della giunta regionale. <p>Il corso per OSS, si ricorda nella delibera, &egrave; volto a fornire una formazione specifica di carattere teorico e tecnico-pratico, per un profilo assistenziale polivalente, in grado di intervenire nelle situazioni caratterizzate dalla mancanza di autonomia psicofisica dell&rsquo;assistito, con un approccio che privilegia l&rsquo;attenzione alla persona, alle sue esigenze, alle potenzialit&agrave; residue. L&rsquo;OSS svolge la sua attivit&agrave; sia nel settore sociale che in quello sanitario, in servizi di tipo socio-assistenziale e socio-sanitario, residenziali o semiresidenziali, in ambiente ospedaliero e al domicilio dell&rsquo;assistito, in collaborazione con gli altri operatori professionali preposti all&rsquo;assistenza sanitaria e a quella sociale, secondo il criterio del lavoro multiprofessionale.</p><p>Per l&rsquo;accesso ai corsi sono richiesti il possesso di diploma di scuola dell&rsquo;obbligo e il compimento del diciassettesimo anno di et&agrave;. Per essere ammessi al corso &egrave; previsto il superamento di un test attitudinale, con la successiva formulazione di una specifica graduatoria. A parit&agrave; di punteggio, l&rsquo;ammissione al corso avviene in base al criterio dell&rsquo;et&agrave;, dando precedenza all&rsquo;aspirante pi&ugrave; giovane.</p><p>Il numero degli studenti da ammettere ai corsi non dovr&agrave; essere inferiore a 15 n&eacute; superiore a 30 per ciascun corso. I corsi, che&nbsp;prevedono attivit&agrave; didattica, tirocinio e laboratorio, dovranno inziare entro e non oltre il mese di gennaio 2012 e concludersi entro l&rsquo;anno con l&rsquo;esame finale.</p><p>La quota di iscrizione per la partecipazione al corso per l&rsquo;intera durata di 1.000 ore &egrave; di 1.000 euro, mentre per i percorsi integrativi abbreviati (i corsi di riqualificazione) la quota &egrave; di 500 euro. La Regione concorre alle spese di organizzazione nella misura di 14.000 euro per ciascun corso di 1.000 ore e 10.000 euro per ciascun corso integrativo abbreviato, per un importo complessivo di 270.000 euro da assegnare alle aziende sanitarie come contributo per l&rsquo;attuazione dei 25 corsi.</p><p>In Toscana, il totale degli operatori socio-sanitari qualificati dal 2002 al 2009 &egrave; stato di 14.178 operatori. Attualmente sono in formazione per l&rsquo;anno scolastico 2010/2011 800 allievi. Gli operatori OSS presenti a tempo indeterminato nelle aziende sanitarie toscane al 31 dicembre 2009 sono compolessivamente 4.677, con un turn over annuo previsto di 250 operatori. Gli operatori OTA (operatori tecnici addetti all&rsquo;assistenza) presenti a tempo indeterminato nelle aziende sanitarie toscane al 31 dicembre 2009 sono 443.</p><p>Una seconda delibera approvata dalla giunta disciplina la formazione complementare in assistenza sanitaria della figura professionale di operatore socio sanitario. Cinque moduli di 400 ore ciascuno per complessivi 150 posti nelle Asl di Lucca, Arezzo ed Empoli, e nelle aziende ospedaliero-universitarie di Pisa e di Careggi a Firenze. A questi corsi di formazione complementare la Regione destina la somma di 50.000 euro.</p><p>Per ulteriori informazioni <a href="http://www.regione.toscana.it/regione/export/RT/sito-RT/Contenuti/minisiti/sst/formazione/visualizza_asset.html_624687341.html" target="new"><strong>clicca qui</strong></a> </p> La Regione paga gli interessi sui prestiti delle banche http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ La Regione pagher&agrave; gli interessi per gli stipendi anticipati dalle banche ai lavoratori che sono senza retribuzione da almeno due mesi e non possono accedere agli ammortizzatori sociali. <br />Lo ha deciso la giunta che, su proposta dell'assessore al lavoro Gianfranco Simoncini, ha approvato ieri una delibera per ampliare l'operativit&agrave; del Fondo grazie al quale la Regione anticipa la Cassa integrazione straordinaria per sostenere i lavoratori nel periodo di tempo che intercorre fra l'autorizzazione della Cassa integrazione straordinaria da parte del ministero e l'effettiva erogazione dell'assegno.<br /><br />&laquo;Grazie alla disponibilit&agrave; del sistema bancario che, in alcuni casi, si &egrave; attivato autonomamente &ndash; spiega l'assessore Simoncini &ndash; abbiamo pensato di fare ricorso al fondo istituito anni fa, alle prime avvisaglie de lla crisi, per dare un aiuto concreto a tanti lavoratori di aziende che, per le difficolt&agrave; finanziarie legate alla crisi in atto, fanno fronte con forti ritardi al pagamento degli stipendi. Il fondo verr&agrave; cos&igrave; utilizzato, oltre che per l'anticipo della Cigs, per il pagamento degli interessi sui prestiti concessi dalle banche ai lavoratori che sono senza stipendio, pur continuando ad essere legati all'azienda da un rapporto di lavoro e che quindi, per questo motivo, non hanno diritto agli ammortizzatori sociali&raquo;.<br /><br />Si tratta, come ricorda l'assessore, di un fenomeno sempre pi&ugrave; presente nello scenario economico toscano. L'esempio pi&ugrave; drammatico &egrave; quello dei lavoratori dell'azienda Answers di Pistoia che, da agosto, non percepiscono lo stipendio ma che, non essendo sospesi dal lavoro, non possono usufruire della cassa integrazione.<br /><br />&laquo;Abbiamo pensato di affrontare anche questo aspetto &ndash; prosegue Simoncini; che ha pesantissime ripercussioni sul piano sociale, per dare un segnale a tante famiglie duramente colpite. Abbiamo lavorato in sinergia con il sistema bancario, cogliendo la disponibilit&agrave; manifestata dagli istituti ad anticipare gli stipendi a fronte di garanzia di pagamento degli interessi passivi. E' un risultato importante che dimostra ancora una volta la coesione del sistema toscano&raquo;.<br /><br />Il fondo, gestito da Fidi Toscana, viene alimentato dalla Regione con 380 mila euro l'anno.<br />L'anticipazione degli stipendi avverr&agrave; a seguito di specifici accordi fra le organizzazioni sindacali, gli enti locali, le banche tesoriere e pu&ograve; essere attivata per i lavoratori senza stipendio da almeno due mesi, fino ad un massimo di sei mesi. Esperienze all’estero per 631 alunni delle superiori http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ <div class="main_text">Sono 631 gli alunni delle terze e quarte classi delle scuole secondarie superiori toscane che, a partire dal prossimo febbraio, andranno all'estero per un'esperienza formativa che li porter&agrave; a migliorare le loro competenze linquistiche, ma anche a svolgere tirocini di lavoro, corsi di formazione professionale e a confrontarsi con culture diverse.<br />A rendere possibile tutto questo &egrave; il progetto di mobilit&agrave; internazionale della Regione Toscana. Il bando &egrave; scaduto a fine ottobre. La graduatoria &egrave; stata approvata nei giorni scorsi dalla giunta regionale. &laquo;Con i risultati del bando - spiega l'assessore all'istruzione formazione e lavoro Gianfranco Simoncini - la Regione permetter&agrave; il finanziamento di 31 progetti di mobilit&agrave; presentati dalle scuole secondarie superiori della Toscana e contribuir&agrave; alle spese di soggiorno all&rsquo;estero per l&rsquo;espe rienza formativa di 631 alunni del terzo e quarto anno di licei, licei artistici, istituti d&rsquo;arte, istituti tecnici e istituti professionali. Le risorse destinate alle scuole toscane per l'avvio dei progetti ammontano complessivamente a oltre 637 mila euro&raquo;.<br />Il bando si inquadra in un pi&ugrave; ampio programma con il quale la Regione punta a far muovere in Europa studenti, giovani in formazione, ma anche apprendisti, lavoratori, imprenditori. &laquo;Siamo convinti che la dimensione internazionale sia un fattore indispensabile di arricchimento del nostro capitale umano - prosegue l'assessore &ndash; e credo che mai come in questa fase critica della nostra economia servano stimoli e fattori propulsivi in grado di promuovere una ripresa duratura&raquo;.<br />In particolare, i progetti che prenderanno avvio con febbraio 2009 sono finalizzati allo sviluppo delle competenze linguistiche, alla realizzazione di esperienze di lavoro, di formazione professionale o di laboratori, alla crescita di dialogo interculturale e alla formazione all'imprenditorialit&agrave;.<br />Dei 31 progetti finanziati, 3 progetti prevedono un&rsquo;esperienza di studio e lavoro nella regione della Catalogna (Spagna), 7 progetti hanno come destinazione gli istituti scolastici della regione dell&rsquo;Andalusia (Spagna), 6 hanno come destinazione le scuole della Regione Vastra Gotaland (Svezia), 3 hanno come destinazione le scuole del Galles, 5 per la regione Bretagna (Francia), 2 per la regione tedesca del Baden Wuerttemberg (Germania), 1 progetto con i Paesi Baschi (Spagna), 1 con la Danimarca, 1 con la Polonia, 1 con la Gran Bretagna, 1 con la Navarra (Spagna).<br /><br />Ecco, provincia per provincia, le scuole in partenza e quelle dove saranno svolte le esperienze formative:<br /><br /><strong>Firenze</strong><br />ITI Leonardo da Vinci - Centro integrado Politecnico ETI Tarazona Tudela Navarra<br />ITC Volta Bagno a Ripoli - IES De Mairena Siviglia<br />ISIS F. Enriques Castelfiorentino - Ester Mosesson Gymnasium Goteborg<br />Liceo scientifico Giotto Ulivi Borgo S.Lorenzo - Gymnasium Sankt Mauritz Munster Westfalen<br />Istituto professionale alberghiero Saffi - Fac des meteiers campus de Ker Lann Bretagna<br /><strong>Prato</strong><br />ISIS Cicognini Rodari - Fitzalan High School Cardiff Galles <br />IPSIA Marconi - IES Los Viveros Siviglia <br />ITIS Tullio Buzzi Prato - Theodor Heuss Gymnasium Esslingen Baden Wuerttemberg <br />ISIS Geometri Liceo scientifico ITC Gramsci - Keynes Lyc&eacute;e Cornouaille Quimper Bretagne <br /><strong>Arezzo</strong><br />Istituto Piero della Francesca - Istituto Salvador Segu&igrave; Barcellona<br />ITI Galileo - Yale College Grove Park Galles<br />Liceo Citt&agrave; di Piero Sansepolcro - IES Almeraya Almeria Andalusia<br />Istituto Vittorio Fossombroni - Newcastle College New Castle GB<br />Istituto Da Castiglione Castiglion Fiorentino - Ale Gymnasi um Nodinge Svezia<br />ISIS Magiotti-Marconi-Severi San Giovanni Valdarno - IES Escola del hoteleria y turismo Barcelona<br /><strong>Lucca</strong><br />Istituto per geometri &quot;Luigi Campedelli&quot; Garfagnana (Lucca) - IES Leonardo da Vinci Siviglia<br />Istituto di istruzione Superiore &quot;S.Simoni&quot; Castelnuovo Garfagnana - IES Politecnico &quot;Jesus Marin&quot; Malaga<br />I.S.I.S.S. della Piana di Lucca, Liceo Scientifico Majorana Porcari - Fassbersgymnasiet Vastra Gotaland<br />Istituto Tecnico Statale Commerciale e per il Turismo Piaggia Viareggio - LO im S.Staszica Varsavia<br />I.S.S. &quot;Nottolini Busdraghi - ITG Centre de Formation d'Armor Pommerit-Jaudy Bretagna<br /><strong>Pistoia</strong><br />Liceo classico Forteguerri - Skive Gymnasium Skive Jutland Danimarca<br />ISIS Salutati-Forti Montecatini Terme - College Sainte Genevieve Rennes Bretagne<br />Istituto statale d'arte Petrocchi - IES Artaza Rono Bilbao Paesi Ba schi<br /><strong>Livorno</strong><br />ITIS Galilei - Elof lindalus Gymnasium Kungbacka Vastra Gotaland<br />ISIS Einaudi Ceccherelli Piombino - Faculte d Cassa integrazione straordinaria per le aziende toscane http://www.borsalavoro.toscana.it/borsalavoro/ Un’intesa siglata dall’assessore al lavoro Gianfranco Simoncini con le parti sociali e la direzione regionale del lavoro della Toscana rende immediatamente disponibili per le aziende in crisi gli 11 milioni e 500 mila euro assegnati dal ministero, per il 2008, sulla base dell’accordo firmato a Roma nel marzo scorso. \nCassa integrazione straordinaria assicurata, dunque, anche per tutto il 2008. «Questa intesa - commenta con soddisfazione l’assessore all’istruzione formazione e lavoro Gianfranco Simoncini - ci permette di avere certezze sulla possibilità di dare continuità agli ammortizzatori sociali, di lavorare con maggiore tranquillità alle politiche volte al rilancio e alla qualificazione delle produzioni, di adattarle alle esigenze di riconversione dei diversi settori produttivi, scongiurando i più pesanti effetti sociali della crisi». L’intesa conferma la possibilità di estendere questo strumento sia alle aziende con meno di 15 dipendenti, cui sono destinati 5 milioni, che si è deciso di riservare ai settori tessile-abbigliamento-calzaturiero e orafo. \nGli altri 3 milioni e 500 mila euro saranno destinati alle imprese, di qualunque settore, che ne faranno richiesta. Il resto, altri 3 milioni, andrà a costituire un fondo di riserva. Fra le novità, il monitoraggio costante della spesa, che verrà fatto dalla direzione regionale del lavoro e sarà comunicato mensilmente alla Regione che potrà, in questo modo, avere una verifica in tempo reale della situazione. L’accordo affida un ruolo a Italia Lavoro che, sulla base delle informazioni tratte dal monitoraggio, collaborerà alle iniziative di politica attiva per l’impiego dei lavoratori interessati, che saranno attuate nell’ambito del programma Pari (programma reimpiego lavoratori svantaggiati) o di altri progetti regionali o provinciali. Il ricorso alla Cassa in deroga ha consentito, nei mesi scorsi, di mitigare l’impatto della chiusura di numerose realtà produttive. Ultima in ordine di tempo la Panini Servizi di Livorno, che lavorava per la multinazionale Delphi, che ha chiuso i battenti due anni fa. Sia i lavoratori della Delphi che quelli della Panini hanno potuto usufruire, su concessione della Regione, della cassa integrazione per un periodo superiore ai due anni. Lo scorso anno sono stati spesi circa 3 milioni e 700 mila euro a favore di aziende con meno di 15 dipendenti; 4 milioni di euro a favore di aziende sotto i 15 dipendenti dei distretti tessile e orafo, mentre altri 2 milioni, tratti dal fondo di riserva, sono stati destinati ad aziende dei distretti orafo, tessile, abbigliamento e calzaturiero. Altri 2 milioni di euro sono stati spesi per coprire le domande ad oggi ancora inevase.